Cellule staminali – futuro e realtà delle applicazioni

Laboratori Certificati GMP Seracell

La medicina rigenerativa continua a ricevere nuovi impulsi dallo studio delle cellule staminali. Sempre più numerosi i trial clinici avviati in tutto il mondo per testare la capacità di tali cellule nella cura di numerose malattie, dalla degenerazione maculare alla sclerosi laterale amiotrofica alla leucemia, per citare solo i più recenti studi che, dai primi risultati raccolti, fanno ben sperare. Sembra, dunque, essere sempre più vicino e certo quel futuro che vede le cellule staminali svolgere un ruolo di primo piano nella creazione di nuove terapie mediche. Grazie, infatti, alla loro capacità di integrazione, differenziazione e comunicazione con il micro-ambiente delle cellule target, le cellule staminali trapiantate determinerebbero una regressione della patologia trattata, sostituendo le cellule bersaglio, o aiutandole a sopravvivere attraverso forme di auto-recupero. L’interesse della comunità scientifica internazionale su un tema attuale, promettente quanto insidioso, si fa strada tra nuovi scenari e discussioni politiche, etiche e religiose. Lo scorso anno, in occasione del dibattito sul Metodo Stamina, un articolo pubblicato sulla rinomata rivista scientifica Nature invitava a restare cauti, evitando di alimentare aspettative troppo ambiziose, soprattutto se le aspettative in questione sono quelle di persone affette da malattie, ad oggi, ancora incurabili. Dare alla ricerca, dunque, il tempo necessario per definire con maggiore sicurezza le nuove frontiere della medicina.

Nel tentativo di fare chiarezza sulle cellule staminali e i loro molteplici campi di applicazione, viene da chiedersi quali sono gli scenari futuri realisticamente possibili sulla base dei risultati già raccolti e convalidati. Il Prof. Mathias Freund, direttore del Dipartimento di Ematologia e Oncologia presso l’Ospedale dell’Università di Rostock e Dirigente Medico Ufficiale di Seracell, banca etica del cordone ombelicale specializzata nella conservazione delle cellule staminali, fa il punto della situazione durante la sua prima Conferenza Nazionale presso la sede italiana di Seracell Pharma AG, azienda premiata lo scorso anno al World Innovation Summit “HiT Barcellona” tra le 24 più innovative al mondo.

Le cellule staminali per la sostituzione di tessuti semplici

Durante la sua prima conferenza in Italia, Freund ha ribadito l’utilità delle cellule staminali come strumento futuro di cura, ponendo particolare accento su quelle derivanti dal cordone ombelicale, in quanto caratterizzate non solo dall’assenza di anomalie, vista la loro giovane età, ma anche da una totale compatibilità con il bambino a cui il sangue del cordone è stato crioconservato. Compatibilità maggiore anche per i suoi familiari rispetto a quella che caratterizza, invece, le staminali di un donatore depositate in una banca pubblica del sangue cordonale. E la compatibilità è uno dei fattori principali per la riuscita di un trapianto. La convinzione del Prof. Freund fonda le sue solide radici sulle molteplici e promettenti sperimentazioni per guarire pazienti affetti da diabete e patologie del sistema nervoso o cardiovascolare, come quelle svolte dall’Università del Nord Carolina, e sugli oltre 30.000 trapianti del sangue del cordone ombelicale effettuati dal 1988 ad oggi. Trapianti allogenici (da donatore) che lasciano sempre più il posto a quelli autologhi (con staminali dal proprio cordone), oltre mille dei quali effettuati con successo proprio presso i laboratori Seracell di cui il Prof. Freund è fondatore, svolti secondo gli standard di qualità previsti dal certificato EU-GMP, rilasciato a questo importante centro di raccolta e trapianto, accreditato dalla Joint Accreditation Committee – ISCT, dalle Autorità Sanitarie tedesche. In un futuro che è già quasi presente le cellule staminali verranno utilizzate per la sostituzione di tessuti semplici come pelle, cartilagine, ossa e membrane vascolari.

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