Spauracchio Dns Changer: 400mila i PC a rischio black out

Internet

Quando si tratta di virus, PC e internet, il rischio è sempre quello di trovarci di fronte ad un nuovo caso Y2K, ovvero quel millennium bug che tanti danni avrebbe dovuto fare e che, alla fine, ha creato solo qualche disagio. Certo, il virus Dns Changer non è un semplice bug, ma il clima allarmistico degli ultimi giorni sembra andare fin oltre le attese degli stessi addetti ai lavori. Oggi, infatti, l’FBI spegnerà i server che consentivano ai Pc infettati con il virus Dns Changer di rimanere connessi a internet e il black out ci sarà, ma per circa 400.000 computer nel mondo (di cui circa 26 mila in Italia). Una bella cifra, quindi, ma non tale da fa gridare all’allarme generale. Tanto più che, sempre nei giorni scorsi, numerose società di sicurezza informatica hanno messo a disposizione degli utenti appositi tool per testare la presenza del virus Dns Changer nel PC.

Navigatori avvisati, mezzi salvati? Probabilmente sì, perché da oggi il problema Dns Changer tornerà a farsi sentire, seppure con un’assenza di connettività. Come i più informati già sapranno, infatti, questo virus agiva in maniera subdola, indirizzando l’ignaro utente connesso a internet verso siti web fasulli, con l’unico scopo di sottrarre informazioni personali, dalle password ai numeri della carta di credito. Fino ad oggi, grazie ad appositi server dell’FBI, il problema era stato limitato dalle autorità dirottando il traffico già deviato da Dns Changer su server sicuri, anziché su quelli truffaldini, ma ora l’assenza di connettività verso queste macchine finirà col determinare l’impossibilità di navigare in rete. Come detto, per testare il proprio PC esistono test gratuiti per il virus Dns Changer, come quelli messi a disposizione da McAfee e da Dcwg.org.

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