Facebook contro i falsi: nuova caccia ai Like automatici

Facebook

Mark Zuckerberg ed il team di Facebook non ci stanno più e dopo il caos del boom iniziale ora puntano ad una maggiore credibilità per le diverse attività che gli utenti svolgono sul sito. A chiederlo sono gli utilizzatori del social network, ma anche e soprattutto le agenzie pubblicitarie che operano abitualmente per promuovere marchi e prodotti. Così, dopo il caso dei falsi profili e dei relativi falsi amici, stavolta a finire sotto la scure di Facebook sono i falsi Like, ovvero i Mi Piace ottenuti con tool automatizzati che riempiono di consensi contenuti ad-hoc.

Questa nuova tipologia di spam sarà combattuta attraverso uno speciale algoritmo che, assicurano da Menlo Park, è capace di riconoscere un Like genuino da quello assegnato da un robot, o malware se preferite. Nel lanciare il nuovo strumento di sicurezza, Facebook ha inoltre ricordato che questo tipo di attività, così come l’apertura di profili fake, è proibita dal regolamento del social network e dunque perseguibile, anche in via giudiziaria come accaduto nel caso di Adscend Media.

Chi potrà giovarsi di questi controlli più severi? Innanzitutto gli utenti che potranno “fidarsi” dei Mi Piace, gli inserzionisti che vedranno ripagati i loro sforzi di marketing e non ultimo lo stesso Facebook che costringerà i furbetti del click ad utilizzare strumenti consoni (a pagamento) per promuovere i loro contenuti.

Appassionato di Internet?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Internet > Facebook contro i falsi: nuova caccia ai Like automatici