Dieta troppo rigida: il cervello ha fame e non resiste al cibo spazzatura

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Le conclusioni della Yale University e della University of Southern California confermano quanto già si sospettava: mangiare troppo poco ci espone al rischio di abbuffate incontrollabili. Ciò che il team di scienziati diretto dallo psichiatra Rajita Sinha ha scoperto è l’esistenza di una causa ben precisa alla base di questo meccanismo.

Secondo gli studiosi, infatti, regimi alimentari troppo severi portano il cervello ad essere letteralmente affamato di glucosio, con effetti che si evidenziano nell’area preposta al controllo delle emozioni (l’ipotalamo). In questo modo verrebbe meno la capacità di controllare gli impulsi della fame (insula e striato) esponendo il soggetto ad abbuffate, soprattutto quando si hanno di fronte dei cibi particolarmente ricchi di calorie. In questo modo, si rischia di vedere vanificati tutti gli sforzi fatti per perdere peso. Lo studio della Yale University e della University of Southern California è stato pubblicato su The Journal of Clinical Investigation.

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