
Associazioni di consumatori sul piede di guerra contro il Tar del Lazio dopo la sospensione dell'entrata in vigore del blocco delle numerazioni a sovrapprezzo voluta dall'AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
(continua sotto)
Tra le più infuriate c'è Altroconsumo, intervenuta in giudizio davanti al TAR del Lazio a supporto dell'AGCOM, che si dice ''non soddisfatta della decisione presa dal TAR di accogliere i ricorsi presentati da alcuni operatori di settore di sospendere la delibera dell'Autorità che prevedeva l'entrata in vigore il 30 giugno del blocco automatico delle chiamate da fisso verso tutte le numerazioni a sovrapprezzo''.
''Quella del TAR - spiega l'Associazione - è un'infausta decisione, serviva uno stop netto e definitivo alle bollette telefoniche gonfiate da servizi non richiesti. Lo testimoniano le migliaia di segnalazioni di truffe giunte al nostro serivizio di consulenza''.
Da tempo, infatti, i consumatori sono tartassati da problemi di questo tipo: 899, dialer, numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto, connessioni a Internet mai effettuate.
Altroconsumo ha inoltre preannunciato che il 30 giugno notificherà l'atto introduttivo della class action contro Telecom Italia ''a tutela degli interessi di tutti coloro che hanno ricevuto negli ultimi anni una bolletta gonfiata, salvo che il Governo non intervenga per decreto posticipando l'entrata in vigore della norma istitutiva della class action, disattendendo quindi le aspettative e gli interessi dei consumatori''.
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