
Dichiarata ''patrimonio dell'umanità'' dall'UNESCO già nel 1979, la città di Venezia, con la sua Laguna, rappresenta una città unica per bellezza, storia, arte e cultura. Negli ultimi anni, però, anche la città dei Dogi non è stata risparmiata dal fenomeno dell'inquinamento. Se nelle metropoli come Roma, Napoli e Milano sono le auto a minare la salute di abitanti e turisti, a Venezia il fenomeno riguarda invece le barche.
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E' così nata l'idea di combattere questa ''piaga'' attraverso imbarcazioni alimentate ad energia solare. Negli scorsi giorni, ad inaugurare il trend ecosostenibile, è stata una barca ad energia solare salpata dal Canal Grande a Venezia, come esempio di innovazione tecnologica per combattere il caro petrolio e l'inquinamento e di valorizzare le risorse naturali. Si tratta di un'iniziativa della Coldiretti per il Forum Internazionale ''Energia del futuro'', promosso in collaborazione con lo Studio Ambrosetti a Venezia.
Quella salpata dal Canal Grande è infatti una barca con tutti gli attributi ecologici e ambientali in regola e denominata IMES (acronimo di ''Imbarcazione per mobilità elettrica sostenibile''). Il prototipo possiede un motore elettrico mosso da batterie ricaricabili con due serie di nove pannelli fotovoltaici che ''rubano'' al sole l'energia necessaria per un'autonomia di navigazione di circa 8 ore a una velocità di crociera intorno a 5 nodi (10 Km/h) e punte di 9 nodi (circa 18 Km/h).
IMES possiede, inoltre, uno scafo a catamarano a onde convergenti, per evitare i danni prodotti dal moto ondoso nella Laguna di Venezia. Il prototipo si presenta come un esempio di imbarcazione per il trasporto merci o passeggeri che non produce impatti ambientali negativi e con notevoli vantaggi, tra cui garanzia di una longevità superiore rispetto a un tradizionale motore a scoppio e una notevole economicità di esercizio con costi e modalità di gestione e manutenzione pressoché nulli. Come riferito da Coldiretti, lo scafo di ''IMES'' consente una capacità di carico del 30% superiore rispetto ai ''mototopi'', le tradizionali barche da trasporto merci. Mentre il resto d'Europa è sempre più orientato verso l'energia solare, IMES si propone come uno dei possibili impieghi per portare, anche in Italia, l'energia solare a livello degli altri paesi del vecchio continente. Non solo sistemi solari dedicati alle abitazioni, quindi, ma anche ai mezzi di trasporto.
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