Il trojan è social e dopo Facebook minaccia Skype

Internet

Un tempo si diceva di prestare molta attenzione allo spam ricevuto nelle caselle di posta elettronica e ai siti poco raccomandabili, ma oggi anche i virus si sono evoluti in chiave social. Sempre più spesso, infatti, i malintenzionati prendono di mira i vari Facebook e Twitter per diffondere i loro software truffaldini e lo stesso vale per la messaggeria istantanea di Skype e Live Messenger.

L’esempio di questa minaccia social arriva da Dorkbot, un cavallo di troia che si spaccia come il messaggio di un amico per trasformare il Pc del malcapitato utente in uno zombie comandato da altri. Ovviamente gli scopi non sono a fin di bene, in quanto a rischio ci sono i dati personali, il possibile utilizzo illegale delle risorse del computer e, non ultimo, l’uso dello stesso per proliferare in Rete.

Dopo essere stato individuato sui social network, infatti, Dorkbot lo ritroviamo oggi mutato per diffondersi anche via Skype, un’astuzia che studiata ad arte per sfruttare la fiducia che gli utenti ripongono nella celebre piattaforma di chat e VoIP. Ma, ahinoi, i virus non sono più prerogativa di posta elettronica e siti web.

Come si diffonde il trojan? Come accennato, l’infezione avviene con un messaggio al quale è associato un link, solo apparentemente di provenienza da contatti presenti nella rubrica: “Lol, is this your profile new pic?” o “lol, questa è la nuova immagine del tuo profilo?”. Per fortuna di noi italiani, così come accade per lo spam, i messaggi truffaldini sono spesso in lingua inglese e pertanto facilmente individuabili con un pizzico d’attenzione. Non mancano, però, tentativi che sfruttano la lingua italiana e, in questi casi, serve qualche attenzione in più: ultima versione aggiornata del programma di chat, antivirus con le definizioni più recenti e, soprattutto, un controllo in più prima di cliccare su qualsiasi link.

Appassionato di Internet?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Internet > Il trojan è social e dopo Facebook minaccia Skype