Isabella Santacroce, Luminal diventa un cd

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Dopo aver messo all’asta poche copie della sua autobiografia, dopo la performance collettiva dei Cerbiatti Rivoltosi, dopo aver cantato vestita da bambola per la presentazione di Lulù Delacroix e aver imbastito un vero e proprio spettacolo per quella di Amorino con tanto di costumi, musicisti e coreografie, Isabella non si smentisce nemmeno questa volta e si inventa un altro modo originale per coinvolgere i lettori e renderli protagonisti: organizza un concorso su Facebook per scegliere la nuova copertina del cd di Luminal.

Sul social network i lettori si scatenano con elaborazioni grafiche e fotomontaggi. Il premio fa gola a tutti, ma nessuno sa in cosa consisterà questo cd. Se letture e musica, oppure solo musica, oppure anche canto. Segreta perfino l’identità di Jessica Hyde, di cui non ci sono tracce nel web. Una musicista che sembra comparsa dal nulla. Insomma, un concorso che è un salto nel vuoto. Eppure, fa gola. Non si tratta di soldi e nemmeno di gloria, ma di avvicinarsi in qualche modo alla propria scrittrice del cuore.

In molti la disprezzano, ma chi la ama lo fa fino in fondo e ha la certezza che, di qualunque cosa tratti il cd, varrà la pena di farne parte se è lei a crearlo. Soprattutto se si tratta di musica, elemento onnipresente in tutti i suoi libri. L’eccezione è Zoo, l’unico libro che ha scritto in silenzio, l’unico libro che parla di una storia vera, l’unico libro il cui stile rispetta i dogmi classici della letteratura.

Isabella Santacroce è amata e odiata, stimata o disprezzata, portavoce di realtà scomode o personaggio fittizio, regina degli angeli maldestri o dislessica professionista del nulla. Alcuni pensano che decostruisca la sintassi in maniera innovativa, altri che la demolisca emettendo soltanto rumore. C’è chi ride della sua scrittura, chi invece decide letteralmente di tatuarsela addosso. L’unica certezza sulla quale non si può discutere è che Isabella non solo ha scosso le fondamenta della letteratura italiana contemporanea, ma ci ha danzato al suo interno, l’ha rivoluzionata e trasformata in suono.

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    2 commenti

    1. Santino 78 scrive:

      censurato, anzi non pubblicato, per volontà di una ritardata analfabeta ragazzina emosantacrociana.
      buon segno.
      sarebbe stato un curioso salto di qualità da parte del tuo cervellino precotto, zuccherinacometichiami, se mi avessi pubblicato.
      notte, desolante cretinella.
      cresci.

      Santino Sardo
      POETA
      (un gigante di fronte alla tua vermiforme nullità -nella tua pseudovita non avrai altre possibilità di provare l’ebbrezza del potere, patetica pecora idrocefala)

    2. Santino 78 scrive:

      i prezzi e l’esclusività elitaria (ma solo economicamente -ecco una delle plateali differenze con il Genio autentico Cristina Campo, elitaria ma non assetata di soldi né di fan né profittatrice e manipolatrice dei propri lettori plagiati) del diario di claudine all’asta, della biografia ‘io-non-so-chi-sono’ e adesso del doppio cd (o quadruplo, non si è ben capito) fungente da colonna sonora dell’opera più celebre e brutta di Isa (“Luminal”), la dicono lunga su quanto la scrittrice e poeta romagnola sia ambigua e solo apparentemente un’ingenua misticheggiante reginetta dark-lolita sulle nuvole e di quanto invece si sappia specie negli ultimi anni vendere e tramutare in poco commendevole sfruttatrice dell’altrui sprovveduto incantamento credulone.
      io parlerei, senza affatto esagerare, di circonvenzione d’incapace/i, con l’aggravante della menzogna e del più spudorato furt…ehm lucro in pieno stile Reggia di Versailles (e la talentuosa prosatrice riccionese di certo non ha bisogno di soldi, visto che è nata nella bambagia e mai ha conosciuto una condizione economica al di sotto dell’agiatezza).
      inutile aggiungere che in tempi d’estrema crisi in questo paese…beh, è uno scandalo e una operazione esecrabile e vergognosa.
      la colpa è ovviamente anche degli acritici adepti facoltosi o talmente plagiati (spesso emoadolescenti che buttano via il denaro sudato dai genitori) da spennarsi, impoverirsi significativamente pur di possedere (c’è molto feticismo in tutto ciò, unito a masochismo malsublimato nell’idolatria -io ci sono passato e so cosa vuol dire) il ‘sacro’ oggetto ‘artistico’ del desiderio.
      quanto al pezzo qui sopra, non concordo se non in minima parte su “Zoo”, che è uno dei migliori romanzi d’Isa (il migliore assieme a Revolver), scritto seguendo coerentemente stilemi e idee ricorrenti in forma e sostanza (che al solito in lei combaciano) in tutto l’universo estetico dell’assai controversa e moralmente stigmatizzabile autrice.
      solo superficialmente Zoo può apparire tradizionale e diverso dagli altri, in quanto trattasi sempre e comunque di Letteratura, messa dalla Santacroce giustamente in contrapposizione alla mediocre e non artistica ‘narrativa’ (come lei l’intende).
      non perdonerò a miss Desdemona 11esima d’aver disperso e di fatto gettato all’aria il suo unico vero capolavoro, che nei mesi stava splendidamente prendendo forma nel blog ormai da tempo chiuso : “Diario dei Fuochi”, opera poetica in prosa lirica intrisa d’alta ispirazione con il bellissimo monologo Requiem incluso.
      ‘il talento fa quello che vuole, il Genio fa quello che può’, Carmelo Bene insegna e sentenzia inesorabile.
      Isabella è un talento, con fasi di ….vuoto (a esser gentili ed eufemistici) alternate a picchi geniali.
      ma trattasi -per quanto notevole e con lampi folgoranti di Bellezza profonda e vera (però malindirizzati, disordinati e dispersi)- di gran talento e non di Genio.

      Santino da Trieste

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