Il biologico vince la crisi

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I numeri del biologico in Italia I dati rilevati dal Panel famiglie Ismea/GFK-Eurisko 2013 fanno emergere numeri molto confortanti sia per quanto concerne la produzione, sia per quanto riguarda i consumi di prodotti biologici. I dati indicano infatti che nel 2012 c’è stata una crescita media della spesa bio del 7,3%.

Il 70% del mercato italiano è incentrato nelle regioni del Nord Italia, contro una quota di circa il 23% al Centro Italia e del 7% al Sud.

l’Ismea fa notare anche che secondo gli ultimi dati FIBL-IFOAM, tra esportazioni e consumi interni, il giro d’affari complessivo del biologico ammonta in Italia a circa 3 miliardi di euro. Un fatturato che pone l’Italia al quarto posto al livello europeo ed al in sesto posto nella classifica mondiale.

Che il settore biologico sia in crescita si evince anche dal Rapporto Bio Bank 2013, dal quale emerge il grande passo in avanti fatto registrare dai Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) passati dai 479 del 2008 agli 891 del 2012, con un incremento quindi dell’86% .

Le potenzialità economiche ed occupazionali dell’agricoltura biologica

Grazie agli ottimi risultati raggiunti il biologico può rappresentare un grande fattore di sviluppo per l’Italia, infatti è in questo ambito che stanno nascendo nuove opportunità occupazionali per i giovani ed i meno giovani, legate non solo alla produzione ma anche al marketing e all’ e-commerce dei prodotti biologici.

A questo proposito è importante evidenziare che nel 2013 le aziende biologiche aperte alla vendita diretta dei loro prodotti sono aumentate del 44% e che il numero di giovani under 40 che si dedicano alla produzione di prodotti biologici è in aumento.

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