Calvizie e prurito: la crisi economica si sente sulla pelle

Calvizie

Prepariamoci a un nuovo shampoo anti spread, perché la crisi economica sta diventando uno dei principali nemici dei nostri capelli. Ne è convinta l’International Hair Research Foundition che, proprio in queste ore, ha pubblicato il risultato di uno studio abbastanza inquietante sul rapporto tra crisi e caduta dei capelli. Secondo gli esperti dell’IHRF, un team di circa 100 dermatologi, dall’inizio del 2012 è in corso un progressivo aumento di casi di calvizie stimabile intorno al 15% e i cui fattori sono riconducibili alle preoccupazioni per il periodo che stiamo vivendo.

In base ai dati raccolti su oltre 600 pazienti, per i 2/3 donne, toccati dalla crisi con la perdita del posto di lavoro, i medici hanno scoperto un’esposizione al problema calvizie ben al di sopra della media. Ad esempio, i casi caduta di capelli “importante e cronica” fanno registrare il +27%, di alopecia areata il +4%, di dermatite seborroica e psoriasi circa il +16%, così come in netto aumento sono i casi di prurito diffuso e di una malattia cutanea autoimmune come il lichen ruber planus, fino ad oggi considerata abbastanza rara.

Secondo gli esperti dell’IHRF, questa decisa impennata delle patologie cutanee si spiega, in molti casi, con il riacutizzarsi di situazioni pre-esistenti e risvegliate da fattori di stress come la perdita del lavoro e i dubbi sul futuro.

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