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  • Tutti gli usi della pistola termica

    La pistola termica, detta anche termosoffiatore o termopistola, è un utensile che serve ad applicare calore localizzato su una superficie. Questo strumento è molto versatile e si presta ai più svariati utilizzi, qualità che lo rende essenziale per ogni appassionato di bricolage. 

    Questo semplice ma utilissimo attrezzo, spesso sottovalutato, infatti può rivelarsi essere un ottimo aiuto per realizzare numerose operazioni, dalla sverniciatura di superfici in legno allo svitamento di bulloni, passando per la curvatura di materiali metallici o plastici. Ma vediamo meglio tutti gli usi della pistola termica in ambito casalingo. 

    La pistola termica: cos’è?

    La
    pistola termica professionale è uno strumento da bricolage dalla forma simile a quella di un’asciugacapelli (phon) e ha la funzione di sparare aria ad alte temperature. La parte posteriore di questo elettroutensile aspira l’aria che viene scaldata all’interno dell’attrezzo ed espulsa dalla parte anteriore ad una temperatura fino 500 gradi. La pistola termica è infatti dotata di un interruttore con regolatore di potenza che consente all’utente di lavorare anche con temperature minori, qualora necessario. Molti modelli permettono di usare l’utensile a 3 diversi livelli di potenza: 250 gradi, temperatura ideale per effettuare operazioni di curvatura della plastica oppure per sverniciare superfici in legno; 350 gradi, potenza ideale qualora si vogliano sbloccare bulloni o viti arrugginite; 500 gradi, livello di potenza massima ideale per modellare, piegare o saldare tubi in metallo o rame.
    Le pistole termiche sono solitamente
    alimentate a corrente e consumano circa 1500 watt.

    Tutti gli usi della pistola termica

    Come già accennato, questo utensile può rivelarsi utile per svolgere moltissime operazioni di bricolage. Tra queste, gli usi più comuni sono:
    - la brunitura di superfici in legno
    - la sverniciatura di una superficie (legno, acciaio o altri materiali); 
    - l’asciugatura rapida di colla, vernici e sostanze similari;
    - la scollatura di diverse tipologie di materiali, tra cui il legno;
    - la piegatura di oggetti in metallo oppure plastica;
    - la modellatura di materiali metallici o plastici;
    - la sagomatura di superfici o oggetti in plastica o plexiglass;
    - la rimozione dell’umidità da schede ed altri componenti elettronici;
    - la svitatura di viti e bulloni bloccati ed arrugginiti;
    - lo scongelamento di tubi dell’acqua congelati;
    - la scollatura di moquette;
    - il restringimento di prodotti termoretraibili.

    Date le elevate temperature raggiunte dall’aria emessa da questo oggetto, i suoi campi di utilizzo sono i più svariati e la sua versatilità davvero molto elevata. Proprio per via della sua potenza, tuttavia, è necessario usare la massima cautela durante il suo utilizzo, soprattutto in presenza di bambini.

  • Isolamento della casa per evitare i ponti termici

    Un buon risparmio energetico, una casa asciutta e priva di muffe e condensa, un migliorato comfort e una diminuzione delle spene in bolletta si ottengono solamente se la nostra abitazione risulta correttamente isolata.

    Ad incidere negativamente e positivamente sull’isolamento termico vi è sia il coefficiente U (chiamato anche trasmittanza termica) della struttura complessiva sia quello dei singoli elementi e/o dettagli. In poche parole vi è un’incidenza sia degli elementi strutturali (travi portanti, presenza di tetto ventilato, particolari isolamenti) che dei particolari (materiali usati, presenza di giunti).

    Quando la struttura risulta mal costituita e i materiali utilizzati sono di scarso valore si formano i ponti termici. Quest’ultime sono delle zone dell’involucro edilizio in cui vi è passaggo di aria calda dall’interno all’esterno e quindi vi è una dispersione.

     COME CI SI ACCORGE QUANDO C’è DISPERSIONE DI ENERGIA TERMICA?

     Quando notiamo formazioni di muffa all’interno della nostra abitazione, una semplice verifica ci può permettere di capire quale è la problematica strutturale che ha causato la condensa e quindi la muffa.

    Macchie presenti su una parte della parete oppure sulla parete intera indica che il materiale utilizzato per la parete non è un buon isolante mentre delle linee di muffa lungo gli angoli ci indica che i giunti tra le varie pareti oppure tra parete e solaio non sono stati uniti con giunti isolati.

    Questo è un metodo empirico ma ci sono degli appositi strumenti creati per visualizzare la dispersione termica: con poche centinaia di euro infatti si possono comprare le cosiddette “pistole termiche” che permettono di visualizzare in diversi colori i punti ove si verificano i ponti termici.

    Come ad esempio nell’immagine allegata, in color rosso sono indicate le zone ove vi è maggior dispersione termica in quanto si verificano i ponte termici. In color blu invece sono indicate le zone maggiormente isolate e quindi dove con difficoltà l’aria calda penetra all’esterno. Le parti meno isolate sono finestre, porte e pavimenti mentre quelle più isolate sono pareti, solaio e tetti. In questo caso abbiamo un tetto ventilato e quindi la dispersione termica è veramente bassa.

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  • Illuminazione a led tra risparmio e design

    Il mercato dell’illuminazine a led è protagonista di grandissime innovazioni per quanto riguarda l’arredamento: come preannunciano i trend che saranno presentati ad EuroLuce 2017, il salone internazionale della luce a Milano in apertura ad aprile, il futuro del led è…brillante!

    L’illuminazione è destinata a divenire sempre meno un elemento pratico e scontato e sempre più una forma d’arte e di design che sottolinea lo stile e l’aspetto della casa. La luce al led è molto più brillante e piacevole di quella tradizionale, illumina meglio e conferisce agli ambienti un senso gradevole di ordine. Grazie al bassissimo consumo di questo tipo d’illuminazione è persino consentito lasciare le luci accese durante la notte, cosa impensabile con l’illuminazione tradizionale. Il grandissimo risparmio energetico che si ottiene coi led non è solo un vantaggio per i singoli ma lo è per l’intera collettività: i led non impattano in modo massiccio sul consumo energetico nazionale, come invece fanno le vecchie lampadine, che riescono a trasformare in luce solo il 10% dell’energia elettrica che consumano. A causa di questo grande spreco di energie l’Unione Europea si è finalmente decisa, grazie alla famosa direttiva 1194, a incentivare l’illuminazione led nelle abitazioni e nell’ambito dell’illuminazione stradale. 

    Ma quali sono i prodotti di punta e le ultime tendenze? Ecco cosa ci consiglia Vendita-Illuminazione, sito specializzato nella vendita di prodotti per l’illuminazione a led.

    I nuovissimi trend dell’arredamento di luce consistono nell’utilizzo di led colorati posizionati strategicamente in determinati punti per valorizzare l’ambiente e creare diversi effetti, spesso controllabili tramite dispositivi via cloud per dare vita a comando ad atmosfere colorate e accattivanti. Molto pratiche e amate le strisce a led che si trasformano in un caleidoscopio di colori se montati con semplicità sulla cornice di uno specchio: effetti creativi si possono ottenere anche con l’effetto ottico di rifrazione su un tavolino di vetro, e sono consigliati per una casa contemporanea, giovane dinamica e molto trendy. La versatilità del led si presta bene a creare giochi di luce anche sui pavimenti, con led colorati incorporati nelle piastrelle del pavimento per sottolineare un percorso, o i gradini delle scale. Queste soluzioni suggestive sono solo alcune delle proposte d’arredamento che è possibile realizzare a basso costo con i led, contando sulla loro grande versatilità. Il led è il trend definitivo dell’illuminazione e dell’arredamento che verrà, alfiere di una filosofia che vede la casa non più come luogo isolato e separato dal mondo ma come microsistema ecologico inserito nel macrosistema del mondo e ideato appositamente per essere ecosostenibile in ogni aspetto, il tutto senza sacrificare la cura dell’interior design, attuale e ricercato, che vede nei sistemi d’illuminazione a led per la casa il suo coronamento ideale in termini di colori, ambiente e creatività.

     

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  • Amici a 4 zampe in macchina? Ecco il salva baule

    Avere un amico a 4 zampe da portare sempre con voi in macchina, ma avete paura dei piccoli danno che possono essere causati al baule? La soluzione è scegliere un salva baule adatto.

    Salve baule per la macchina
  • Il cedimento delle fondamenta

    Il cedimento delle fondamenta è un fenomeno molto pericolo ma purtroppo molto frequente. Scopriamo quali sono le principali cause e come prevenirlo.

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  • Ristrutturare un casale di campagna: consigli pratici

    Scelta vincente e vantaggiosa per chi si accinge ad acquistare una seconda casa, trasformare un vecchio casale abbandonato in un’abitazione moderna e dotata di ogni comfort è un’operazione che, a fronte di un prezzo d’acquisto generalmente contenuto, richiede che venga predisposto un budget piuttosto elevato per le spese di ristrutturazione.

    I vecchi casali di campagna versano spesso in uno stato di totale abbandono. In tal caso, non dovrete fare altro che rivolgervi all’autorità comunale di competenza per procedere con l’acquisto dell’edificio.

    La bellezza della ristrutturazione di un antico casale consiste proprio nel modificare l’interno della costruzione preservandone l’integrità, senza stravolgere la natura della struttura esterna.

    Ristrutturare un casale abbandonato e ricavarne un’abitazione accogliente e confortevole richiede la redazione di un progetto a cura di un architetto esperto e competente o un ingegnere civile. In un intervento di ristrutturazione di questa portata, infatti, la priorità è proprio la salvaguarda dello spirito rustico dell’antica costruzione in termini di volumetrie e finiture, unitamente alla preservazione dell’estetica rurale dell’edificio, con un’attenta selezione dei materiali.

    Al piano terra potrete predisporre l’area living, la cucina ed una piccola stanza da bagno, mentre la zona notte può essere collocata al piano superiore, a cui accedere con una piccola scala a chiocciola in legno.

    Per quanto riguarda gli esterni dell’edificio, se il casale in questione è tutelato da vincoli paesaggistici ed ambientali, dovrete necessariamente chiedere informazioni alle autorità comunali sulle normative a cui siete tenuti ad attenervi. Se, invece, la costruzione non è protetta da alcun vincolo, potrete scegliere materiali e colori senza alcuna restrizione, dalla pietra al cotto per i pavimenti esterni, dalle tonalità pastello in stile provenzale al bianco classico per i muri.

    Per quanto riguarda la pavimentazione degli interni, invece, il consiglio è quello di puntare sul legno o sulla ceramica, come le Ceramiche Ricchetti, in grado di ricreare diversi effetti, tra cui cemento, cotto, marmo e pietra.

    Se siete interessati a ristrutturare un vecchio casale, il consiglio è quello, innanzitutto, di richiedere preventivi a ditte specializzate in ristrutturazioni, che, dopo aver effettuato un attento sopralluogo vi faranno un’offerta per la ristrutturazione completa della struttura, dai muri portanti e perimetrali alla pavimentazione, dal tetto ai pilastri, e per gli interventi di adeguamento degli impianti alle normative più recenti. Occorre anche isolare termicamente la copertura, il solaio e le pareti.

    Per ristrutturare un casale antico è altresì obbligatorio attenersi alle leggi sul risparmio energetico, a quelle sull’acustica e sulla tradizione architettonica, oltre che alle regole sismiche.

    La forbice dei prezzi varia sostanzialmente a seconda dello stato di conservazione dell’edificio in oggetto, della portata dell’intervento di restyling, del risultato desiderato e dei materiali impiegati, ma risulta comunque nettamente inferiore rispetto alla spesa che si renderebbe necessaria per l’acquisto ex novo di un’abitazione di nuova costruzione della medesima metratura.

    Si sconsiglia assolutamente di demolire l’antico edificio e rifarlo completamente, in quanto perderebbe il suo fascino architettonico rusticamente vintage. Inoltre, le murature dei vecchi casali di campagna sono in genere solide e di buona fattura, ed è bene che vengano recuperate.

    Rivolgendovi ad un’equipe di architetti esperti e competenti, inoltre, non vi dovrete occupare delle questioni amministrative, in quanto è responsabilità dei professionisti fornire le piante, presentare report aggiornati, progettare ed organizzare i lavori e monitorare la sicurezza del sito.

  • Alla scoperta dei prodotti anallergici ed antiacaro

    Oggi andiamo alla scoperta di tutte le potenzialità dei cuscini e piumini anallergici grazie alle testimonianze di alcuni esperti a cui abbiamo posto delle domande.

    Guanciali, piumini anallergici, coprimaterassi e federe: quali sono migliori marche per questa serie di prodotti?

    Molto spesso capita di abusare della parola “anallergico” nel mondo del riposo.

    La maggior parte dei trattamenti speciali quasi sicuramente possono essere definiti “anallergici”, ma la domanda da porsi in questa occasione è la seguente: quanto durerà l’efficacia di tale trattamento?

    L’acaro della polvere – che visto al microscopio si presenta come un tipo particolare di ragnetto – è piuttosto robusto e molto fastidio. Questo non muore, se non attraverso un bucato con temperature superiori ai 60 gradi.

    In questo frangente ha poca importanza il fatto che il prodotto sia anallergico se il materiale con cui è realizzato il prodotto non supporta temperature di lavaggio superiori ai 60 gradi. Così facendo purtroppo non c’è rimedio…

    Ma qual è la marca migliore presente in commercio?

    Gli esperti affermano che senz’altro la marca migliore sia la Bioallergen, un’azienda leader in Italia, che propone prodotti molto specifici, garantiti dal punto di vista anallergico e antiacaro non solo all’atto dell’acquisto, ma addirittura per i 20 anni successivi. Questo è reso possibile grazie alla creazione di prodotti lavabili fino a 90 gradi.

    L’azienda vende anche federe per guanciali, copripiumini e coprimaterassi. Il loro acquisto può essere facilmente effettuato sul sito ufficiale e la spedizione è sempre gratuita e disponibile in tutto il territorio nazionale.

    Quanto è importante per il cliente finale che i prodotti di questo settore siano anallergici?

    La stessa questione sempre a detta degli esperti varrà chiaramente per i piumini e i restanti prodotti. Non basta quindi che questi presentino materiale anallergico, ma la questione fondamentale è che il materiale, interno ed esterno, sopporti temperature superiori ai 60 gradi.

    E per quanto riguarda le tende, le fodere e gli altri prodotti?

    Se si è in possesso di tende, fodere, indumenti, materassi sfoderabili e piumoni che non siano in grado di sopportare un lavaggio di almeno 60 gradi la giusta soluzione è far riferimento ad un prodotto denominato demite.

    Si tratta di un additivo che uccide l’acaro della polvere anche ad acqua fredda. Purtroppo, è un prodotto non molto facile da trovare e piuttosto costoso. Ma una volta acquistato, garantisce l’integrità dei prodotti suddetti.

    Esistono diverse alternative per sconfiggere gli acari ed assicurare il massimo livello d’igiene ai prodotti utilizzati per il nostro riposo. Le soluzioni proposte dagli esperti assicurano articoli eccellenti, tutti anallergici ed antiacaro.

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  • Casa a Parma: la scelta degli infissi giusti

    Tapparelle difettose? Non sempre la soluzione migliore è cambiarle. Se hai bisogno della riparazione delle tapparelle a Parma puoi trovare facilmente la soluzione più adatta a te.

    Riparazione tapparelle Parma
  • Affitti a stranieri: avere il certificato di proprietà del proprio Paese non è semplice come ottenere una visura catastale

    Autocertificazione e visura catastale

    Sul tema della concessione a cittadini stranieri di contributi per gli affitti, la Toscana è divisa: ci sono alcuni Comuni che chiedono un attestato del consolato che documenti l’assenza o la presenza di case di proprietà del richiedente nel Paese d’origine, pena il rigetto della domanda di contributo. Altri, invece, accettano un’autocertificazione in considerazione del fatto che il documento consolare che attesta la proprietà, assimilabile ad una nostra visura catastale, non è facile e veloce da reperire come altri.

    L’attestato di proprietà per i contributi degli affitti

    Livorno è uno dei Comuni che chiedono l’attestato di proprietà, perché il fatto di possedere un’abitazione in patria è discriminante ai fini della concessione dei fondi pubblici: se il richiedente ha una casa nel suo Paese d’origine, allora non può accedere al contributo, come stabilito dal regolamento municipale. Naturalmente, non è l’unico requisito che deve essere rispettato: gli impiegati comunali danno una copia del bando con il dettaglio di tutto ciò che serve per avere diritto alla concessione dei fondi. Se manca qualcosa, la domanda è rifiutata, poco importa se il documento arriva in un secondo momento.

    Alternative

    D’altro canto, delle alternative esistono: il cohousing (sistema di alloggi privati messi a disposizione per la condivisione di più persone, con aree comuni) e l’Agenzia dell’affitto. A Livorno è una soluzione che finora non ha dato problemi e che può essere considerata anche come una fase di passaggio, finché chi vuole ottenere i contributi per l’affitto non riuscirà a soddisfare tutti i requisiti.

    L’attestato di proprietà per le case popolari

    Carrara si dichiara d’accordo con il fatto di richiedere il certificato per l’assegnazione dei contributi per l’affitto, ma lo vuole solo per l’assegnazione delle case popolari, quando non richiede per queste solo l’Isee, purché veritiero.

    Il Comune di Grosseto, invece, vuole assolutamente l’attestato del consolato per concedere gli alloggi popolari. Se non può essere procurato la prima volta, la domanda è rigettata, ma si può tentare successivamente, quando tutti i documenti saranno arrivati, dopo aver presentato ricorso.

    Pisa e Prato sembrano essere fra i Comuni più elastici, poiché non pretendono il certificato del consolato, ma accettano ugualmente anche un’autocertificazione: il documento consolare è difficile da ottenere e i tempi non sono immediati (come per la già citata visura catastale) e l’annullamento delle richieste per la sua mancanza pare essere solo un escamotage per ostacolare un contributo sociale ai cittadini stranieri.

    Dal Comune di Massa la visione è più orientata a una corretta informazione sulle procedure e alla necessità di una linea di condotta omogenea e concorde in tutti i Municipi toscani.

     

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  • La rottura della maniglia dello sportello della lavatrice

    Come altri elettrodomestici presenti nella nostra casa la lavatrice ha una maniglia, oggetto presente pure in altri elettrodomestici di casa nostra come il frigorifero o la lavastoviglie. La sua funzione è uguale in tutti e tre questi elettrodomestici ovvero aprire l’elettrodomestico stesso. Se questa si rompe sono guai, fondamentalmente perché così il nostro frigorifero o lavastoviglie o la lavatrice rimane chiuso e non lo si può aprire, con tutte le problematiche che ne conseguono.
    Nel caso della lavatrice la cosa si può risolvere senza il bisogno di chiamare un tecnico che sia specializzato nell’assistenza, manutenzione e riparazione di elettrodomestici.
    Quello che farebbe costui lo potrete fare anche voi senza per forza dover spendere soldi.
    Se ci si chiede come mai questo pezzo meccanico della macchina da lavare si è rotto, le cause possono essere riportate nel troppo uso della stessa maniglia o del suo uso in modo scorretto, magari usare troppa forza, più di quella necessaria per aprire la nostra macchina.
    Risolto il quesito, anche senza dover scomodare una persona esperta in assistenza elettrodomestici, vediamo ora come si può fare per riparare questo pezzo meccanico della nostra macchina da lavare.
    Per prima cosa occorrono alcuni strumenti comuni come pinze, una chiave inglese e un cacciavite e ovviamente non certo per ultimo una nuova maniglia per la macchina da lavare. Per quest’ultimo occorre una certa oculatezza, nel senso che non è che una qualsiasi maniglia sia adatta o possa rimpiazzare quella che si è rotta nel nostro elettrodomestico. Ne occorre una della stessa marca e modello, o perlomeno una versione compatibile, la si può trovare nei negozi specializzati in ricambi o magari presso un negozio della catena della ditta della nostra lavatrice.
    Ovviamente qualcuno specializzato in macchina da lavare la avrà con se.

    La procedura per rimpiazzare la maniglia rotta con la maniglia nuova

    Per prima cosa si allentano i bulloni con la chiave in inglese, così da poter togliere lo sportello, lo si solleva leggermente di modo che le cerniere siano allentate.
    Di seguito si allentano le viti presenti nella parte interna dello sportello e togliere così la cornice del vetro dell’oblò.

    Si staccano le cerniere e si estrae l’asse dalla maniglia rotta, prestando particolare attenzione a qual è la posizione della molla relativa.Si rimpiazza la maniglia rotta con quella nuova e relativo asse e molla corrispondenti.Si piazza il vetro dentro la cornice corrispondente e ci si assicura che la linguetta che è all’esterno vetro vada all’angolo.

    Si piazza la cornice interna e si solleva leggermente il vetro.
    Ci si assicura che la molla appartenente alla maniglia sia nella posizione corretta all’interno della cornice.
    Avvitiamo e rimettiamo a posto lo sportello e si stringono i bulloni.
    Se tutto ora è a posto non ci dovrebbero essere problemi, se questi persistono allora purtroppo bisogna chiamare qualcuno che faccia riparazione di lavatrici e elettrodomestici.

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  • Animali in casa: consigli per mantenere la casa pulita ed igienizzata

    La pulizia della casa è importante, a maggior ragione si condividono gli ambienti con animali domestici. Per mantenere un ottimale livello di igiene, i preziosi alleati delle pulizie sono sostanze naturali, economiche e che, con buona probabilità, già avete in dispensa. Stiamo parlando di prodotti che, insieme o separati, sono il vero e proprio asso pigliatutto per le pulizie di casa, ossia aceto biancolimone e bicarbonato di sodio, che vi forniranno un contributo indispensabile nel far coesistere animali domestici ed igiene.

    Aceto, limone e bicarbonato vi permetteranno, inoltre, di liberarvi di una moltitudine di ingombranti flaconi di detersivi chimici che la pubblicità ci ha inculcato l’idea che siano indispensabili e specifici per ogni funzione, ma che, in realtà, sono nocivi sia per la salute che l’ambiente, oltre che costosi.

    Estremamente indicato per neutralizzare gli odori, l’aceto bianco è un ottimo igienizzante, dalle prodigiose proprietà antibatteriche, disinfettanti e sgrassanti. Valida alternativa ai prodotti di pulizia chimici, il bicarbonato di sodio vanta proprietà igienizzanti ed anti-odore, in quanto aiuta a neutralizzare gli odori organici, tra cui quelli dei nostri piccoli amici pelosi. Il limone aiuta ad eliminare germi, batteri e cattivi odori da pressoché ogni tipo di superficie.

    Per tenere puliti i pavimenti di casa, si consiglia di utilizzare una soluzione composta da acqua calda ed aceto bianco. Diluite all’incirca un bicchiere di aceto bianco in mezzo secchio di acqua calda e passate in modo uniforme sulla superficie un panno in microfibra ben strizzato. Prima di far accedere e soggiornare i vostri pet nella stanza, ricordatevi di aerare il locale.

    Se in casa ci sono degli animali, divani, sofà e poltrone rischiano di diventare ricettacolo di peli. Per ovviare a questo inconveniente, consigliamo di passare spesso un panno elettrostatico sui tessuti, efficace al 100% nel catturare peli e polvere. Può sembrare un controsenso, ma, in questo caso, è sconsigliabile l’uso dell’aspirapolvere, perché il risucchio d’aria potrebbe sortire l’effetto contrario, sollevando polvere e peli e rilasciandoli nell’ambiente. Può essere utile delimitare lo spazio del divano che desiderate condividere con i vostri quadrupedi, posizionando un vostro indumento in modo da incentivarli ad andare a coricarsi dove sentono il vostro odore.

    L’aceto bianco è la soluzione più efficace anche per la pulizia delle ciotole e, adeguatamente diluito, per la detersione delle cucce. Affinché sia garantito un ottimale livello di igiene, si raccomanda di pulire quotidianamente gli oggetti del cane, i suoi giochi e tutte le cose che entrano in contatto con lui, in quanto rischiano di favorire la proliferazione dei germi. Innanzitutto, si consiglia di lavare ogni giorno i giochi e le ciotole con acqua calda ed una piccola dose di detersivo per i piatti, e risciacquare abbondantemente.

    Il posto migliore per collocare la lettiera del gatto è la stanza da bagno, in quanto, nella maggior parte dei casi, è piastrellata anche sulle pareti. Al rientro da ogni passeggiata, accertatevi sempre che il vostro amico peloso non abbia le zampe bagnate o sporche prima di rientrare in casa. Se i vostri animali sono soliti uscire spesso, si consiglia di posizionare nell’area d’ingresso dell’abitazione dei tappeti assorbenti, in modo tale che lascino le impronte più evidenti delle loro zampe bagnate o sporche.

    Qualora si renda necessario un intervento di pulizia approfondito e mirato, si consiglia di rivolgersi a professionisti accreditati, seri ed esperti, facilmente reperibili grazie alle piattaforme web specificatamente dedicate a questo tipo di servizio, come www.yougenio.com, che permette di prenotare online la propria sessione di pulizie con pochi e semplici click.

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  • Idee regalo per S. Valentino: Consigli utili

    San Valentino è la festa più romantica dell’anno ed è dedicata a tutte le coppie di innamorati che desiderano celebrare il loro amore. Scegliere con cura il regalo da donare all’altro è il modo migliore per dimostrare il proprio interesse nei suoi confronti e alimentare la passione. Tuttavia non è sempre facile trovare l’idea di successo, in grado di stupire la persona amata, soprattutto quando si sta insieme da poco tempo e non si conoscono ancora a fondo i suoi gusti. In questo articolo vi forniremo alcuni consigli utili per i regali di San Valentino che lo renderanno indimenticabile, scritti in collaborazione con lo staff di un motore di ricerca di regali da cui prende il nome: Idee Regalo.

    Come trovare l’idea regalo perfetta per San Valentino

    Per scegliere il regalo giusto per San Valentino e stupire il vostro partner, dovrete armarvi di pazienza e immaginazione per scoprire cosa potrebbe piacergli. Ecco alcune strategie utili per trovare il dono perfetto:

    1. concentrati sui suoi interessi e hobby: fare un regalo inerente ad una passione è sempre una scelta vincente poiché dimostra attenzione e cura nei riguardi dell’altro, cosa molta apprezzata soprattutto dalle donne;
    2. pensa alle sue necessità: orientarsi verso un regalo utile per San Valentino che possa colmare un bisogno dell’altro è una buona idea e difficilmente vi farà sbagliare nella scelta;
    3. presta attenzione ai suoi discorsi: in genere se si desidera ardentemente qualcosa, non si può fare a meno di parlarne quindi fate caso ai temi ricorrenti delle chiacchierate col vostro partner, saranno la chiave per accedere ai suoi desideri;
    4. andate in giro per negozi insieme: tecnica classica ma sempre efficace, fare shopping insieme vi darà molti spunti su ciò che piace all’altro e sul regalo migliore da fare.
    5. chiedi consiglio ad un’amica: fatti consigliare da una persona vicina per scegliere il regalo, qualcuno che conosca bene i suoi gusti.

    5 idee regalo per San Valentino

    Per un San Valentino perfetto dovrete preparare l’atmosfera giusta e far sentire all’altro quanto lo amate, magari organizzando una cenetta romantica solo per voi due, a casa oppure nel suo ristorante preferito. Sarà un’occasione imperdibile per dargli il vostro regalo e lasciarlo senza parole. Ecco 5 consigli per i regali di San Valentino:

    1. un gioiello divisibile: una collanina o un bracciale con un ciondolo da dividere in due parti, come ad esempio un cuore, è un’idea regalo molto romantica per simboleggiare la vostra unione;
    2. un week end romantico: concedersi un paio di giorni di relax fuori città, in completa intimità, è sempre un ottimo modo per rinsaldare la coppia;
    3. un album personalizzato di voi due: realizzate con le vostre mani un album con le foto dei vostri momenti più belli,non potrà che apprezzarlo;
    4. un massaggio di coppia: regalare un massaggio rilassante da fare in due è l’ideale per stuzzicare la passione sopita;
    5. un cucciolo: se il vostro compagno/a è amante degli animali e da tempo dice di volerne adottare uno, San Valentino può essere l’occasione giusta per regalargliene uno, non potrà che amarlo e amarvi ancora di più per questa dolcissima idea regalo.
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  • Vendita on line di piante ornamentali

    Arredare di verde uno spazio della nostra casa, del nostro terrazzo o del nostro guardino spesso risulta faticoso e impegnativo. Affidarsi ad un’esperto di piante ornamentali è la scelta migliore, soprattutto se il tutto può essere fatto on line.

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