
Dal 19 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, il Complesso del Vittoriano di Roma ospita ''Africa? Una nuova storia'', un'esposizione che intende mettere in evidenza il vigore e la vitalità dell'arte africana contemporanea.
(continua sotto)
L'esposizione nasce con lo scopo di contribuire alla conoscenza e alla visibilità di un fenomeno che, per il suo esprimersi secondo esigenze, stimoli e modalità tipiche della nostra contemporaneità, rappresenta un fruttuoso e imprescindibile modello di progresso non solo per l'Africa, ma per tutto l'Occidente.
Per dare all'esposizione un quadro il più possibile esaustivo, il percorso espositivo è stato diviso in due sezioni tra loro complementari. La prima ''La Collezione Pigozzi di Arte Contemporanea Africana'' presenta un'antologia di opere di artisti della più celebre collezione di arte contemporanea africana al mondo. All'interno della sezione sono presentate opere di: Amani Bodo (Repubblica Democratica del Congo), Pierre Bodo (Repubblica Democratica del Congo), Frédéric Bruly Bouabré (Costa d'Avorio), Demba Camara (Costa d'Avorio), Seni Awa Camara (Senegal), Chéri Chérin (Repubblica Democratica del Congo), Calixte Dakpogan (Benin), Efiaimbielo (Madagascar), Gedewon (Etiopia), Romuald Hazoumé (Benin), Bodys Isek Kingelez (Repubblica Democratica del Congo), Samuel Kané Kwei (Ghana), George Lilanga (Tanzania), Esther Mahlangu (Africa del Sud), Abu Bakarr Mansaray (Sierra Leone), Joshua Okoromodeke (Nigeria), Richard Onyango (Kenya), Chéri Samba (Repubblica Democratica del Congo), Pascale Marthine Tayou (Camerun), Pathy Tshindele (Repubblica Democratica del Congo).
Gran parte di questi artisti proviene da grandi centri urbani da grandi centri urbani mentre altri vivono in regioni più isolate (Esther Mahlangu, Kwandebele dal Sud Africa, Effiaimbelo, dal profondo sud del Madagascar e Seni Camara, dalla Casamance, in Senegal) dove perpetuano, reinventandole, le loro tradizioni. Questi disegnatori, pittori, scultori, videasti, inventano e realizzano opere che ci proiettano in universi fantasmagorici (Mansaray, Sierra Leone, Dakpogan, Benin), che traggono spunto al contempo dalla realtà quotidiana, da credenze o sogni o aspirano a rivolgersi a un pubblico internazionale (Samba, Kingelez, Hazoumé, Cissé, o anche Konaté). Da Tshindele, il pittore di Kinshasa, che ha ventotto anni, a Bouabre, il disegnatore ivoriano, novantenne, tantissime e diversificare generazioni vengono messe a confronto.
L'altra sezione della mostra ''ArtistiAfricani'' è costituita da opere di artisti scelti in collaborazione con alcune Ambasciate dei Paesi dell'Africa sub-sahariana. Gli artisti indicati dalle Ambasciate nella sezione ''ArtistiAfricani'' sono: Chikonzero Chazunguza (Zimbabwe), Soly Cissé (Senegal), Rashid Diab (Sudan), Idrissa Diarra (Costa d'Avorio), Abdoulaye Konaté (Mali), Herman Mbamba (Namibia), Lilian Mary Nabulime (Uganda), Abdul Naguib (Mozambico), Shine Tani (Kenya).
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