La nazione internet sarà una super potenza già nel 2016

Internet

Troppo spesso si sente parlare delle realtà internet per fenomeni o bolle che si affievoliscono con il passare del tempo, ma ciò che non cala di valore, anzi cresce esponenzialmente, è proprio l’impatto della Rete sulle economie. A farcelo capire è il Boston Consulting Group che, con uno studio incentrato sull’impatto di Internet nei Paesi del G20, ha svelato che il “PIL” di Internet sarà pari a 4,2 trilioni di dollari entro i prossimi quattro anni. Un valore, questo, calcolato in base al contributo della Internet Economy all’interno del PIL di ciascun Paese. Ad esempio, tra quattro anni anche in Italia, paese che non brilla certo per innovazione, Internet rappresenterà il 3,5% del PIL (5,7% in Europa).

Come ogni buon paese che si rispetti, anche la nazione-internet avrà i suoi individui occupati che, sempre tra quattro anni, saranno cresciuti di ben 32 milioni. Con questi dati e i 4,2 trilioni di dollari di “PIL” stimati, la Internet Economy sarà la quinta potenza mondiale, dietro solo a Stati Uniti, Cina, Giappone e India.

In un contesto simile, spiega ancora il Boston Consulting Group, imprese e governi dovranno imparare a dialogare con la Rete, ammodernandosi per cogliere le opportunità dell’economia digitale e senza perdersi in regolamentazioni che, seppure importanti, non dovranno essere troppo severe e limitanti. A proposito di futuro, il BCG prevede il boom definitivo delle connessioni mobili per il 2016 (80% del totale) e un passaggio pressoché totale all’esperienza social, dove l’interazione tra utente e azienda/ente sarà fondamentale. Allo stesso modo, la maggiore fiducia dei navigatori e nuovi strumenti di sicurezza consentiranno agli e-commerce di diventare il punto di riferimento per il commercio, con le aziende che non potranno più fare a meno di avere la propria attività online.

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