Fecondazione assistita: la soluzione per riuscire ad avere un bambino?

fecondazione

L’infertilità di coppia è una condizione che può rendere infelici i due componenti della coppia ed innescare altresì dei meccanismi psicologici molto difficili da disinnescare: sensi di colpa di entrambi – o del solo componente non fertile – che possono in particolare essere di grande peso per la coppia, spesso schiacciata dall’ostacolo dell’infertilità e da tutte le condizioni psicologiche ad essa connesse.

La soluzione più interessante per rimediare a questo problema è rivolgersi a centri specializzati di fecondazione assistita: si tratta di centri medici in cui un’equipe collabora per trovare soluzioni immediate e definitive al problema dell’infertilità, valutando caso per caso le problematiche da arginare.

In molti casi, la fecondazione assistita riesce laddove la fecondazione naturale non arriva: quando una coppia ha dei problemi di infertilità, è infatti necessario l’aiuto di un medico – o meglio, di una equipe di medici – che riesca ad affrontare il problema in maniera razionale e scientifica, non dimenticando tuttavia il fattore psicologico, che molto incide nella coppia. L’inseminazione cosiddetta “artificiale” è una procedura spesso utilizzata in questi casi per arrivare a quella che sarà la fecondazione vera e propria. L’inseminazione artificiale intrauterina quella più praticata.

Ma quando si parla di fecondazione e inseminazione artificiale, prima di tutto, vanno infatti valutate le cause dell’infertilità, che molto spesso indicano una condizione di infertilità non definitiva: tra queste, sia le condizioni socio-economiche che spingono l’età della fecondazione più in avanti – con tutte le problematiche connesse, ovvero la maggiore difficoltà della donna a rimanere incinta – sia condizioni di salute specifiche, che possono temporaneamente creare dei problemi di concepimento. Ma non solo: secondo studi recenti, anche lo stress ed il nervosismo potrebbero incidere di molto nella riuscita di una fecondazione.
È stato infatti ampiamente dimostrato che le persone con un elevato livello di stress debbano affrontare un sostanziale cambiamento di produzione di ormoni, in grado di sfasare il naturale ciclo riproduttivo.

Le cause dell’infertilità vanno attentamente valutate, caso per caso: solo così si potrà infatti stabilire la giusta cura e decidere come procedere per l’attuazione della tecnica di fecondazione assistita.

 

Infertilità e fecondazione assistita, quando necessarie?

L’infertilità di coppia viene considerata tale quando non si raggiunge la gravidanza dopo 12 mesi di rapporti tendenti alla fecondazione, non protetti e possibilmente mirati.

Questa definizione di infertilità – che proviene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – serve per dare delle indicazioni per le coppie che non riescono ad avere figli e che si trovano in condizioni di grave pressione psicologica.

Quando la coppia non riesce a concepire – e se questa difficoltà si protrae per un periodo di tempo abbastanza lungo – in tal caso si può parlare di fecondazione assistita, che è un tipo di fecondazione artificiale nella quale l’aiuto ed il sostegno non solo specialistico ma anche psicologico sono fattori molto importanti.

La fecondazione assistita e con essa l’eventuale inseminazione artificiale, rappresenta in un certo senso la soluzione limite per coloro che non possono avere dei figli in maniera naturale; in tal caso, vanno prima considerate tutte le cause che possono compromettere una fecondazione naturale, e solo una volta valutate queste si può procedere alla fecondazione assistita ed a tutto ciò che ne consegue.

Molte volte, infatti, si può optare per soluzioni differenti, che non sempre coincidono con l’inseminazione assistita; è molto importante quindi considerare le varie cause di infertilità ed i fattori discriminanti – come l’età, le abitudini di vita, la frequenza dei rapporti – e agire in funzione della loro maggiore o minore presenza.

La fecondazione assistita non richiede solo l’intervento di medici o specialisti, ma anche di psicologi, in grado di sostenere ed aiutare la coppia per tutto l’iter della loro scelta, e per tutto il percorso legato alla fecondazione artificiale.

La fecondazione assistita può essere fecondazione omologa quando sia il seme che l’ovocita appartengono alla coppia; si dice invece fecondazione eterologa quando lo spermatozoo oppure l’ovulo appartengono ad un soggetto esterno alla coppia. Questo tipo di fecondazione non è accettata in alcuni paesi, primo fra tutti l’Italia, regolamentata dalla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 che reca le “Norme in materia di procreazione assistita”.

Le tecniche utilizzate sono diverse: tra queste, da ricordare la mesa, la tesa, la fivet e l’inseminazione intrauterina.

 

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