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  • Amici a 4 zampe in macchina? Ecco il salva baule

    Avere un amico a 4 zampe da portare sempre con voi in macchina, ma avete paura dei piccoli danno che possono essere causati al baule? La soluzione è scegliere un salva baule adatto.

    Salve baule per la macchina
  • Il cedimento delle fondamenta

    Il cedimento delle fondamenta è un fenomeno molto pericolo ma purtroppo molto frequente. Scopriamo quali sono le principali cause e come prevenirlo.

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  • Ristrutturare un casale di campagna: consigli pratici

    Scelta vincente e vantaggiosa per chi si accinge ad acquistare una seconda casa, trasformare un vecchio casale abbandonato in un’abitazione moderna e dotata di ogni comfort è un’operazione che, a fronte di un prezzo d’acquisto generalmente contenuto, richiede che venga predisposto un budget piuttosto elevato per le spese di ristrutturazione.

    I vecchi casali di campagna versano spesso in uno stato di totale abbandono. In tal caso, non dovrete fare altro che rivolgervi all’autorità comunale di competenza per procedere con l’acquisto dell’edificio.

    La bellezza della ristrutturazione di un antico casale consiste proprio nel modificare l’interno della costruzione preservandone l’integrità, senza stravolgere la natura della struttura esterna.

    Ristrutturare un casale abbandonato e ricavarne un’abitazione accogliente e confortevole richiede la redazione di un progetto a cura di un architetto esperto e competente o un ingegnere civile. In un intervento di ristrutturazione di questa portata, infatti, la priorità è proprio la salvaguarda dello spirito rustico dell’antica costruzione in termini di volumetrie e finiture, unitamente alla preservazione dell’estetica rurale dell’edificio, con un’attenta selezione dei materiali.

    Al piano terra potrete predisporre l’area living, la cucina ed una piccola stanza da bagno, mentre la zona notte può essere collocata al piano superiore, a cui accedere con una piccola scala a chiocciola in legno.

    Per quanto riguarda gli esterni dell’edificio, se il casale in questione è tutelato da vincoli paesaggistici ed ambientali, dovrete necessariamente chiedere informazioni alle autorità comunali sulle normative a cui siete tenuti ad attenervi. Se, invece, la costruzione non è protetta da alcun vincolo, potrete scegliere materiali e colori senza alcuna restrizione, dalla pietra al cotto per i pavimenti esterni, dalle tonalità pastello in stile provenzale al bianco classico per i muri.

    Per quanto riguarda la pavimentazione degli interni, invece, il consiglio è quello di puntare sul legno o sulla ceramica, come le Ceramiche Ricchetti, in grado di ricreare diversi effetti, tra cui cemento, cotto, marmo e pietra.

    Se siete interessati a ristrutturare un vecchio casale, il consiglio è quello, innanzitutto, di richiedere preventivi a ditte specializzate in ristrutturazioni, che, dopo aver effettuato un attento sopralluogo vi faranno un’offerta per la ristrutturazione completa della struttura, dai muri portanti e perimetrali alla pavimentazione, dal tetto ai pilastri, e per gli interventi di adeguamento degli impianti alle normative più recenti. Occorre anche isolare termicamente la copertura, il solaio e le pareti.

    Per ristrutturare un casale antico è altresì obbligatorio attenersi alle leggi sul risparmio energetico, a quelle sull’acustica e sulla tradizione architettonica, oltre che alle regole sismiche.

    La forbice dei prezzi varia sostanzialmente a seconda dello stato di conservazione dell’edificio in oggetto, della portata dell’intervento di restyling, del risultato desiderato e dei materiali impiegati, ma risulta comunque nettamente inferiore rispetto alla spesa che si renderebbe necessaria per l’acquisto ex novo di un’abitazione di nuova costruzione della medesima metratura.

    Si sconsiglia assolutamente di demolire l’antico edificio e rifarlo completamente, in quanto perderebbe il suo fascino architettonico rusticamente vintage. Inoltre, le murature dei vecchi casali di campagna sono in genere solide e di buona fattura, ed è bene che vengano recuperate.

    Rivolgendovi ad un’equipe di architetti esperti e competenti, inoltre, non vi dovrete occupare delle questioni amministrative, in quanto è responsabilità dei professionisti fornire le piante, presentare report aggiornati, progettare ed organizzare i lavori e monitorare la sicurezza del sito.

  • Alla scoperta dei prodotti anallergici ed antiacaro

    Oggi andiamo alla scoperta di tutte le potenzialità dei cuscini e piumini anallergici grazie alle testimonianze di alcuni esperti a cui abbiamo posto delle domande.

    Guanciali, piumini anallergici, coprimaterassi e federe: quali sono migliori marche per questa serie di prodotti?

    Molto spesso capita di abusare della parola “anallergico” nel mondo del riposo.

    La maggior parte dei trattamenti speciali quasi sicuramente possono essere definiti “anallergici”, ma la domanda da porsi in questa occasione è la seguente: quanto durerà l’efficacia di tale trattamento?

    L’acaro della polvere – che visto al microscopio si presenta come un tipo particolare di ragnetto – è piuttosto robusto e molto fastidio. Questo non muore, se non attraverso un bucato con temperature superiori ai 60 gradi.

    In questo frangente ha poca importanza il fatto che il prodotto sia anallergico se il materiale con cui è realizzato il prodotto non supporta temperature di lavaggio superiori ai 60 gradi. Così facendo purtroppo non c’è rimedio…

    Ma qual è la marca migliore presente in commercio?

    Gli esperti affermano che senz’altro la marca migliore sia la Bioallergen, un’azienda leader in Italia, che propone prodotti molto specifici, garantiti dal punto di vista anallergico e antiacaro non solo all’atto dell’acquisto, ma addirittura per i 20 anni successivi. Questo è reso possibile grazie alla creazione di prodotti lavabili fino a 90 gradi.

    L’azienda vende anche federe per guanciali, copripiumini e coprimaterassi. Il loro acquisto può essere facilmente effettuato sul sito ufficiale e la spedizione è sempre gratuita e disponibile in tutto il territorio nazionale.

    Quanto è importante per il cliente finale che i prodotti di questo settore siano anallergici?

    La stessa questione sempre a detta degli esperti varrà chiaramente per i piumini e i restanti prodotti. Non basta quindi che questi presentino materiale anallergico, ma la questione fondamentale è che il materiale, interno ed esterno, sopporti temperature superiori ai 60 gradi.

    E per quanto riguarda le tende, le fodere e gli altri prodotti?

    Se si è in possesso di tende, fodere, indumenti, materassi sfoderabili e piumoni che non siano in grado di sopportare un lavaggio di almeno 60 gradi la giusta soluzione è far riferimento ad un prodotto denominato demite.

    Si tratta di un additivo che uccide l’acaro della polvere anche ad acqua fredda. Purtroppo, è un prodotto non molto facile da trovare e piuttosto costoso. Ma una volta acquistato, garantisce l’integrità dei prodotti suddetti.

    Esistono diverse alternative per sconfiggere gli acari ed assicurare il massimo livello d’igiene ai prodotti utilizzati per il nostro riposo. Le soluzioni proposte dagli esperti assicurano articoli eccellenti, tutti anallergici ed antiacaro.

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  • Casa a Parma: la scelta degli infissi giusti

    Tapparelle difettose? Non sempre la soluzione migliore è cambiarle. Se hai bisogno della riparazione delle tapparelle a Parma puoi trovare facilmente la soluzione più adatta a te.

    Riparazione tapparelle Parma
  • Affitti a stranieri: avere il certificato di proprietà del proprio Paese non è semplice come ottenere una visura catastale

    Autocertificazione e visura catastale

    Sul tema della concessione a cittadini stranieri di contributi per gli affitti, la Toscana è divisa: ci sono alcuni Comuni che chiedono un attestato del consolato che documenti l’assenza o la presenza di case di proprietà del richiedente nel Paese d’origine, pena il rigetto della domanda di contributo. Altri, invece, accettano un’autocertificazione in considerazione del fatto che il documento consolare che attesta la proprietà, assimilabile ad una nostra visura catastale, non è facile e veloce da reperire come altri.

    L’attestato di proprietà per i contributi degli affitti

    Livorno è uno dei Comuni che chiedono l’attestato di proprietà, perché il fatto di possedere un’abitazione in patria è discriminante ai fini della concessione dei fondi pubblici: se il richiedente ha una casa nel suo Paese d’origine, allora non può accedere al contributo, come stabilito dal regolamento municipale. Naturalmente, non è l’unico requisito che deve essere rispettato: gli impiegati comunali danno una copia del bando con il dettaglio di tutto ciò che serve per avere diritto alla concessione dei fondi. Se manca qualcosa, la domanda è rifiutata, poco importa se il documento arriva in un secondo momento.

    Alternative

    D’altro canto, delle alternative esistono: il cohousing (sistema di alloggi privati messi a disposizione per la condivisione di più persone, con aree comuni) e l’Agenzia dell’affitto. A Livorno è una soluzione che finora non ha dato problemi e che può essere considerata anche come una fase di passaggio, finché chi vuole ottenere i contributi per l’affitto non riuscirà a soddisfare tutti i requisiti.

    L’attestato di proprietà per le case popolari

    Carrara si dichiara d’accordo con il fatto di richiedere il certificato per l’assegnazione dei contributi per l’affitto, ma lo vuole solo per l’assegnazione delle case popolari, quando non richiede per queste solo l’Isee, purché veritiero.

    Il Comune di Grosseto, invece, vuole assolutamente l’attestato del consolato per concedere gli alloggi popolari. Se non può essere procurato la prima volta, la domanda è rigettata, ma si può tentare successivamente, quando tutti i documenti saranno arrivati, dopo aver presentato ricorso.

    Pisa e Prato sembrano essere fra i Comuni più elastici, poiché non pretendono il certificato del consolato, ma accettano ugualmente anche un’autocertificazione: il documento consolare è difficile da ottenere e i tempi non sono immediati (come per la già citata visura catastale) e l’annullamento delle richieste per la sua mancanza pare essere solo un escamotage per ostacolare un contributo sociale ai cittadini stranieri.

    Dal Comune di Massa la visione è più orientata a una corretta informazione sulle procedure e alla necessità di una linea di condotta omogenea e concorde in tutti i Municipi toscani.

     

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  • La rottura della maniglia dello sportello della lavatrice

    Come altri elettrodomestici presenti nella nostra casa la lavatrice ha una maniglia, oggetto presente pure in altri elettrodomestici di casa nostra come il frigorifero o la lavastoviglie. La sua funzione è uguale in tutti e tre questi elettrodomestici ovvero aprire l’elettrodomestico stesso. Se questa si rompe sono guai, fondamentalmente perché così il nostro frigorifero o lavastoviglie o la lavatrice rimane chiuso e non lo si può aprire, con tutte le problematiche che ne conseguono.
    Nel caso della lavatrice la cosa si può risolvere senza il bisogno di chiamare un tecnico che sia specializzato nell’assistenza, manutenzione e riparazione di elettrodomestici.
    Quello che farebbe costui lo potrete fare anche voi senza per forza dover spendere soldi.
    Se ci si chiede come mai questo pezzo meccanico della macchina da lavare si è rotto, le cause possono essere riportate nel troppo uso della stessa maniglia o del suo uso in modo scorretto, magari usare troppa forza, più di quella necessaria per aprire la nostra macchina.
    Risolto il quesito, anche senza dover scomodare una persona esperta in assistenza elettrodomestici, vediamo ora come si può fare per riparare questo pezzo meccanico della nostra macchina da lavare.
    Per prima cosa occorrono alcuni strumenti comuni come pinze, una chiave inglese e un cacciavite e ovviamente non certo per ultimo una nuova maniglia per la macchina da lavare. Per quest’ultimo occorre una certa oculatezza, nel senso che non è che una qualsiasi maniglia sia adatta o possa rimpiazzare quella che si è rotta nel nostro elettrodomestico. Ne occorre una della stessa marca e modello, o perlomeno una versione compatibile, la si può trovare nei negozi specializzati in ricambi o magari presso un negozio della catena della ditta della nostra lavatrice.
    Ovviamente qualcuno specializzato in macchina da lavare la avrà con se.

    La procedura per rimpiazzare la maniglia rotta con la maniglia nuova

    Per prima cosa si allentano i bulloni con la chiave in inglese, così da poter togliere lo sportello, lo si solleva leggermente di modo che le cerniere siano allentate.
    Di seguito si allentano le viti presenti nella parte interna dello sportello e togliere così la cornice del vetro dell’oblò.

    Si staccano le cerniere e si estrae l’asse dalla maniglia rotta, prestando particolare attenzione a qual è la posizione della molla relativa.Si rimpiazza la maniglia rotta con quella nuova e relativo asse e molla corrispondenti.Si piazza il vetro dentro la cornice corrispondente e ci si assicura che la linguetta che è all’esterno vetro vada all’angolo.

    Si piazza la cornice interna e si solleva leggermente il vetro.
    Ci si assicura che la molla appartenente alla maniglia sia nella posizione corretta all’interno della cornice.
    Avvitiamo e rimettiamo a posto lo sportello e si stringono i bulloni.
    Se tutto ora è a posto non ci dovrebbero essere problemi, se questi persistono allora purtroppo bisogna chiamare qualcuno che faccia riparazione di lavatrici e elettrodomestici.

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  • Animali in casa: consigli per mantenere la casa pulita ed igienizzata

    La pulizia della casa è importante, a maggior ragione si condividono gli ambienti con animali domestici. Per mantenere un ottimale livello di igiene, i preziosi alleati delle pulizie sono sostanze naturali, economiche e che, con buona probabilità, già avete in dispensa. Stiamo parlando di prodotti che, insieme o separati, sono il vero e proprio asso pigliatutto per le pulizie di casa, ossia aceto biancolimone e bicarbonato di sodio, che vi forniranno un contributo indispensabile nel far coesistere animali domestici ed igiene.

    Aceto, limone e bicarbonato vi permetteranno, inoltre, di liberarvi di una moltitudine di ingombranti flaconi di detersivi chimici che la pubblicità ci ha inculcato l’idea che siano indispensabili e specifici per ogni funzione, ma che, in realtà, sono nocivi sia per la salute che l’ambiente, oltre che costosi.

    Estremamente indicato per neutralizzare gli odori, l’aceto bianco è un ottimo igienizzante, dalle prodigiose proprietà antibatteriche, disinfettanti e sgrassanti. Valida alternativa ai prodotti di pulizia chimici, il bicarbonato di sodio vanta proprietà igienizzanti ed anti-odore, in quanto aiuta a neutralizzare gli odori organici, tra cui quelli dei nostri piccoli amici pelosi. Il limone aiuta ad eliminare germi, batteri e cattivi odori da pressoché ogni tipo di superficie.

    Per tenere puliti i pavimenti di casa, si consiglia di utilizzare una soluzione composta da acqua calda ed aceto bianco. Diluite all’incirca un bicchiere di aceto bianco in mezzo secchio di acqua calda e passate in modo uniforme sulla superficie un panno in microfibra ben strizzato. Prima di far accedere e soggiornare i vostri pet nella stanza, ricordatevi di aerare il locale.

    Se in casa ci sono degli animali, divani, sofà e poltrone rischiano di diventare ricettacolo di peli. Per ovviare a questo inconveniente, consigliamo di passare spesso un panno elettrostatico sui tessuti, efficace al 100% nel catturare peli e polvere. Può sembrare un controsenso, ma, in questo caso, è sconsigliabile l’uso dell’aspirapolvere, perché il risucchio d’aria potrebbe sortire l’effetto contrario, sollevando polvere e peli e rilasciandoli nell’ambiente. Può essere utile delimitare lo spazio del divano che desiderate condividere con i vostri quadrupedi, posizionando un vostro indumento in modo da incentivarli ad andare a coricarsi dove sentono il vostro odore.

    L’aceto bianco è la soluzione più efficace anche per la pulizia delle ciotole e, adeguatamente diluito, per la detersione delle cucce. Affinché sia garantito un ottimale livello di igiene, si raccomanda di pulire quotidianamente gli oggetti del cane, i suoi giochi e tutte le cose che entrano in contatto con lui, in quanto rischiano di favorire la proliferazione dei germi. Innanzitutto, si consiglia di lavare ogni giorno i giochi e le ciotole con acqua calda ed una piccola dose di detersivo per i piatti, e risciacquare abbondantemente.

    Il posto migliore per collocare la lettiera del gatto è la stanza da bagno, in quanto, nella maggior parte dei casi, è piastrellata anche sulle pareti. Al rientro da ogni passeggiata, accertatevi sempre che il vostro amico peloso non abbia le zampe bagnate o sporche prima di rientrare in casa. Se i vostri animali sono soliti uscire spesso, si consiglia di posizionare nell’area d’ingresso dell’abitazione dei tappeti assorbenti, in modo tale che lascino le impronte più evidenti delle loro zampe bagnate o sporche.

    Qualora si renda necessario un intervento di pulizia approfondito e mirato, si consiglia di rivolgersi a professionisti accreditati, seri ed esperti, facilmente reperibili grazie alle piattaforme web specificatamente dedicate a questo tipo di servizio, come www.yougenio.com, che permette di prenotare online la propria sessione di pulizie con pochi e semplici click.

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  • Idee regalo per S. Valentino: Consigli utili

    San Valentino è la festa più romantica dell’anno ed è dedicata a tutte le coppie di innamorati che desiderano celebrare il loro amore. Scegliere con cura il regalo da donare all’altro è il modo migliore per dimostrare il proprio interesse nei suoi confronti e alimentare la passione. Tuttavia non è sempre facile trovare l’idea di successo, in grado di stupire la persona amata, soprattutto quando si sta insieme da poco tempo e non si conoscono ancora a fondo i suoi gusti. In questo articolo vi forniremo alcuni consigli utili per i regali di San Valentino che lo renderanno indimenticabile, scritti in collaborazione con lo staff di un motore di ricerca di regali da cui prende il nome: Idee Regalo.

    Come trovare l’idea regalo perfetta per San Valentino

    Per scegliere il regalo giusto per San Valentino e stupire il vostro partner, dovrete armarvi di pazienza e immaginazione per scoprire cosa potrebbe piacergli. Ecco alcune strategie utili per trovare il dono perfetto:

    1. concentrati sui suoi interessi e hobby: fare un regalo inerente ad una passione è sempre una scelta vincente poiché dimostra attenzione e cura nei riguardi dell’altro, cosa molta apprezzata soprattutto dalle donne;
    2. pensa alle sue necessità: orientarsi verso un regalo utile per San Valentino che possa colmare un bisogno dell’altro è una buona idea e difficilmente vi farà sbagliare nella scelta;
    3. presta attenzione ai suoi discorsi: in genere se si desidera ardentemente qualcosa, non si può fare a meno di parlarne quindi fate caso ai temi ricorrenti delle chiacchierate col vostro partner, saranno la chiave per accedere ai suoi desideri;
    4. andate in giro per negozi insieme: tecnica classica ma sempre efficace, fare shopping insieme vi darà molti spunti su ciò che piace all’altro e sul regalo migliore da fare.
    5. chiedi consiglio ad un’amica: fatti consigliare da una persona vicina per scegliere il regalo, qualcuno che conosca bene i suoi gusti.

    5 idee regalo per San Valentino

    Per un San Valentino perfetto dovrete preparare l’atmosfera giusta e far sentire all’altro quanto lo amate, magari organizzando una cenetta romantica solo per voi due, a casa oppure nel suo ristorante preferito. Sarà un’occasione imperdibile per dargli il vostro regalo e lasciarlo senza parole. Ecco 5 consigli per i regali di San Valentino:

    1. un gioiello divisibile: una collanina o un bracciale con un ciondolo da dividere in due parti, come ad esempio un cuore, è un’idea regalo molto romantica per simboleggiare la vostra unione;
    2. un week end romantico: concedersi un paio di giorni di relax fuori città, in completa intimità, è sempre un ottimo modo per rinsaldare la coppia;
    3. un album personalizzato di voi due: realizzate con le vostre mani un album con le foto dei vostri momenti più belli,non potrà che apprezzarlo;
    4. un massaggio di coppia: regalare un massaggio rilassante da fare in due è l’ideale per stuzzicare la passione sopita;
    5. un cucciolo: se il vostro compagno/a è amante degli animali e da tempo dice di volerne adottare uno, San Valentino può essere l’occasione giusta per regalargliene uno, non potrà che amarlo e amarvi ancora di più per questa dolcissima idea regalo.
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  • Vendita on line di piante ornamentali

    Arredare di verde uno spazio della nostra casa, del nostro terrazzo o del nostro guardino spesso risulta faticoso e impegnativo. Affidarsi ad un’esperto di piante ornamentali è la scelta migliore, soprattutto se il tutto può essere fatto on line.

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  • Idee per arredare un bagno moderno

    Lo stile dei giorni nostri (chiamiamolo moderno), sul soggetto dell’arredare un bagno si concentra principalmente sul piazzare dei pezzi che siano il più geometrico possibile, e senza fronzoli, tipo un box doccia in una casa di Torino (città che ha caratteristiche geometriche).

    Per specificare meglio, non è che non possiate piazzare nel bagno pezzi che non abbiano un aspetto geometrico, ma se si vuole seguire questa tendenza attuale dell’arredo bagno, la regola sarebbe quanto sopra.
    Le forme geometriche “richieste” (diciamo)  sono in prevalenza rettangolari o quadrate, (sarebbe quantomeno strano avere un elemento di arredo bagno, come potrebbe essere un lavandino o un water di forma triangolare per non parlare di un box doccia, e per restare in tema diciamo sempre box doccia e sanitari proprio a Torino).

     

    Una caratteristica particolare che riguarda i sanitari del nostro bagno, seguendo appunto i dettami moderni, è che questi dovrebbero essere sospesi (il condizionale è d’obbligo dato che i sanitari sospesi hanno caratteristiche di fissaggio un po’ più complicate di quelli più comuni, per cui potrebbe essere richiesto un intervento particolare).
    Comunque, a parte questi dettagli a favore dei sanitari sospesi, si può certamente dire che questi apportano migliorie estetiche al nostro bagno, anche a livelli di spazio.
    Continuando a parlare di elementi sospesi è quasi d’obbligo citare anche il lavabo del genere sospeso. Come i sanitari pure questo elemento per il bagno apporta delle migliorie che, oltre all’estetica,  strizza un occhio alla facilità della pulizia dell’ambiente del bagno stesso. Se poi la faccenda dei componenti dell’arredo bagno vi impensierisce, non preoccupatevi, il box doccia che si sia in Torino o altre città italiane non esiste ancora in forma sospesa, anche se esistono le colonne doccia che magari si avvicinano un po’ al concetto di elementi sospesi.

     

    Altri possibili elementi per il bagno moderno

    Se volete diversificarvi dai più, ai comuni sanitari di ceramica si possono contrapporre i sanitari fatti di resina. Da non dimenticare anche la vasca da bagno che deve essere della forma geometrica degli altri elementi per l’arredo bagno, nel caso comunque la preferiate ad un box doccia sempre a Torino.
    Se invece optate per questo ultimo elemento, oltre ad una colonna doccia per rendere l’arredo bagno più moderno, non possiamo che consigliarvi un piatto doccia a filo pavimento. Questo elemento si può considerare innovativo, e decisamente porta ad un’aria di modernità nel bagno.
    Altri elementi per rendere un bagno moderno sono i colori dello stesso o l‘uso del legno o della resina nello stesso, le sue decorazioni e illuminazione.

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  • UMIDITA’ E MUFFA: COME RISOLVERLE Le cause e le soluzioni

    L’umidità in casa è un problema molto comune e spesso sottovalutato. Ci sono diversi fattori che creano questo problema, ma i più significativi sono:

    - condensa proveniente da cucina o bagno non adeguatamente areati;

    - una cattiva impermeabilizzazione delle pareti dovuta a materiali edili non idonei;
    - l’umidità di risalita dal sottosuolo.

    L’umidità di risalita in particolar modo è un problema significativo, poiché i suoi risultati visivi sono l’effetto di una muratura già satura di acqua da tempo.

    Attraverso i pori capillari del muro, l’acqua dal terreno sale attraverso il muro, provocando aloni, macchie scure, muffe e rigonfiamento dell’intonaco che oltre ad essere maleodorante, è anche dannoso per la salute.

    In più la parete umida non è in grado di isolare termicamente la casa, quindi risolvendo il problema dell’umidità sui muri, si spende anche meno per il riscaldamento d’inverno e il condizionamento d’estate.

    La soluzione

    Una delle possibili soluzioni per eliminare il problema dell’umidità e della muffa sui muri è di effettuare delle iniezioni deumidificanti.

    Infatti, con l’iniezione di particolari resine siliconiche alla base dei muri si crea una vera e propria barriera chimica contro la risalita dell’umidità e quindi di eventuali e spiacevoli danni.

    Tali resine vengono iniettate attraverso appositi diffusori e si propagano gradualmente all’interno dei muri, senza però intaccarne l’integrità strutturale.

    Se possibile, si consiglia di operare prima di intonacare e tinteggiare la casa. Qualora fosse un’operazione da effettuare a restauro avvenuto, ecco di seguito alcuni semplici passi da seguire.

    Procedimento

    Innanzitutto bisogna rimuovere l’intonaco fino a 30 – 40 cm sopra l’area su cui appaiono le macchie di umidità.

    Dopo di ché si eseguono dei fori con il trapano che siano a circa 10 cm dal terreno e a 20/25 cm di distanza tra loro.

    A questo punto s’inseriscono i diffusori nei fori ripuliti dalla polvere e s’inetta la resina al loro interno. Quest’operazione finirà non appena la sostanza fuoriuscirà dal foro.

    Dopo aver rimosso i diffusori, bisogna pulire i fori e chiuderli con della malta cementizia.

    Prima di passare al ripristino dell’intonaco mancante bisogna attendere fino alla completa essicazione del prodotto.

    Conclusione

    Realizzare un intervento volto ad eliminare l’umidità causa di muffe e batteri, significa vivere in un ambiente più igienico e salubre.
    Si miglioreranno inoltre le condizioni termo igrometriche della struttura con conseguente benessere sia in estate che in inverno, riducendo al contempo i costi per il riscaldamento e per la climatizzazione.
    Inoltre, risolvere un problema così antiestetico, aumenterà la bellezza dell’immobile anche da un punto di vista economico.

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  • Le imprese edili: selezione e scelta

    Quando si decide di intervenire per fare dei lavori edili ci si trova a scegliere se affidare i lavori a degli artigiani altamente specializzati o ad una delle tante imprese edili presenti sul mercato, all’interno delle quali sono presenti tutte le maestranze in possesso delle competenze necessarie. Queste ultime sono in grado di eseguire i lavori nella loro completezza relativamente alle parti murarie, impiantistiche, tecnologiche e si occupano nella maggior parte dei casi di proporre anche i materiali di finitura “standard” ricompresi nel preventivo iniziale.

    La dove si sceglie invece di affidarsi  a singoli artigiani, diventa particolarmente importante il ruolo di colui che sarà preposto al coordinamento delle varie fasi lavorative in cui i diversi specialisti dovranno avvicendarsi nell’esecuzione dei lavori. In questo caso è particolarmente  importante affidarsi ad un tecnico specializzato in modo che egli possa fare da tramite tra la committenza e coloro che saranno chiamati all’esecuzione dei lavori.

    Talvolta le imprese edili più grandi, come le imprese edili in grandi città come Torino, offrono un servizio “chiavi in mano” comprensivo anche del supporto di un tecnico e del deposito in comune di tutta la documentazione necessaria.

    Sia che si scelga di rivolgersi in primis ad un professionista e successivamente di decidere a chi far eseguire il lavoro, sia che si opti per un servizio chiavi in mano, anzi tutto sarà necessario sia per il professionista che per l’impresa, prendere visione dello stato dei luoghi, nonché di tutta la documentazione storica relativa all’immobile, nonché i progetti architettonici, gli elaborati strutturali e gli schemi impiantistici, ove disponibili.

    L’attento rilievo dello stato di fatto permetterà di verificare le eventuali criticità a chi dovrà occuparsi della redazione del progetto e successivamente a chi dovrà eseguire materialmente i lavori, di poter redigere una oculata stima della spesa da sostenersi, limitando il rischio di dover incorrere in spese straordinarie non preventivate durante l’esecuzione delle opere.

    Il progetto dovrà essere elaborato in una scala di dettaglio tale da poter computare tutte lo opere necessarie alla  buona esecuzione dei lavori. L’importo complessivo dei lavori sarà determinato dai costi vivi per la fornitura dei materiali e per la manodopera. Parte dei materiali saranno scelti dal progettista in ragione delle prestazioni tecnico funzionali in funzione del progetto elaborato sulla base dei requisiti si vogliono raggiungere, tal altri dipenderanno dalle scelte estetiche che la proprietà farà sulla base del gusto personale o su consiglio del professionista.

    L’importo dei lavori sarà determinato oltre che dalla quantità dei lavori da eseguire anche dalla tipologie e dal costo delle finiture scelte. È opportuno che la proprietà si faccia consigliare a tal proposito al proprio tecnico fornendogli tutte le informazioni circa i gusti e le necessità così che lui possa saper indirizzare verso il prodotto più rispondente anche in termini di rapporto qualità prezzo.

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