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  • Un Fotografo per matrimonio a Roma

    Vuoi che ad incorniciare le foto del tuo matrimonio a Roma ci siano delle scenografie uniche? Desideri che gli scatti siano professionali, ma allo stesso tempo naturali?

    Allora hai bisogno di un fotografo per matrimonio che sappia creare delle foto esattamente nello stile che desideri, con le luci più adatte e dove le pose siano spontanee e artistiche. E’ l’esperienza che porta a conoscere sempre e solo soluzioni adeguate che soddisfano ogni tipologia di cliente.

    Potrai scegliere sia uno stile classico ma dagli effetti creativi, sia delle foto che raccontino le emozioni più romantiche nel modo più autentico e realistico possibile. Il fotografo è un professionista affiancato da assistenti e art director che lavorano alla post produzione per donare un tocco fashion e contemporaneo e per creare un servizio fotografico personalizzato.

    Scegli lo shooting per il tuo matrimonio

    Le foto del matrimonio, se realizzate da un fotografo professionista, sanno raccontare molto più di quello che è l’immagine, colgono l’attimo dell’emozione per conservarla intatta per sempre. L’arte della fotografia consiste nella capacità di trovare uno stile perfetto per ogni occasione, così per il tuo matrimonio potrai decidere per uno stile reportage dove è la dinamicità e l’improvvisazione a giocare un ruolo importante o se preferire foto che hanno la stessa qualità degli shooting di moda. Puoi farti aiutare dal fotografo per la scelta della coreografia che sappia meglio rappresentare il tuo giorno speciale, puoi anche farti assistere nella comunicazione dell’evento, magari raccogliendo in un blog tutti i momenti più significativi del matrimonio.

    Pensa che per ogni momento, dalla cerimonia ai festeggiamenti, ci sarà il fotografo a catturare la gioia, la bellezza, la spontaneità, l’emozione degli sposi e dei familiari.

    Le riprese fotografiche nello stile che vuoi

    Se lo desideri il fotografo ti segue in tutte le fasi e se vuoi delle foto ancora più originali puoi richiedere in aggiunta delle riprese aeree effettuate tramite un drone. Potrai unire le foto a terra a quelle scattate dall’alto, per cogliere alcuni momenti del matrimonio da un altro punto di vista. Scopri il fascino di foto ricche di particolari, con gli effetti scelti sulla base del tuo gusto personale. Il risultato, garantito dall’esperienza pluriennale nell’ambito dei servizi fotografici per matrimoni, saprà sorprenderti per la qualità, lo stile e la creatività.

    Attraverso le fotografie rivivrai la bellezza delle emozioni di quel momento, e nel riguardarle a distanza di tempo riassaporerai quelle sensazioni.

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  • Elementi costitutivi dei dipinti e storia di Giacomo Favretto

    Conoscere alcuni elementi rispetto ad un dipinto può essere molto utile alla sua comprensione, ma anche all’apprezzamento di quell’opera: infatti, sono proprio le regole, e gli elementi in particolare, a rendere i dipinti antichi diversi dai dipinti moderni, e proprio questa consapevolezza deve essere d’aiuto per comprendere il valore di un’opera e la sua sostanziale differenza dalle altre.

    Riconoscere lo stile nei dipinti e il loro valore

    Quando parliamo di elementi costitutivi di un dipinto ce ne viene in mente uno in particolare: lo specifico uso delle pennellate, dei colori, e della luce. Quando attraverso questi elementi riusciamo a definire il valore di un’opera d’arte, significa che quell’opera è rappresentativa del periodo storico ed artistico in cui è stata creata. Ciò è un grande valore per un dipinto, perché consente la sua perfetta identificazione in un preciso contesto artistico, offrendoci spunti e regole precise per la sua collocazione.

    Quando osserviamo un’opera di Monet, o un dipinto di Degas, pittori impressionisti e grandi rappresentanti di quel movimento artistico, ci rendiamo conto, per esempio, che questi elementi ci sono tutti: in un’opera impressionista è facile riuscire a trovare elementi che riportano il dipinto a quel tipo di contesto, come ad esempio le pennellate punteggiate ma anche sciolte, in grado di dare perfettamente l’idea di cogliere le ‘impressioni della luce’.

    Questi elementi ci aiutano a comprendere l’identità ma anche il valore delle opere: pensiamo ad esempio ai cubisti, che in qualche modo denigravano e disprezzavano le regole della prospettiva lineare, arrivando a smontare il soggetto in una serie di lastre geometriche che si sovrapponevano e si incrociavano. Anche questo modo di dipingere è unico, e ci aiuta a definire un dipinto come appartenente ad un tipico movimento artistico, il Cubismo, per l’appunto.

    Nella stima dei dipinti di valore, siano essi moderni o anche dipinti antichi, bisogna tenere conto del contesto, non solo storico, non solo artistico (con le sue regole e gli elementi identificativi), ma anche geografico: i dipinti occidentali hanno un interesse per determinati soggetti, spesso reali e con una particolare attenzione all’aspetto esteriore, mentre nelle opere orientali, come ad esempio nella pittura cinese, vi è un grande interesse all’essenza spirituale delle cose.

    Tutti questi elementi servono nella valutazione dei dipinti antichi, perché ci consentono di definire prima di tutto il contesto storico, poi il contesto artistico, ed infine il rispetto alle regole ed agli elementi di quel contesto, rendendo più semplice il lavoro di valutazione dell’opera da parte del critico d’arte, il cui compito, anche se è apparentemente facile, in realtà non lo è affatto.

    Giacomo Favretto: un esempio di pittore italiano e di dipinti di valore

    Nato a Venezia nel 1849, ed ivi deceduto nel 1887, all’età di soli 38 anni, Giacomo Favretto fu un artista, ritrattista e pittore italiano.

    Purtroppo non ebbe la possibilità di esprimere tutto il suo talento e la capacità espressiva nei suoi dipinti e nei suoi quadri a causa della breve vita: anche per questo motivo, non si possiedono molte notizie in merito alla vita artistica ed alla carriera del pittore, anche se è stato comunque possibile ottenere alcune informazioni circa la sua prima produzione e la sua formazione.

    Si sa che, fin dalla più tenera età, il giovane pittore si dimostrò particolarmente dotato nei confronti delle belle arti, tanto che la sua formazione fu presto indirizzata verso il disegno e la pittura: egli venne quindi affidato alle cure del maestro Francesco Vason, pittore per la verità piuttosto modesto, che gli trasmise i primi rudimenti artistici. Pochi anni più tardi ebbe modo di affinare il proprio stile e di ricevere attenzioni più adeguate al suo talento: ebbe quindi la possibilità di frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove venne accolto sotto l’ala di alcuni dei più grandi pittori italiani dell’epoca, come Pompeo Marino Molmenti, celebre ritrattista, ed il romantico Girolamo Michelangelo Grigoletti. Qui poté apprendere molto dai suoi colleghi e maestri soprattutto, e poté avviare la prima produzione artistica caratterizzata principalmente dalla creazione di opere moderne e dipinti interessanti soprattutto nella città di Venezia.

    Infatti, il primo accenno di produzione artistica non era stato particolarmente felice per il pittore. Una volta terminati gli studi con successo, tranne che per una breve parentesi francese, a Parigi, che si rivelò piuttosto infruttuosa dal punto di vista artistico, Favretto costruì la propria produzione artistica praticamente nella sola amata Venezia, città nella quale spese la propria breve vita, e dove realizzò diversi ritratti e dipinti.

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  • “Io prima di te” arriva al cinema dopo il successo del best seller di Jojo Moyes

    Io prima di te”, romanzo campione di vendite e che porta la firma di Jojo Moyes, presto sbarcherà sui grandi schermi: la programmazione al cinema dell’omonimo film dovrebbe essere prevista in America per l’agosto 2015.

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  • L’amore molesto al 7° piano

    Asa Grennvall, fumettista svedese, ha realizzato in giovane età un graphic novel autobiografico sulla violenza nella coppia. Era il 2002. Ora 7° piano è stato finalmente tradotto in Italia.

    Dal 7° piano il cielo è vicino e lo schianto a terra diventa un sogno accarezzato, l’unica soluzione possibile per porre fine a una vita che si sente inutile. E’ quanto si ritrova a pensare Asa, nella solitudine di un appartamento condiviso con il grande amore. E’ quanto non si vorrebbe mai arrivare a immaginare, se si credeva di poter affrontare la vita in due, serenamente. E’ quanto rischia di succedere quando un compagno, da dolcissimo e protettivo, si trasforma in carnefice, capace di provocare nella donna amata profonde ferite, fisiche ma anche, o soprattutto, psicologiche.

    7° piano è uno sconvolgente e impietoso volume sulla violenza nella coppia, scritto e disegnato dalla fumettista svedese Asa Grennvall nel 2002 e  pubblicato in Italia qualche mese fa da Hop edizioni. Il libro presenta la prefazione di Loredana Lipperini e la postfazione e il patrocinio di Amnesty International Italia.

    Associazioni di settore (Ferite a morte, Noi no, Save the children) sociologi, psicologi hanno già speso parole bellissime sul fumetto e se ne è discusso su forum specialistici, perché la potenza delle immagini e la capacità della Grennvall di farci entrare a forza in un tunnel di grande impatto emotivo, per tirarcene poi disperatamente fuori, sono davvero apprezzabili.

    Dal dibattito nato intorno al libro è rimbalzata ancora una volta una domanda: perché tutto questo succede? Il comportamento di Nils evidenzia una ferita narcisistica, che porta l’uomo a ricercare l’annullamento psicologico della compagna, intorno alla quale fare terra bruciata. Le sue azioni sono il sintomo evidente di un’enorme insicurezza interiore, per compensare la quale richiede alla donna che gli sta accanto un’attenzione totale, che pure non sarà mai sufficiente a colmare i suoi vuoti.

    Proponiamo però anche un’altra interpretazione possibile per un fenomeno terribile che conta ogni giorno nuove vittime: se atavicamente nella coppia l’uomo è colui che affronta e risolve i problemi e protegge le persone che ama, la recrudescenza della violenza contro le donne in questo periodo non potrebbe rappresentare il segnale di un’impotenza che tutti, di fronte a una società impazzita e scoppiata, sentiamo crescere sempre di più? Un’ impotenza che l’uomo però non riesce ad accettare e trasforma in disperato quanto intollerabile sfogo contro chi ama?

    Come scrive nella prefazione Loredana Lipperini, “tutti dovrebbero leggere questo libro” perché nessuno di noi può davvero dire: “a me non succederà mai”. Per questo Amnesty International Italia ha inserito il fumetto nel suo programma didattico per le scuole superiori, per educare i giovanissimi al rispetto e al controllo dell’aggressività.

    Guarda il booktrailer

    7° piano – Asa Grennvall – Hop edizioni – 11,00 €

    Acquistando il volume sul sito di Hop, donerete 1 € ad Amnesty International Italia.

  • Per dieci minuti: l’ultimo libro di Chiara Gamberale

    Possono dieci minuti cambiarti la vita?

  • Trieste sottosopra di Mauro Covacich: guida pratica alla provincia più piccola d’Italia.

    “La città più meridionale dell’Europa del Nord”.  Fiorente centro mercantile e letterario, riviera per antonomasia sotto l’Impero, Trieste è la dimostrazione che nella botte piccola ci sta il vino buono. 

  • Il Plart, un nuovo modo di intendere l’arte a Napoli: festeggiati i sei anni di attività

    Poliedrica e dalle mille sfaccettature, l’arte utilizza differenti modalità espressive. Un esempio di ciò è offerto dalla Fondazione Plart.

  • I 5 migliori blog per aspiranti scrittori

    Tutti sognamo di scrivere un best seller, di vendere milioni di copie o di vincere il Nobel. Ma come si scrive un libro? Da dove si comincia? Per tutti coloro che non sanno da dove inziare ma vogliano comunque provarci, ecco la lista dei cinque migliori blog per conoscere tutti i segreti dei grandi scrittori.

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    Le nostre città non saranno mai più le stesse: nuovi approcci e  nuovi materiali per gli street artists del terzo millennio.

    Space Invaders Paris
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    La poesia, come ogni espressione artistica, ha le sue regole e le sue tecniche: per comprenderla e apprezzarla è necessario appropriarsene.

  • Art Déco: il pochoir di Giovanni Meschini

    A molti, il nome di Giovanni Meschini risulterà probabilmente sconosciuto. Certo non è uno di quegli artisti che si studiano sui banchi di scuola. Eppure…

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    Luci fluorescenti blu, rosse e gialle nella Chiesa di Santa Maria Annunciata a Milano, per ricordare che l’arte può ancora “avvicinare” a Dio.

  • Street art a Berlino: i luoghi cardine per una passeggiata nell’arte di strada tedesca

    Tra Kreuzberg e Friedrichshain, un piccolo viaggio alla scoperta dei quartieri più amati dagli artisti di tutto il mondo.

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