Finte multe all’avvio del PC: ancora molti gli utenti colpiti

Internet

Sempre più utenti stanno trovando di fronte a pagine web che, all’apertura del browser, gli intimano il pagamento di una multa ad autorità come la Polizia Postale o la Siae. Diciamolo subito, quei soldi non finiranno nelle tasche giuste e tantomeno sono dovuti per reati… mai commessi o almeno mai scoperti.

Nelle ultime settimane, infatti, sta prendendo piede una pratica alquanto subdola. Acceso e connesso a Internet il Pc, il computer si blocca e improvvisamente il browser (IE, Firefox, Chrome, ecc) si apre con un messaggio inquietante al posto della solita pagina di benvenuto. Nei casi fin qui riscontrati, il testo dice che all’utente viene richiesto il pagamento di 100 euro come multa della Polizia Postale per aver fatto spam con scopi gravissimi, mentre la fantomatica multa comminata dalla Siae è di 50 euro per aver violato il Diritto d’Autore.

Niente di più falso e certamente queste autorità non vi comminerebbero mai sanzioni “una tantum” o in via telematica. Qualcuno, però, rischia di cadere nel tranello per l’agitazione o semplicemente perché la multa non sembra poi così salata. Questo per chi ci casca, ma i problemi non mancano nemmeno per coloro che si accorgono della fregatura. Pur ignorando l’avviso, infatti, l’utente non riesce a chiudere le finestre del browser o, comunque, a tornare ad un utilizzo normale del Pc che ripresenta lo stesso problema ad ogni nuovo avvio. In rete sono disponibili tecniche per la rimozione del malware, anche noto con il nome di Ransomware, le cui malefatte vanno avanti già da tempo.

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