Megaupload e Italianshare: lo strano destino del download

Internet

Il file sharing finisce alle corde con l’ormai imminente arresto di Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, e quello già avvenuto di Tex Willer, alias P.G., rispettivamente leader dell’ex colosso Megaupload e del sito di riferimento italiano del download Italianshare. Dal suo buon ritiro in Nuova Zelanda, Schmitz ha infatti annunciato via Twitter di volersi consegnare all’FBI mettendo così fine a mesi di polemiche sull’estradizione in USA: “Garantitemi libertà provvisoria e un giusto processo, sbloccatemi i fondi necessari per pagare gli avvocati e per la mia famiglia, e vengo negli States con le mie gambe”, ha twittato l’ex leader di Meagupload direttamente al Dipartimento di Giustizia USA. Per qualcuno è verità, per altri semplice provocazione, ma il caso di Kim Dotcom, nonostante lo slittamento del processo alla primavera del 2013, sembra comunque destinato a sbrogliarsi nei prossimi giorni.

Nessuna richiesta di estradizione, invece, per Tex Willer, leader del un circuito di siti Italianshare. Il 49enne napoletano P.G., queste le iniziali del suo vero nome, è stato infatti arrestato ad Agropoli nelle scorse ore e nei prossimi giorni dovrà rispondere di numerose accuse legate alla violazione di copyright, ma anche della privacy nei confronti degli utenti, per un network che ogni mese generava oltre mezzo milione di accessi e circa 300mila utenti iscritti.

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