File sharing: Megaupload diventa Mega e ci riprova con astuzia

Il sito di download Megaupload

Kim DotCom si è dato alla legalità con Megabox? Si, anche. Mentre il patron di Megaupload prosegue nello sviluppo della sua piattaforma per lo streaming e l’acquisto di musica legale, tra le mani sue e dei suoi programmatori sembra proprio stia passando anche un altro progetto… dai toni più foschi, ma anche ben più interessanti per i maniaci del download.

Si tratta di Mega, sito web destinato a raccogliere l’eredità di Megaupload attraverso un servizio di cloud storage aperto agli utenti. Si tornerà, quindi, a condividere musica, film e programmi in barba ai diritti d’autore? Probabilmente sì, ma stavolta Kim DotCom, già protagonista di un processo lungo e complicato, si potrà lavare le mani dalle responsabilità legali. Astuto è il come che, in pratica, scarica la “colpa” sui singoli utenti. I file caricati su Mega, infatti, verranno crittografati alla fonte dall’utente che ha effettuato l’upload, il quale provvederà a fornire la password per il decrittaggio direttamente a coloro che vorranno eseguire il download. In questo modo il fornitore del servizio di storage, ovvero Kim DotCom con Mega, potrà sostenere di non poter accedere in alcun modo al contenuto dei file e dunque di non essere a conoscenza di eventuali violazioni del copyright.

Allo stesso modo, il sofisticato sistema Advanced Encryption Standard – comunicato da Kim DotCom in un’intervista al magazine Wired – dovrebbe garantire un’elevata tutela dei file caricati, anche nel caso si tratti di documenti di lavoro. Va da sé che anche le autorità avranno il loro bel daffare per individuare la natura del contenuto dei file ospitati su Mega. In attesa del debutto di Mega, Kim DotCom sembra aver trovato la strada per far rivivere il suo Megaupload sottraendosi da ogni rischio per i fornitori di servizi. La domanda è: le autorità staranno a guardare?

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