L’importanza di lavarsi le mani: cellulari e tastiere sono un covo di batteri

Cellulare

Pensandoci bene, la scoperta della London School of Hygiene and Tropical Medicine non è sconvolgente: lavarsi le mani, dopo un bisognino o prima di mangiare, è una buona pratica che ci insegnano sin da quando siamo bambini.

Capita però che, per fretta o semplice negligenza, usciamo dal bagno senza aver compiuto il nostro “dovere igienico” o avendolo fatto con troppa superficialità e a pagarne le conseguenze non sono solo le persone che ci circondano, ma soprattutto noi stessi. Per il cibo che tocchiamo con le mani e poi portiamo alla bocca, certo, così come per il cellulare che appoggiamo all’orecchio.

Per gli studiosi dell’Università di Londra, infatti, ben 1 cellulare britannico su 6 è “contaminato” dai batteri solitamente presenti nelle feci: dall’Escherichia Coli, la variante comune del “batterio killer”, allo Stafilococco aureo. Lo studio inglese (390 campioni prelevati in 12 città) ha inoltre evidenziato che tale “contaminazione” è presente anche in altri accessori, tecnologici e non, tutti a stretto contatto con le mani. Un esempio? Le tastiere dei computer.

Nella giornata del “Global Handwash Day”, ovvero del lavaggio delle mani, la notizia deve far riflettere e, possibilmente, invitarci a prestare più attenzione quando usciamo dal bagno. Basta un filo d’acqua e un po’ di sapone per evitare ed evitarci cattive sorprese.

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