Intervista a Max Gazzè: musica e cinema per un artista… Limitless

Max Gazzè

Attualmente impegnato nel tour legato all’uscita di “Quindi?”, l’album che contiene il singolo “Mentre dormi”, Max Gazzè ci risponde ad alcune domande riguardanti il suo rapporto con il cinema e sull’essere… “Limitless”.

In questo weekend esce, infatti, il film di Neil Burger basato sul romanzo “The Dark Fields” di Alan Glynn.

Una pellicola senza dubbio originale, in cui il protagonista, uno scrittore di scarso successo, si trasforma in un genio grazie ad una pillola top-secret che è in grado di “amplificare” le capacità intellettive di chi la assume.

  • In Limitless, il protagonista prende una pillola che lo aiuta ad essere migliore, al top di ogni situazione. Qual è invece il tuo segreto per essere uno degli artisti più seguiti e più stimati dal pubblico italiano?

Non è un segreto, ma un qualcosa che tutti sanno. Costanza, passione, onestà. Se ci illudiamo di diventare famosi in un mese e rimanerlo per sempre solo per la popolarità, il problema è grave.

  • In questo momento continua il tuo tour, ci piacerebbe chiederti come mantieni l’energia per affrontarlo e come cerchi di essere sempre al meglio di ogni perfomance sul palco ed ogni sera?

Non sempre lo sono. Quasi sempre riesco a sembrarlo. E poi il rapporto diretto con il pubblico è di per sé energizzante.

  • Cosa succede, nella piccola eventualità che tu non sia al massimo, per garantire un’ottima prestazione? Rimandi la data o ti affidi al tuo succo di frutta preferito?

Posso contare sulla certezza di una professionalità e su quella di chi lavora con me.

  • Sappiamo della tua nomination al David di Donatello, nella categoria Migliore canzone originale, con “Mentre Dormi”. Ti piacerebbe fare la colonna sonora di un film come Limitless? Ed eventualmente, tra il tuo repertorio che canzone adatteresti/dedicheresti al film?

Mi piace in genere cogliere gli stimoli. Quale canzone dedicherei? Fatemi fare le musiche del sequel e lo saprete… (ride)

  • A proposito di David di Donatello, ricordiamo che quindi hai anche recitato, come è stata la tua esperienza? Ti è piaciuta?

Tantissimo. Abbiamo condiviso tutti un clima speciale, che ci ha consentito di esprimerci in quel modo.

  • Se dovessi scegliere tra Holliwood e la tua carriera musicale, la risposta rimane musica per te?

La risposta rimane la scelta di per sé. Non ho paura di scegliere e nel farlo non applico mai criteri di convenienza. In questo momento le soddisfazioni della musica diminuiscono,specie a causa delle sovrastrutture che lucrano sulla musica.

  • C’è qualcuno con cui non hai ancora collaborato nella tua carriera e vorresti farlo? Se si, con chi in particolare?

Chiunque abbia passione, capacità e non debba inseguire a tutti i costi il consenso popolare come fine ultimo dell’atto creativo.

  • E se dovessi ripetere la tua esperienza di attore, chi vorresti invece nel cast?

Qualcuno che abbia il piacere di lavorare insieme a me. So che mi vuole Robert De Niro… (ride)

  • Ci diresti un aggettivo per la bellissima Abbie Cornish? (la protagonista femminile di Limitless)

Sono sicuro che superi il miglior singolo aggettivo che io possa trovare.

  • Nel ringraziarti, ti chiediamo qualcosa sul futuro. Ti vedremo ancora in giro o ti riposerai? O registrerai già un nuovo album?

Non c’è alcun riposo in programma. Termino il tour invernale e parte subito quello estivo senza quasi il tempo di allestirlo.

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