Tabacco: Europa contro aromi e avvertenze small

Sigaretta

Le parole pronunciate da Tonio Borg lasciano poche interpretazioni: ogni anno il fumo uccide 700.000 cittadini europei (una città delle dimensioni di Francoforte o Palermo) e costa 25 miliardi di euro alla sanità, quindi va contrastato alla radice. Come? Rendendo i prodotti del tabacco e il fumare meno attraenti per i giovani.

In particolare, il Commissario per la salute e la politica dei consumatori si concentra sul problema dei pacchetti di sigarette che negli anni, nonostante l’applicazione di avvisi molto evidenti, sono diventati sempre più seducenti, ma anche sull’utilizzo da parte delle aziende di aromi miscelati al tabacco, come la vaniglia e la fragola. Da 11 anni a questa parte, inoltre, sono stati condotti ulteriori studi che riguardano gli avvisi stessi e che dimostrano come scritte brevi, con caratteri più grandi, funzionino meglio delle altre. Allo stesso modo, le informazioni su condensato e nicotina finiscono con l’indurre il fumatore a pensare che alcune sigarette siano meno nocive di altre. Dall’ultima revisione delle direttive in materia di tabacco, poi, si è fatta strada la sigaretta elettronica come valido aiuto per chi tenta di smettere di fumare, ma anche in questo caso servono norme chiare.

Da queste considerazioni partono le contromisure che l’Europa si accinge ad adottare e che, in primis, riguardano l’armonizzazione delle legislazioni in materia di tabacco tra i vari stati membri che, nel corso degli anni, hanno intrapreso scelte differenti. Tra le proposte del team guidato da Tonio Borg troviamo: parziale stop al tabacco aromatizzato (già vietato in toto in Italia e Brasile), maggiori controlli su imballaggio ed etichettatura, così come sugli ingredienti.

Per quanto riguarda gli aromi, l’Europa punta il dito in modo deciso contro il cioccolato e la vaniglia, in quanto sapori amati dai giovani e soprattutto in grado di camuffare il gusto aspro del tabacco che, in molti casi, funge già da deterrente. Tra le proposte, come accennato, c’è quella che riguarda le avvertenze di grandi dimensioni obbligatorie su pacchetti di sigarette e tabacco da arrotolare: “dovrebbero coprire il 75% del fronte e del retro dei pacchetti e deve essere completato da ulteriori avvertenze sul lato dei pacchetti”, afferma Borg che, in tal senso, propone pacchetti di dimensioni standard per evitare scritte o immagini troppo piccole.

Un prodotto del tabacco dovrebbe apparire come un prodotto del tabacco e non come un cosmetico o caramelle – va giù duro il Commissario -. Il mio obiettivo è che la gente possa prendere una decisione informata quando guarda un pacchetto di sigarette, ricevendo il messaggio chiaro che il prodotto acquistato danneggia la loro salute”.

Borg parla poi del mantenimento del divieto per il tabacco senza fumo, con l’unica deroga per la Svezia, mentre per le e-sigarette andrebbero inserite avvertenze per i prodotti a basso rilascio di nicotina e autorizzazioni farmaceutiche per quelli che superano certi limiti. Sempre il Commissario, infine, sottolinea la necessità di inasprire i controlli di confine, anche per le vendite a distanza, contro l’acquisto di tabacco da parte di minori e per impedire lo smercio di prodotti non conformi alle leggi.

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