Protesi gonfiabili per il seno: idea terapeutica a rischio vanità

Seno gonfiabile

Il “seno gonfiabile” è stato per anni al centro delle conversazioni degli abili raccontatori di barzellette e in pochi, almeno sino ad oggi, si sarebbero immaginati un suo reale impiego. Eppure la ricerca ci è riuscita, mettendo a disposizione dei medici delle protesi in grado di aumentare di volume fino ad un anno dall’innesto.

Questa variabilità delle dimensioni consentirà ai chirurghi estetici di “adattare” la protesi all’altro seno, nelle fasi successive agli interventi di asportazione della mammella causati da tumore. Se il fine di queste protesi è nobile, sono in molti a chiedersi se l’utilizzo di queste protesi avveniristiche varcherà le soglie terapeutiche per raggiungere quelle puramente estetiche.

Per il momento, a far parlare è però la novità. Le nuove protesi, come detto, sono in grado di aumentare il proprio volume di fino al 30%, anche a distanza di un anno dall’intervento. Ciò avviene grazie ad una pompa che, collegata ad una minuscola valvola, inietta ulteriore fluido all’interno della protesi.

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