Con Tweetminster la paura della crisi si misura dai tweet su Twitter

Twitter

Almeno fino ad oggi, era stato Google a presentarci un rendiconto annuale degli interessi della gente attraverso il suo Zeitgeist, lo strumento che fornisce una panoramica sulle parole più cercate dagli utenti web attraverso il più diffuso dei motori di ricerca.

Ora l’indagine si perfeziona e diventa motivata e in tempo reale, grazie ai cinguettii di Twitter e al Tweetminster, uno strumento non nuovissimo, in quanto utilizzato già nel 2008 per la candidatura di David Cameron a Downing Street, ma che torna oggi più utile che mai in un panorama politico ed economico complesso.

Ad indicarci la fiducia delle persone non saranno solo il fluttuante grafico della Borsa o quello dello Spread, ma uno strumento più comprensibile e vicino alla gente. Il Tweetminster, infatti, funziona come una sorta di rassegna stampa per argomenti specifici e, neanche a dirlo, in questi giorni si sta rivelando particolarmente “vivo” per le questioni italiane.

Ecco allora che da Tweetminster emerge una grande attenzione per i personaggi politici italiani, come Mario Monti ed il premier uscente Silvio Berlusconi, ma anche sulle loro azioni politiche. Tra gli utenti del social network Twitter, o del sito di microblogging se preferite, ci si interroga sul nuovo governo Monti, ma anche sul futuro di Berlusconi e fino agli esiti finali della crisi.

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