L’uso di anabolizzanti in ambito sportivo all’origine di impotenza e danni permanenti

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All’origine di importanti danni all’organismo troviamo spesso l’uso improprio di farmaci e sostanze che dovrebbero essere impiegate esclusivamente in ambito medico; è il caso degli steroidi anabolizzanti, prodotti di sintesi introdotti in medicina per sopperire a gravi deficit patologici del nostro corpo, o per riattivare organi e  strutture in difficoltà.

La migrazione, spesso illegale, di queste sostanze artificiali in settori come l’estetica e il fitness, ove sfuggono facilemente ai controlli, può invogliare il consumatore ad approfittarne, nel vano desiderio di ottenere effetti miracolosi sul proprio corpo e sui propri risultati; gli effetti dell’assunzione di queste sostanze sono sicuramente evidenti, e in brevissimo tempo, ma il nostro corpo paga questa trasformazione ad un prezzo carissimo, talvolta dagli esiti irreversibili e, quando possibile, dal recupero lentissimo e faticoso.

Gli atleti che praticano attività sportiva agonistica sono informatissimi a riguardo e, per questo motivo, più tutelati; la legislatura antidoping e le pene severissime per chi risulta positivo ai controlli si sono dimostrati un deterrente quasi infalllibile da un punto di vista della prevenzione, il quale ha sicuramente salvaguardato la loro salute.

Il mondo più eterogeneo del fitness, dalle attività motorie più semplici al body building competitivo, è un mondo più sfuggente, dove purtroppo circolano sostanze quasi sempre non garantite, e per questo potenzialmente pericolosissime.

Gli effetti su soggetti sani varia molto a seconda del sesso, perché una volta assunte queste sostanze si comportano come veri e propri ormoni maschili. In campo medico questi ormoni artificiali servono a stimolare zone in stato di sofferenza come il midollo, a a riequilibrare la comunicazione tra ghiandole importanti come l’ipofisi e i testicoli. L’assunzione degli steroidi senza necessità mediche specifiche crea una presenza eccessiva di ormoni nel nostro corpo e, nel caso del midollo, può portare al manifastarsi di leucemie e malattie del sangue.

Nelle donne che si dedicano al body building approfittando di questi anabolizzanti, creano una condizione di alterata distribuzione del grasso nel corpo, assumendo una forma a ‘giglio dritto’, con i fianchi stretti e dritti e le spalle e il busto pronunciati in modo eccessivo. Ma l’effetto collaterale forse più grave è l’insorgere del fenomeno dell’irsutismo, ovvero peli maschili in varie zone del corpo, tra cui il mento e le spalle! Fortunatamente con la semplice pillola anticoncezionale, a base di estrogeni, si può ripristinare la normale condizione ormonale (e pilifera!) femminile.

Ma è nell’uomo che questi ormoni provocano i danni maggiori. L’eccessiva presenza di testosterone ‘artificiale’ nel sangue induce le ghiandole a non produrne più, con una progressiva quanto immediata riduzione delle dimensioni del pene e dei testicoli. Anche le funzioni degli organi maschili si deprimono, al punto che si può vedere compromessa la funzione erettile, inizialmente anche solo nella durata, durante la prestazione sessuale e persino la fertilità. Purtroppo la minifestazione di questi danni può avvenire sia gradualmente, sia all’improvviso, e il percorso di disintossicazione e di ‘risveglio’ è molto lento e non sempre ripristina le condizioni iniziali.

Diffidate dunque di prodotti ad hoc venduti ‘porta a porta’ nelle palestre, che spesso non riportano informazioni sufficienti sul contenuto delle confezioni, e che non sono garantiti, a differenza degli integratori salini del supermercato, a cui è proibito inserire proteine e derivati ormonali fra i prodotti in vendita sugli scaffali. Dedicatevi al sostegno della vostra attività fisica mangiando frutta e verdura, ricchi di sali, senza esagerare con le proteine, che già sovraccaricano dai reni durante lo sforzo prolungato.

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