Papa su Twitter per fedeli e per apertura al dialogo

Portale Vaticano

La presenza del Papa su Twitter sarà infatti garantita dall’account @pontifex_it per i followers/fedeli italiani, ma in tutto saranno sette le lingue disponibili al debutto, tra cui l’arabo. Per riconoscere l’account nel proprio idioma, i fedeli dovranno semplicemente guardare al suffisso di @pontifex che segue il trattino basso. Ma non solo, perché Benedetto XVI risponderà anche alle domande di coloro che le rivolgeranno a #askpontifex.

Cominciato nel 2009 con lo sbarco su YouTube della Santa Sede, avvenuto nel corso della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, questo percorso di avvicinamento tra fede e nuove tecnologie si arricchisce di un importante tassello finalizzato ad “introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita”, come Papa Benedetto spiegò quasi quattro anni fa.

“La presenza del Papa su Twitter può essere vista come la punta di quell’iceberg che è la presenza della Chiesa nel mondo dei nuovi media – spiega una nota della Santa Sede -. La Chiesa è già presente in maniera abbondante in questo ambiente: esista una vasta gamma di iniziative, dai siti internet ufficiali di varie istituzioni e comunità, ai siti personali, blogs e micro-blogs di personalità del mondo ecclesiale e di singoli credenti”.

“La presenza del Papa su Twitter – prosegue la nota – è in definitiva un appoggio agli sforzi di questi pionieri di assicurare che la buona notizia di Gesù Cristo e l’insegnamento della sua Chiesa possano permeare quel luogo pubblico di scambio e di dialogo che è stato creato dai social media. La presenza del Papa vuole essere un incoraggiamento a tutte le istituzioni ecclesiali e ai credenti a porre attenzione nello sviluppare un profilo appropriato per sé e per le proprie convinzioni nel ‘continente digitale’”.

Tra gli obiettivi dell’approdo del Papa su Twitter non c’è solo l’avvicinamento con i fedeli, ma anche l’apertura al dialogo con persone di differenti Paesi, lingue e culture. Non è un caso, infatti, se il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2012 è: “Nel complesso e variegato mondo della comunicazione emerge, comunque, l’attenzione di molti verso le domande ultime dell’esistenza umana: chi sono? che cosa posso sapere? che cosa devo fare? che cosa posso sperare? E’ importante accogliere le persone che formulano questi interrogativi, aprendo la possibilità di un dialogo profondo”.

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