Il tunnel dal Cern al Gran Sasso: dalle parodie del Web all’addio del portavoce

Gelmini

Le numerose parodie del “tunnel della Gelmini” che circolano in Internet, con Facebook su tutti, non sono passate inosservate al Ministero. Massimo Zennaro, autore del comunicato che ha dato il via all’ilarità del Web, non è più il portavoce di Mariastella Gelmini. Il dirigente continuerà comunque a ricoprire il ruolo di responsabile della direzione per lo studente e, a quanto sembra, sarà anche consulente di Barbara Berlusconi.

A poco è valsa la precisazione diffusa dall’ufficio stampa del Ministero subito dopo la gaffe o presunta tale: “… il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola”.

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