Vasco Rossi contro Ligabue: la grande truffa del rock’n'roll

Vasco Rossi

La notizia della presunto odio tra i due rocker italiani più amati dal pubblico scoppia come una bolla di sapone, con Vasco Rossi che si è affidato ancora una volta al suo amato Facebook per zittire tutte le voci riguardanti le polemiche con il suo collega Luciano Ligabue.

Stuzzicato da Chiambretti, con il promo del suo “Chiambretti Muzik Show”, e dalle classifiche di TV Sorrisi e Canzoni, il Blasco ha preso la parola e con un lungo post dalla sua pagina Facebook ha deciso di chiarire, una volta per tutte, che non esiste alcuna guerra con Ligabue: è solo roba da rocker.

“Quando mi sono svegliato l’altro giorno, ormai sono più i giorni che dormo e perdo il conto ho letto che Chiambretti si era inventato la sfida del secolo! - ha scritto il rocker di Zocca su Facebook – Dopo la polenta e i tortellini ecco Vasco versus Ligabue. Mi son detto ma sogno o son desto. Ancora …. Ma sempre solo noi due tra l’altro. Ma vogliamo sfidarci un po’ anche io e Morgan Battiato o Baglioni. Va be è questa la sfida che… tira”.

Pur evidenziando la stima nei confronti di Piero Chiambretti, Vasco Rossi ha dunque tenuto a precisare che la rivalità con il Liga non esiste e che il conduttore “si è divertito anche questa volta un po’ alle mie spalle e ha inventato la serata… televisiva”.

Reduce dall’aspro battibecco con Nonciclopedia, con tanto di tifoserie contro, il Blasco non vuol più sentir parlare di polemiche e attacca chi di queste disfide ci vive, ammettendo di accusare il colpo: “E noi… ancora con i falsi patetici e tristi sorrisi sulle labbra a fare finta di niente… mentre tutto il lavoro la passione l’amore l’entusiasmo le lacrime il sangue e il sudore la sofferenza l’angoscia la rabbia e la soddisfazione che mettiamo nel nostro ‘mestiere’ viene sostituito da una stupidaggine da un commento superficiale da un insulto ipocrita da una risata da quantità di vendite di spettatori di capelli in testa da abitudini da comportamenti da antipatie e dalla bellezza di una cintura per chitarra o dal e dalla sarcasmo del conduttore che alla fine decreterà che comunque siamo poi quasi alla pari, uno ha più capelli e l’altro più danni… cancellando così anni di musica e passione”.

“Noi non siamo cavalli da corsa o galli da combattimento - spiega amaro Vasco -. Siamo ARTISTI per dio e facciamo dell’Arte. NON delle gare o delle corse. Dovete smetterla di sminuire e umiliare così il nostro impegno e il nostro lavoro. Fatele pure queste disfide… se vi divertono. Io vinco sempre. Sono uno stronzo e me ne frego. Ligabue non se lo merita… tanto alla fine non sono i numeri che fanno vincenti. Ma perché non mi confrontate anche con Morgan degli U2… o Battiato… o Ricky Rartin. E il Liga sempre con me deve perdere?”.

Il Blasco conclude il suo accorato intervento su Facebook ribadendo la stima nei confronti di Ligabue, dal qule si sente molto diverso ma anche vicino per molti aspetti, ed etichettando la presunta rivalità come “grande truffa del rock’n’roll”.

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