P2P: la legalità si ferma al copyright - Jugo

Magazine
Prima pagina
Gli editoriali
Cerca sul sito
Archivio notizie
Video Notizie
RSS notizie
La redazione
Community
Annunci
Forum
Directory
Aforismi
Gioca online
Messaggi privati
Lista utenti
Incontri
Shopping

Ricerca hotel

Destinazione
Arrivo
Partenza

Gallery

  • Grand C4 Picasso
  • Citroen DS4
  • iPod nano
  • Eliana Cartella

Internet
P2P: la legalità si ferma al copyright

eMuleScaricare musica e film da Internet non è più reato? Le cose non stanno proprio così. Nei giorni scorsi, una sentenza della Cassazione ha indicato che non c'è scopo di lucro e profitto quando si verifica uno scambio di opere tra più fruitori ''senza che si richieda a loro carico in compenso di contenuto pecuniario''. L'assoluzione di due studenti torinesi da parte della terza sezione penale della Corte di Cassazione non deve però trarre in inganno.

(continua sotto)


 
E' la FIMI, la federazione dell'Industria Musicale Italiana, a chiarire che il file sharing, o se volete il P2P, rimane illegale se si scambiano contenuti protetti dal diritto d'autore. Allora, prima di ''mungere'' contenuti protetti da copyright attraverso eMule o altre piattaforme peer to peer, è bene sapere che ''nessuna modifica introdotta dalla sentenza della Cassazione: il file sharing di opere protette resta reato''.

La FIMI ricorda infatti che la sentenza della Corte di Cassazione Sezione III Penale, 9 gennaio 2007 (dep.), n. 149 si riferisce alla normativa in vigore precedentemente alle modifiche legislative introdotte dalla Legge 248/2000, dal successivo recepimento della Direttiva Europea sul Copyright, nel 2003 e dal decreto legge Urbani nel 2004 e poi convertito in legge nel 2005. Si tratta di provvedimenti che hanno, in realtà, modificato in successione la legge 633/41 sul diritto d'autore.

''Al fine di chiarire l'attuale situazione e i comportamenti oggetto di rilevanza penale - sottolinea la Federazione - a parte i profili di responsabilità civile, sempre tutelati, si conferma che le norme in vigore colpiscono, con diversi livelli di intensità sia chi scarica, sia chi condivide. Chi scarica semplicemente, lo ricordiamo, rischia una sanzione amministrativa, quella prevista dall'art. 174-ter l. 633/41. Per chi mette in condivisione opere protette occorre, invece, distinguere tra chi lo fa a fini di lucro e chi lo fa per profitto. Nel primo caso, si ricade nelle ipotesi dell'art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis) l. 633/41; con sanzioni molti pesanti. Chi condivide senza una contropartita economica rimane soggetto ad una sanzione penale che è quella dell'art. 171, comma 1, lett. a-bis).

Fuori forma dopo le ferie? Ecco come recuperare
Dieta e attività fisica per rimettersi in sesto dopo la pausa estiva. Per ricominciare il lavoro mettendo da parte le cattive abitudini.

Tutti i Video | Nazionale | Estero | Sport | Cultura | Cronaca Rosa | Curiosità | Più visti

Ultime notizieInternet
Fibra 100: Fastweb viaggia a 100 Mega
Film e contenuti per la nuova AppleTV
Apple: il social network Ping con iTunes 10
Google e gli Arcade Fire nel futuro del Web
Un po' di Facebook anche per Myspace
Altre notizie recenti
Uomini e Donne: torna Francesco Arca?
Debutta Samsung Galaxy Tab, il Tablet anti iPad
Smettere di fumare: i magneti per le orecchie
Citroën rinnova C4 Picasso e Grand Picasso
Tatangelo e Milly D'Abbraccio: insulti a X-Factor
Bookmark and Share
Utility
Metti in home
Aggiungi un sito
Le news sul tuo sito
Aggiungi ai preferiti
Google Toolbar
  • Mio Yahoo!
  • Add to Google
  • http://www.wikio.it

Direttore responsabile: Cristiano Boggi - Jugo è una testata giornalistica con Aut. Tribunale di Ancona n. 17/04 del 05-08-2004
Editore Comunicrea snc - P.IVA 02262620426 - Iscrizione ROC n. 18347- Str della bruciata 14, 60012 Senigallia (An) Tel 071.6609638

Creative Commons License
Info e Privacy

Engine © PHP-Nuke - Jugo è presente in Libero News, Riassunto e ADV News 24h - Google Sitemap

Jugo.it consiglia