Nuove chiusure dopo Megaupload: produttori americani scatenati

Il sito di download Megaupload

Se per i fan sono finiti, o quasi, i tempi dei download sfrenati, per i protagonisti del mondo del cinema e della musica non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia sul fenomeno della pirateria online. Ne sono convinti i rappresentanti della Motion Picture Association of America che, nell’ambito di nuovi incontri dedicati al tema del copyright, sono tornati a puntare il dito sulle piattaforme che offrono servizio di file hosting, ovvero che consentono agli utenti di caricare online contenuti.

Secondo la MPAA, infatti, la chiusura di Megaupload è solo la vittoria di una battaglia, ma non della guerra alla pirateria. In particolare, major e produttori hanno nel mirino cinque siti: Fileserve, Mediafire, Wupload, Putlocker e Depositfiles. A fare questi nomi è stato Alfred Perry di Paramount ma, a quanto sembra, i diretti interessati hanno già fatto sapere di sentirsi in regola e di non credere ad un nuovo caso Megaupload. A proposito della piattaforma di Kim Dotcom, va inoltre detto che la vicenda non è del tutto chiusa, in quanto molti degli abbonati (ormai ex) continuano recarsi in aula per riavere indietro rimborsi e contenuti,questi ultimi non più disponibili dopo la chiusura del cyberlocker.

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