Facebook come sesso e cibo: parlare di sé è un piacere

Facebook

I playboy 2.0 potrebbero avere qualcosa da ridire, ma per trarre soddisfazione da Facebook non c’è bisogno di provarci con ogni contatto dell’altro sesso e sperare in un incontro reale. Già, perché è sufficiente utilizzare il social network di Mark Zuckerberg per provare le stesse sensazioni di un rapporto sotto le coperte.

Non ci credete? Chiedetelo ai ricercatori dell’autorevole Università di Harvard che hanno indagato sugli effetti di Facebook, loro vi diranno che il cervello prova lo stesso piacere sia nel navigare il social network che durante un rapporto sessuale. A dimostrarlo, spiegano gli studiosi Diana Tamir e Jason Mitchell, è il rilascio di dopamina, neurotrasmettitore associato alla sensazione di piacereper il sesso, per il buon cibo e oggi anche per Facebook.

Ma da cosa deriva la sensazione di piacere provata su Facebook? Semplice, dal parlare di se stessi. I due neuroscienziati dello Harvard Social Cognitive and Affective Neuroscience Lab, infatti, le persone tendono ad utilizzare, di media, dal 30 al 40% dei loro discorsi per informare gli altri delle proprie esperienze, mentre su Facebook e gli altri social network la percentuale arriva addirittura all’80%. Questa condivisione diventa un premio personale che produce soddisfazione simile a quella provata per il sesso e il buon cibo.

Appassionato di Internet?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Internet > Facebook come sesso e cibo: parlare di sé è un piacere