Come comportarsi in caso di intervento di chirurgia estetica sbagliato?

Oggi ci si rivolge al chirurgo estetico per questioni banali, non per problemi di salute in senso stretto. Peeling, lifting, aumento del seno: questi gli interventi più richiesti in chirurgia estetica. Ma come bisogna comportarsi in caso di intervento di chirurgia estetica sbagliato?

In caso di errore medico, vero o ritenuto tale dal paziente insoddisfatto, la situazione, spesso, si risolve in tribunale. Per evitare che questo accada è necessario che tra medico e paziente ci sia maggior dialogo. Per evitare brutte sorprese è importante che il paziente fornisca più informazioni possibili al chirurgo. Il medico, dal canto suo, dovrebbe dare informazioni al paziente tanto più ampie e dettagliate quanto meno urgente è l’intervento di chirurgia estetica. Questo perché, se l’operazione non è urgente, aumenta il dovere del medico di informare il paziente sulle possibili conseguenze negative.

Un buon chirurgo estetico deve essere dotato di competenza, la quale, associata all’informazione, evitano le possibilità che qualcosa vada storto.

Se il paziente non è soddisfatto dell’operazione e vuole rivendicarsi sul medico, la cosa giusta da fare è quella di assumere un avvocato. Rivolgersi ad un avvocato specializzato in materia, il quale indirizzerà il paziente verso altri professionisti chiamati a stabilire se e quanto sia possibile ottenere a titolo di risarcimento del danno.  Non affidatevi ad avvocati, anche se preparati e fidati, che si occupano solo saltuariamente di casi in materia di responsabilità medica.

Ma quali sono le prestazioni mediche che vengono più spesso contestate? Gli interventi più contestati in chirurgia estetica sono quelli per ovviare agli inestetismi, come il lifting , e quelli di mastoplastica.

In caso di intervento di chirurgia estetica sbagliato non tutte le colpe hanno lo stesso peso. Esistono quattro gradi di colpevolezza:

- Colpa lieve, deviazione minima rispetto al modello d’agire che avrebbe dovuto essere appropriato al caso.

- Colpa grave, deviazione ragguardevole rispetto al modello d’agire.

- Dolo, il medico è responsabile volontariamente del danno arrecato.

- Responsabilità oggettiva, il medico non viene considerato volontariamente responsabile del danno, ma risponde comunque al verificarsi di un determinato atto.

Non sempre il confine tra errore medico e insoddisfazione del paziente è ben definibile, per questo la migliore arma contro probabili problemi è la prevenzione. Prevenire l’errore è meglio di affrontare lunghe cause in tribunale. Chi vuole sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica dovrebbe informarsi bene sulle cause negative verso cui potrebbe incorrere.

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