Celiachia, la malattia che colpisce l’apparato intestinale

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La celichia è catalogata fra le malattie croniche e si manifesta nelle persone predisposte geneticamente quando ingeriscono alcune proteine contenute nei cereali che, una volta mescolate con l’acqua, si trasformano in glutine ed entrano in contatto con il sistema immunitarioi producendo un’infiammazione a livello dell‘intestino tenue danneggiando i tessuti fino ad arrivare ad appiattire i villi intestinali che sono molto importanti per l’assorbimento degli alimenti.

Fino ad oggi l’unico trattamento a disposizione per non provocare ulteriori complicazioni ed avere modo così di recuperare la funzionalità intestinale si ottiene escludendo dalla dieta del celiaco icereali che contengono glutine condizionando in questo modo la qualità della sua vita per la necessità di eliminare tutti gli alimenti che derivano dal grano, dall‘orzo e da altri cereali che sono contenuti, oltre che nel pane e nella pasta anche nella pizza ed in numerosi alimenti confezionati dove si aggiunge il glutine durante i processi di produzione industriale.

La celiachia risulta l’intolleranza alimentare più diffusa al mondo stimata , con i dati rilasciati dal Ministero della Salute aggiornati al 2011, intorno all’1% della popolazione italiana tanto che il Servizio Sanitario Nazionale già dal 2001 fornisce ai pazienti in modo gratuito gli alimenti che necessitano per una dieta corretta.

Non è facile pronunciare la diagnosi di questa malattia poiché i sintomi variano; i più comuni sono: dolori addominali ricorrenti, diarrea cronicaeccessiva produzione di gas, perdita di peso,stanchezza e, a volte, si aggiungono anche dolori alle ossa, anemiacambiamenti comportamentalicrampi muscolari e nelle donne irregolarità per quanto riguarda il ciclo mestruale. Per questo motivo è necessario fare i dovuti accertamenti per diagnosticare la celiachia in modo tempestivo ed iniziare un trattamento adeguato che eviterà di arrivare a complicazioni gravi ed irreversibili come l’osteoporosi  oppure tumori a livello dell’intestino tenue.

In questi ultimi anni sono stati fatti enormi passi per la ricerca sulla celiachia. Oggi, al contrario del passato dove dovevano essere analizzati i tessuti intestinali tramite una biopsia, basta un prelievo del sangue per riconoscere un celiaco. Di recente è arrivata una buona notizia proveniente dal Gaslini di Genova che annuncia l’arrivo a breve di un test per capire chi è predisposto alla malattia avendo nel sangue degli anticorpi mirati contro la proteina Vp7 che causa la gastroenterite nei bambini da 1 a 5 anni.

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