Meno sale nella dieta: cuore e cervello ringraziano

Sale

A sostenere che l’eccesso di sale può nuocere al cervello sono i ricercatori dell’Università di Toronto, autori di uno studio che ha coinvolto più di mille persone in età avanzata (67-84 anni) e residenti in Quebec, osservate per un periodo di circa tre anni.

Secondo la ricercatrice Alexandra J. Fiocco e i suoi collaboratori, l’analisi delle abitudini alimentari dei soggetti ha portato alla conclusione che esiste un legame tra l’assunzione di sale e variazioni a livello cognitivo. In sintesi, chi assume più sale nella dieta e non svolge particolare attività fisica è più esposto al declino mentale, che può arrivare fino all’Alzheimer, rispetto agli altri soggetti. Sempre gli studiosi ricordano che il consumo giornaliero consigliato di sale è di circa 6 grammi per un adulto e che non va mai sottovalutata l’importanza dell’attività fisica, anche leggera. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Neurobiology of Aging.

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