L’ansia nascosta: come affrontarla

ansia

La parola anxietas, latina, da cui deriva il termine ansia, descrive tre stati d’animo che si manifestano assieme: tensione eccitantepaura terrorizzante e incertezza dubbiosa. Lo stato emotivo che prova la persona in ansia è quello di colui che deve affrontare un momento difficile della propria vita e avverte un misto di emozioni.

Da un lato l’eccitamento per ciò che di nuovo potrebbe determinarsi, sull’altro versante la paura per i pericoli insiti in ogni cambiamento e, infine, l’incertezza che stimola alla riflessione ma, al contempo, può bloccare la capacità di cambiamento.

L’ansia, dunque, da meccanismo adattivo molto utile, può trasformarsi in patologia, in fobia che determina comportamenti “maladattativi” estremi. Esiste la fobia specifica, la fobia sociale, lagorafobia, gli attacchi di panico, il comportamento di evitamento. Tutte queste condizioni non devono assolutamente essere sottovalutate, meritano una giusta attenzione in quanto spesso sono fonte di grave sofferenza personale e di importanti conseguenze sociali.

Non esiste, per fortuna o purtroppo,  un vademecum contenente le soluzioni per superare l’ansia, la risposta alle nostre “turbolenze” è davvero dentro di noi anche se non vogliamo accettarlo perchè è sicuramente più difficile guardarsi dentro piuttosto che farsi prescrivere qualche ansiolitico dal disattento medico di turno.

Quello che può farsi, invece, è offrire degli strumenti che ognuno di noi riporrà nella sua borsa personale e ne farà uso nel momento in cui lo riterrà opportuno: l’attività fisica rappresenta, per esempio, un’esigenza naturale del nostro corpo il quale è strutturato per camminare e muoversi.

Bisognerebbe rifuggire da  un’ attività fisica solamente finalizzata al dimagrimento e al senso del dovere. Se si svolge uno sport è preferibile indirizzarsi verso qualcosa che piaccia, che diverta e che, magari, dia anche soddisfazione.

Utile potrebbe essere, poi, a seconda del disturbo, seguire un percorso di psicoterapia e abbandonare ogni pregiudizio su questo tipo di cure che, attraverso la comunicazione, si pongono l’obiettivo di modificare la vita psichica della persona sofferente.

Ancora, ad aiutare ad alleviare l’ansia potrebbe essere la ricerca del rilassamento, attraverso, ad esempio, il traning autogeno che permette di ricercare autonomamente il rilassamento fisico e, di conseguenza, quello mentale.

Vi è poi la recente omeopatia che risulta essere un ottimo rimedio per correggere i disturbi funzionali o la Neuralterapia, la quale è indicata specialmente in tutti quegli stati caratterizzati da un’alterazione del sistema nervoso e del sistema linfatico. Grazie all’azione biologica naturale di quest’ultima terapia si può raggiungere una circolazione degli stimoli migliore e più libera, evitando così blocchi e accumulo di tensioni.

Si ricorda l’agopressione , l’azione esercitata sul rivestimento cutaneo in alcune aree della pelle ricca di terminazioni nervose esercita un’azione rilassante soprattutto nella persona affetta da insonnia. 

Lo Yoga, infine, attraverso i suoi esercizi, permette di ritrovare  la padronanza di sè stessi e ristabilire, così, un equilibrio tra corpo e mente.

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