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  • Prepararsi al colloquio di lavoro: anche in linguaggio del corpo è importante

    Avete un importante colloquio di lavoro all’orizzonte. Avete già scelto quali abiti indossare, avete già stampato il vostro curriculum vitae, debitamente riposto in una cartellina, avete già provato il percorso che vi porta al luogo dove si terrà il colloquio in modo da avere la certezza di arrivare puntuali. Benissimo, la vostra preparazione è di sicuro già a buon punto. Ma avete lavorato sul vostro linguaggio del corpo? Per prepararsi al colloquio di lavoro in modo impeccabile è infatti assolutamente necessario anche prendere in considerazione tutti quegli aspetti che possono essere definiti paraverbali, quegli aspetti cioè che vanno oltre alle parole che proferiamo davanti al selezionatore, ma che comunque sono forieri di messaggi, capaci di veicolare importanti significati.

    Ecco gli errori che devono assolutamente essere evitati:

    • Evitare lo sguardo del vostro selezionatore è senza alcun dubbio uno degli errori da non commettere, un errore piuttosto diffuso che è dettato dalla vergogna di parlare davanti ad una persona sconosciuta, dalla paura di non riuscire a sostenere il suo sguardo senza iniziare a tentennare, dalla propria insicurezza. Purtroppo però non guardare il proprio interlocutore negli occhi potrebbe farvi apparire come persone maleducate e sicuramente prive di determinazione.

    • Un altro errore molto diffuso è la gesticolazione eccessiva o il toccarsi di continuo i capelli mentre si parla. Anche in questo caso si tratta di un atteggiamento dettato dall’agitazione che il colloquio di lavoro necessariamente comporta, ma è molto importante tenerlo a freno quanto più possibile se volete apparire come professionali e pronti per entrare a testa alta nel mondo del lavoro.

    • Assumere una postura scorretta, con la schiena curva e le mani poggiate sulla scrivania del selezionatore è un altro errore da non commettere. Vi fa apparire sciatti, poco professionali e del tutto insicuri. Meglio stare ben dritti sulla sedia, con la schiena poggiata allo schienale, e le mani poggiate in grembo.

    • Enfatizzare la mimica del vostro volto è un altro atteggiamento spesso dettato dall’agitazione che deve essere tenuto sotto controllo. Proprio come per il gesticolare, si tratta di un atteggiamento che vi fa apparire poco professionali e del tutto mancanti di fiducia nei confronti di voi stessi, senza considerare che una mimica facciale eccessiva può anche disturbare il vostro selezionatore che non riuscirà concentrarsi sulla persona che veramente siete.

    • Un volto cupo e mai sorridente è sicuramente un altro errore da non commettere. Il vostro interlocutore potrebbe infatti pensare che non siete contenti di essere al colloquio di lavoro e che non desiderate davvero quell’impiego. Potrebbe persino pensare che non siete persone aperte al dialogo, empatiche e capaci di lavorare in team. Ma attenzione: non dovete neanche ridere tutto il tempo, altrimenti sembrereste superficiali!

    Grazie a questi consigli, il vostro linguaggio del corpo sarà impeccabile. Per avere consigli professionali sul linguaggio del corpo, sugli errori che commettete e sui punti di forza che dovete cercare di mettere in primo piano, ma anche su quali siano le domande più diffuse, vi consigliamo di fare affidamento sulla start up JoJump. Alle spalle di questa start up lavorano consulenti che conoscono in modo impeccabile il mondo del lavoro e delle selezioni dei candidati e che vi aiuteranno a simulare colloqui, anche in lingua inglese se necessario, in modo da aiutarvi ad essere davvero preparati al cento per cento a questo importante evento. Con una preparazione adeguata saprete come comportarvi, come rispondere, come apparire davvero molto professionali, candidati perfetti per quell’impiego.

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  • Come creare il tuo abbigliamento personalizzato

    Come molti ormai già sapranno, creare in rete il proprio abbigliamento personalizzato è un must di stagione e non solo. Non c’è chi non abbia almeno un gadget o dei jeans o anche solo un ciondolo con la scritta o il disegno preferito. Una volta che ci prendi gusto ti ritrovi con l’armadio pieno di abiti personalizzati. Scegli i colori, le immagini e le parole e il gioco è fatto. L’importante per avere un capo veramente unico è saperla creare: se non lo sai fare, lasciati ispirare da chi lo ha già fatto prima di te. On line ci sono maglioni, felpe, gonne, pantaloni e qualsiasi altra cosa che abbia una superficie tessile stampabile realizzata da ragazzi che semplicemente… ci sanno fare. Ma dopo aver dato un’occhiata, ricordati che quello che viene fuori dalle tue idee è sempre la cosa migliore che ci possa essere.

    Creare abbigliamento personalizzato: alcuni consigli

    Di solito, se hai un cantante che ti fa impazzire o una frase che vorresti rileggere tutti i giorni, hai anche un’idea. Ed è questo che anima i creatori di t-shirt personalizzate: rendere eterno qualcosa che appartiene a loro. Se anche tu vuoi provare questa esperienza e ancora non sai come fare, non c’è niente che ti trattenga dal provare. Per creare abbigliamento personalizzato devi solo inventare il tuo logo, con scritte, disegni, foto o qualunque cosa ti suggerisca la tua fantasia. Al resto ci pensa chi deve stampare la maglietta. Tu assicurati solo che chi dovrà realizzare il lavoro abbia il materiale giusto. Una buona maglieria, tanto per cominciare, non deve mai mancare. Le tue idee devono essere degnamente realizzate. Anche perché devono essere fatte per durare nel tempo.

    Creare abbigliamento personalizzato: l’importanza del tessuto

    Quando hai le idee chiare puoi mandare la tua richiesta on line, con la foto o il disegno che intendi vedere stampato su una t-shirt, creando così il tuo abbigliamento personalizzato. In pochi giorni vedrai arrivare a casa quello che hai richiesto, con un servizio che costa poco ed un prodotto unico. Non c’è il rischio che i colori della foto o del disegno che hai creato si possano stingere in lavatrice, perché sono realizzati con speciali tinture indelebili che si fondono con il tessuto. Se poi quello che vuoi fare è un regalo, non c’è niente di più originale. Di solito ricevere qualcosa di unico è molto apprezzato da chiunque… provare per credere.

    Come creare il tuo abbigliamento personalizzato
  • El Focs de Blanes: il concorso internazionale di fuochi d’artificio

    Ancora indecisi sulla meta per le vacanze? Potreste optare per il Blanes Firework Festival, il concorso internazionale di fuochi d’artificio più spettacolare d’Europa.

    Le vacanze non sono ormai più un miraggio ma una prospettiva tangibile per la maggior parte dei lavoratori: molti hanno già prenotato da mesi i biglietti per le più disparate destinazioni, invece altri preferiscono organizzarsi all’ultimo, a seconda della disponibilità economica e della voglia del momento.

    Se si è ancora in balìa dell’indecisione, il consiglio è quello di rivolgersi verso qualche bella meta europea, magari in occasione di qualche evento particolare del luogo: adesso grazie ai numerosi voli anche low cost che partono dai maggiori aeroporti italiani non dovrebbe essere difficile trovare biglietti aerei a prezzi non eccessivamente proibitivi, anche se si decide di prenotare all’ultimo momento. In questo caso, per una partenza intelligente, valgono sempre i consigli dettati dal buon senso: cercare di arrivare con un buon margine di anticipo in aeroporto, assicurarsi di avere solo lo stretto necessario in valigia – specie se si viaggia con bagaglio a mano – e in ultimo, se si deve raggiungere l’aeroporto in macchina, trovare un parcheggio custodito nei pressi dell’aeroporto dove parcheggiare la vettura per evitare spiacevoli sorprese al ri
    entro.

    Uno dei consigli per l’estate, in particolare se l’obiettivo della vacanza vuol essere il divertimento sfrenato, è sicuramente la Spagna: la penisola iberica è tradizionalmente un luogo dove le occasioni per divertirsi non mancano, in particolare se ci reca sulla Costa Brava, una località dove tradizionalmente si trovano molte discoteche, locali, spiagge bellissime e in generale tutti quei posti dove i giovani sono soliti divertirsi quando vanno in vacanza in Spagna.

    Una delle mete d’eccezione a questo proposito è Blanes, che ospita El Focs de Blanes dal 22 al 26 luglio: l’evento è sostanzialmente una competizione tra le migliori compagnie pirotecniche che si contendono lo scettro per i fuochi artificiali più spettacolari. Quest’anno parteciperanno in totale 20 compagini, 16 spagnole e 4 straniere, che si sfideranno a colpi di fuochi d’artificio durante le 5 notti di cui è composto il festival.

    L’evento attrae ogni anno circa 100.000 persone quindi ovviamente bisognerà affidarsi a un’attenta pianificazione per trovare il luogo migliore da cui godersi lo spettacolo: la collina di St. Juan è ovviamente presa d’assalto, così come la Platja de Blanes, quindi la soluzione migliore se si vuole godere dello spettacolo pirotecnico in tranquillità è noleggiare una barca e ammirare i fuochi artificiali al largo della costa.

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  • La stevia il nuovo dolcificante naturale che fa tendenza

    La stevia e il suo successo

    Gli amanti dello zucchero desiderosi di mettersi a dieta sono sicuramente felici di apprendere della stevia e del suo successo. Si tratta di una pianta erbacea arbustiva che cresce sulle montagne del Brasile e del Paraguay, un vero e proprio dolcificante naturale arrivato sul mercato italiano da poco tempo. I giapponesi lo usano al posto dello zucchero, mentre in India si usa ormai da 100 anni per le sue proprietà benefiche. Gli indigeni Guaranì lo adoperavano per rendere gli infusi più dolci, ma ora anche gli italiani lo possono usare per evitare lo zucchero senza rinunciare al gusto dei dolci o delle bevande quali tè e caffè.

    La stevia sta influenzando molte imprese attive nel settore alimentare, come Greek Flavours, l’e-commerce dedicato ai cibi tradizionali della cucina greca. Ci sono alimenti e bevande di ogni genere, selezionati con cura e proposti a prezzi veramente contenuti. Tra gli articoli spicca la stevia, proposta in cristalli e acquistabile in bustine o barattoli con diverse quantità. Si ordina con pochi click e rapidamente si riceve a casa, pronta per essere usata. In altri Paesi si usano le foglie per la preparazione delle pietanze, non solo quelle dolci, ma anche le insalate.

    GreekFlavours.com offre la stevia in cristalli come dolcificante e lo reperisce dalle coltivazioni di Termopili, nel Nord della Grecia. Si assume la stevia in cristalli con l’acqua per fare la dieta, prima dei pasti, oppure semplicemente per sostituire lo zucchero. La sostanza consente di dolcificare tre volte più dello zucchero e non fa male. La pianta non ha sostanze nocive e la stevia è considerata, come confermano gli studi scientifici, uno degli ingredienti più sani e ricco di proprietà benefiche per l’organismo, in particolare per i vasi sanguigni e per la pelle.

    Nel negozio online di Greek Flavours si trovano diversi prodotti, come Hellia, proveniente dal Peloponneso e contenente stevia, tahini di sesamo e semi di girasole. Al dolcificante vengono aggiunti il tahini e i semi di girasole per dare frutto a uno snack molto gustoso, apprezzato da chi è a dieta e predilige prodotti vegetariani o vegani, nonché da chi non può assumere glutine. Ci sono bustine da 2 grammi di stevia da tenere in borsa o in tasca per dolcificare le bevande preferite. La stevia in cristalli è disponibile in barattoli da 150 grammi, 300 grammi, 600 grammi e 900 grammi. Si possono tenere in casa per dolcificare tè, caffè e infusi. 300 grammi di stevia hanno lo stesso potere dolcificante di 1 chilogrammo di zucchero.

    La Commissione europea l’ha riconosciuta nel 2011 e da allora la stevia hanno fatto breccia in tutti i Paesi dell’Unione europea, comparendo in moltissimi prodotti farmaceutici ed erboristici. A renderla un articolo adatto a tutti sono le sue caratteristiche principali: non ha glutine, non contiene zucchero, è vegetariana e vegana. Ha un enorme potere dolcificante e non contiene neppure una caloria. Ci sono 150 specie di stevia, ma quella in commercio è la rebaudiana, perché vanta quattro principi attivi: dulcoside A, rebaudioside A, rebaudioside C, stevioside.

    Le peculiarità della stevia sono diverse, ma uno degli aspetti più importanti è il fatto che alle alte temperature la sostanza non si degradi. Ciò ne consente l’uso per la preparazione di dolci da forno. Il suo gusto lascia una sensazione decisa dolciastra, riservando un retrogusto simile a quello della liquirizia. La stevia vanta la capacità di entrare in circolo nell’organismo senza alterare il livello di glucosio nel sangue. La sostanza non è tra le cause del diabete e neppure delle carie dentali, perché non contiene zuccheri e non ha composti chimici di alcun genere nella sua struttura ed è priva di tossicità. Queste caratteristiche naturali permettono comunque una buona conservazione della stevia, che conta la ricchezza di ferro, manganese, proteine, vitamine e carboidrati.

    Il primo impiego della stevia riguarda l’ambito medico e specialmente si riconosce come rimedio omeopatico perché in modo naturale combatte acidità e ipertensione, assumendo una funzione antibatterica. Serve a curare la pelle contro l’invecchiamento, ma in particolare si usa per le diete. Infatti la sostanza è in grado di agire sull’ipotalamo e sullo stomaco, facendo calare il desiderio di mangiare cibi dolci e grassi, consentendo anche il consumo di bevande alcoliche.

    La stevia può rivoluzionare il mercato in Italia, perché oltre a sostituire lo zucchero, diventa una validissima alternativa ai dolcificanti sintetici frutto delle ricerche di laboratorio. Il largo uso contribuirebbe alla riduzione drastica delle malattie del metabolismo e naturalmente proteggerebbe i denti dalle carie e dalle problematiche simili. La possibilità di impiegare i prodotti della preziosa pianta porta a variare le abitudini dei consumatori e a portare anche a un notevole risparmio economico. Costa meno di altri dolcificanti e zuccheri e inoltre permetterebbe di prevenire e curare le malattie in modo naturale, evitando l’assunzione di medicinali.

    La stevia è una delle migliori piante officinali esistenti, specialmente per i benefici che è in grado di portare. Si usa in liquidi, foglie, in polvere e in cristalli. La sua lavorazione dipende dall’utilizzo e soprattutto dal settore in cui viene impiegata, proprio perché determina le modalità di assunzione o la combinazione con altri elementi, come avviene nell’ambito medicinale ed estetico. In commercio si possono trovare le varie versioni, anche se il grande successo della stevia come dolcificante, porta a trovare in commercio i cristalli.

    Ingerire il dolcificante in qualsiasi forma aiuta a prevenire le malattie e a curare il corpo, a partire dai denti. Test condotti da istituti clinici universitari hanno dimostrato che la sostanza è in grado di inibire lo sviluppo della placca, prevenendo così la formazione della carie. Il rischio diminuisce del 20%. Inoltre combatte la formazione di batteri e organismi infettivi all’interno della bocca. Bisogna usare comunque il dentifricio con regolarità, ma la stevia contribuisce a decrementare il pericolo della formazione, oltre che delle carie, delle malattie gengivali. Alcuni studi hanno altresì dimostrato di come la stevia possa prevenire raffreddori e influenze.

    La stevia fa bene anche alla pelle. In questo caso si usa in foglie per la preparazione di impacchi da applicare sull’epidermide. Se si usa intorno agli occhi fa sparire le rughe e attribuisce freschezza alla pelle e al viso. La cura deve essere costante e bisogna consentire al liquido concentrato di uscire dalla foglia e raggiungere la pelle. Molto spesso si adopera come maschera facciale per distendere l’epidermide e donarle un aspetto più giovane. Adoperata in questo modo consente di combattere l’acne efficacemente.

    Dopo essere stata diffusa in Francia con un’autorizzazione provvisoria dell’Unione europea nel 2009, due anni dopo è stata introdotta ufficialmente in Europa e ha conquistato molte imprese che la producono e la commercializzano, ma ancora molte persone non conoscono le proprietà della stevia. Una buona occasione per iniziare a provare i benefici è l’acquisto online sul sito di Greek Flavours. Il dolcificante darà subito risultati concreti. Se si elimina lo zucchero dalla propria dieta quotidiana si potrà cominciare a stare meglio e la stevia permetterà di mangiare con moderazione. Si avrà un prodotto sano da abbinare a uno stile di vita più salutare, finalizzato al raggiungimento del benessere fisico e psicologico personale.

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  • Scegli il boho chic per l’estate 2017

    Anche quest’anno la moda estiva è all’insegna dello stile boho chic.

    Quando nasce lo stile boho chic?

    Per questo stile ricercato si mescolano, in particolare, le correnti hippie e gipsy . Il suo nome è un’abbreviazione della parola bohemien ed è inteso come stile sorprendente romantico e un pò retro. Richiama i famosi festival come il Coachella o il festival di Glastonsbury che si terrà proprio a fine giugno. E’ proprio da Londra che arriva per la prima volta questo stile presentato nel 2005 dalla modella Kate Moss.

    Quali sono i suoi elementi principali?

    Il boho-chic propone abiti lunghi e gonne svolazzanti in crochet e pizzi dal sapore romantico. Anche le tuniche ricamate e gli stivali da cowboy sono protagonisti. Il boho, sceglie accessori stile gipsy, un po’ vintage, d’ispirazione etnica con pietre dure come il turchese. I bracciali sono rigidi e tra le fantasie dei tessuti troviamo il paisley (o kashmir) che richiama i paesi orientali.

    Via libera poi ad abiti floreali, gilet e borse con le frange, top realizzati all’uncinetto e cappelli di paglia. Dal 2005 il boho chic è un look tra i più amati per la morbidezza dei tessuti naturali e forse per l’aria un po’ nostalgica che richiama.

    Ti suggeriamo qui come scegliere i tuoi capi per creare il tuo perfetto stile boho chic.

    • I materiali: il cotone, il lino, la seta, il cuoio e la pelle.
    • I colori: naturali come il bianco, il marrone, il beige e l’ocra. Anche alcuni colori vivaci come il rosso, il blu zaffiro e il verde smeraldo sono utilizzati in questo stile come unico dettaglio che spezzi il colore naturale.
    • I dettagli: pizzo, crochet, e decorazioni floreali, frange e perline
    • Le fantasie: stampe floreali e di ispirazione etnica ( naturalmente le fantasie non devo essere mescolate fra di loro)

    Come abbinare i vari elementi per un perfetto stile boho?

    Tra le sue peculiarità, la comodità di indossare abiti confortevoli larghi e spesso a più strati.

    Il boho chic vede mescolare abiti aderenti a capi più larghi, combinando ad esempio, pantaloni aderenti e maglie larghe o viceversa. Per quanto riguarda le calzature: gli stivaletti in cuoio e pelle con tacco basso e grosso, sono perfetti. E non possono mancare i sandali in cuoio (greci o africani).

    Particolare attenzione va prestata all’utilizzo degli accessori, se ad esempio indossi una maglia decorata con pom pom o perline, aggiungere una collana sarà eccessivo. Piuttosto puoi completare il tuo outfit con bracciali in argento o legno o anche colorati e rigidi. Infine, gli orecchini pendenti sono un must dello stile boho chic e perfetti sono quelli che combinano metallo e pietre dure o perline e cuoio.

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  • I 10 migliori aeroporti del mondo

    Viaggiare in aereo è ormai una consuetudine di molti, ma quali sono i migliori aeroporti dove transitare?

    Come tutti ben sanno, la permanenza in aeroporto è un momento – alle volte purtroppo – necessario di una vacanza: spesso tuttavia i viaggiatori sono portati a vivere male il tempo trascorso in aeroporto, poiché questo luogo non sempre è attrezzato per offrire agli utenti adeguate possibilità di intrattenimento. Bisogna infatti considerare che alle volte l’aeroporto deve trasformarsi da semplice luogo di passaggio a surrogato di albergo o centro commerciale, specialmente quando i viaggiatori si trovano a dover effettuare uno scalo di molte ore prima di ripartire con un nuovo volo.

    In questi casi è quindi fondamentale che l’aeroporto sia provvisto di aree relax dove riposarsi, posti dove mangiare e negozi dove svagarsi facendo shopping. Non è però facile sapere quali siano gli aeroporti migliori dove dirigersi, pertanto può essere utile avvalersi di uno strumento messo recentemente a disposizione di eDreams: raccogliendo le opinioni dei viaggiatori nell’arco di tutto il 2016, eDreams ha realizzato una classifica dei 10 migliori aeroporti del mondo che mostra dati interessanti.

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    L’aeroporto di Helsinki-Vantaa si è aggiudicato la prima posizione, ottenendo un alto indice di gradimento da parte dei viaggiatori grazie alle sue strutture all’avanguardia e adatte ad accogliere tutte le tipologie di viaggiatori. In seconda posizione si trova l’aeroporto internazionale di Glasgow, mentre in terza quello di Zurigo, Svizzera. La classifica poi prosegue, evidenziando l’eccellenza degli aeroporti europei rispetto a quelli del resto del mondo: solo due posizioni della classifica top 10 sono infatti occupate da aeroporti non europei, e in nessuna di queste è presente un aeroporto statunitense. Questo dettaglio è molto indicativo e sicuramente un punto d’orgoglio per l’Europa, anche se l’Italia non figura tra le eccellenze.

    Purtroppo invece il Bel Paese compare nella classifica parallelamente redatta sempre da eDreams sui 10 peggiori aeroporti del mondo: l’aeroporto di Roma Ciampino si aggiudica la settima posizione nella classifica del basso gradimento, ciò che sicuramente non fa onore alla capitale. Bisogna però rilevare che evidentemente è una caratteristica delle capitali non brillare per l’eccellenza aeroportuale: nella classifica dei peggiori aeroporti si trovano infatti anche entrambi gli aeroporti di Parigi, entrambi quelli di Berlino e l’aeroporto Luton di Londra. Anche entrambi gli aeroporti di New York – JFK e LGA – figurano nella classifica dei peggiori, confermando il trend che vede legate grandi città a peggiori aeroporti: probabilmente ciò è anche dovuto al grande flusso di persone che queste strutture devono gesti
    re e alla conseguente probabilità più alta di scontentare qualcuno.

    Se quindi si vuole ricercare l’eccellenza sul fronte degli aeroporti bisogna evidentemente orientarsi al nord Europa!

  • Prima Comunione di un maschio, ecco alcuni importanti consigli su regali tecnologici da fare

    Quando ci si trova a dover acquistare un regalo, per chiunque sia e soprattutto qualsiasi sia l’occasione, si viene assaliti sempre da mille pensieri e perplessità. Spesso non si ha idea di cosa regalare e allo stesso tempo si ha paura di sbagliare, e ancora più difficile è quando questo regalo è rivolto ad un bambino per la sua Prima Comunione. Per una femminuccia si sa, la scelta è davvero vasta, ma se il regalo è per un maschietto cosa bisogna scegliere? La risposta a tale interrogativo può essere davvero molto semplice, molto più del previsto, e a tal proposito anche se scegliere il regalo giusto per un’occasione molto importante come la prima Comunione di un maschietto può apparire difficile ecco che in realtà non lo è perché basta puntare sulla tecnologia. Proprio la tecnologia fa ormai parte della vita di ognuno di noi in maniera piuttosto assidua e pressante sin da bambini e proprio per tale motivo per un bambino che festeggia la sua Prima Comunione ricevere un regalo tecnologico sarà una vera gioia.

    Tra i regali ideali per la Prima Comunione di un bambino vi troviamo sicuramente uno smartphone di ultima generazione grazie al quale, il festeggiato, potrà rimanere in contatto con i suoi amichetti e con la famiglia, soprattutto per coloro che iniziano a tornare a casa da soli, e poi potranno divertirsi a fare molte fotografie, e ancora sicuramente molto graditi parlando appunto di regali in ambito tecnologico, sono le macchine fotografiche e le videocamere grazie alle quali potranno immortalare ogni momento importante della loro vita e poi ancora, sempre molto apprezzati sono i lettori mp3 soprattutto per coloro che amano la musica. Come non pensare poi ai videogiochi, da sempre grandi amici dei bambini e adolescenti ed infatti tra i regali maggiormente desiderati vi è sicuramente una delle ultime console uscite sul mercato.

    Sempre nel campo tecnologico, tra i regali ideali per la Prima Comunione potrebbe esservi un computer portatile, che può sempre servire al bambino per la scuola oppure, si potrebbe puntare su un tablet che anche se meno utile per la scuola potrebbe essere perfetto per un uso ludico oppure ancora un bellissimo smartwatch  e per gli appassionati dei modellini si potrebbe optare per la scelta di macchinette ed elicotteri radiocomandati. Particolarmente in voga poi, negli ultimi mesi, sono gli Skate iWatBoard ovvero mezzi di trasporto rivoluzionari in grado di offrire un’esperienza unica.

     

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  • Cosa mangiano i vegani e i vegetariani?

    Mangiare sano è realmente importante per mantenere un fisico invidiabile ma soprattutto per mantenersi in salute. Da alcuni anni è sempre più diffusa una maggiore attenzione verso la propria alimentazione, prestando attenzione alla modalità di cottura dei cibi ma soprattutto sulla loro provenienza.

    Una sana alimentazione viene colta come opportunità per migliorare la propria condizione di salute e non come un sacrificio utile a perdere solo qualche chilo. Ecco perché abbandonare uno stile di vita assolutamente scorretto non potrebbe che portare ad un maggiore beneficio, anche per chi in fondo gode di una forma fisica impeccabile ed è in ottima salute. Gli italiani sono ormai diventati attenti consumatori di prodotti a chilometro zero, che acquistano prodotti dalla filiera corta, direttamente da contadini che garantiscono spesso prodotti dell’agricoltura biologica e quindi assolutamente freschi, ma soprattutto coltivati senza uso di pesticidi. L’Italia, da alcuni anni è diventato un Paese che presta sempre più attenzione all’aspetto salutista, passando dall’alimentazione biologica priva di conservanti, a prodotti per la cura e l’igiene della case privi di ingredienti assolutamente nocivi per la persona. Molti, inoltre, sono appassionati della cucina vegana e vegetariana ed hanno abbracciato oltre che uno stile alimentare supportato, anche una convinzione etica e morale.

    Cosa mangiano i vegani?

    Diffusa in Italia solo da qualche anno, il veganesimo o veganismo inizialmente appannaggio degli hippies che seguivano uno stile di vita e alimentare libero, e successivamente abbracciata anche da personaggi dello spettacolo. Il veganismo consente di cibarsi solamente di alimenti di derivazione naturale e vegetale, rimangono esclusi da tale regime alimentare tutti gli alimenti di origine animale, ma anche i suoi derivati come pappa reale, latte e miele. Sebbene siano molti gli appassionati del regime alimentare vegan, in pochi ne conoscono realmente le restrizioni legate a tale regime alimentare.

    Che differenza c’è tra la dieta vegan e vegetariana?

    Possiamo affermare che dal regime alimentare vegano sono esclusi tutti gli alimenti di origine animale, ma anche i suoi derivati come latte, miele e pappa reale. Al contrario invece chi abbraccia una dieta vegetariana esclude le proteine di origine animali ma non disdegna invece i derivati animali, come il latte e le uova che non sarebbero invece bandite per tale regime alimentare.

    Rispetto a qualche anno fa è sicuramente più semplice trovare dei ristoranti che consentono di non rinunciare a delle cene fuori con amici o con il proprio partner. Mangiare sano a Milano così come a Roma, o a Torino è possibile grazie ai numerosi ristoranti dedicati ad una fetta divenuta abbastanza corposa di affezionati a regimi alimentari sani, come vegetariani, o vegani ma è facile anche trovare dei ristoranti che servono piatti realizzati con prodotti derivati da agricoltura biologica.

     

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  • Biglietto da visita: approccio creativo alla business card

    Il biglietto da visita è vecchio, è antico, non serve, è uno spreco di soldi. Lo dicono in molti, lo sostengono ancor di più: da quando il web ha fatto prepotentemente irruzione nelle vite di ognuno di noi, sembra quasi che tutto ciò non transiti nel mercato digitale sia privo di senso e di utilità. In realtà, le forme più tradizionali di comunicazione aziendale conservano la loro efficacia e importanza, anche perché parte integrante dell’immagine del brand, utile per rafforzare la reputazione di un marchio e la sua autorevolezza.

    La business card è il primo elemento attraverso cui un professionista si presenta. Essa è estensione diretta del lavoratore o della società che rappresenta e non è solo un gadget di cortesia bensì una forma di comunicazione con un ruolo specifico e una sua indiscutibile utilità.

    Pensare in modo originale

    Ci sono due modi di approcciarsi alla realizzazione e stampa biglietti da visita: quello più tradizionale, che va verso la concretizzazione di un prodotto essenziale, chiaro e di facile fruizione; e quello dell’originalità, che punta a un approccio creativo, gioca sull’effetto sorpresa e mira a colpire l’attenzione dell’interlocutore.

    Il mondo della stampa permette ampissimo margine di manovra. Sempre più spesso, capita di reperire in giro bigliettini delle forme più svariate, spesso sviluppati secondo un tema e una fantasia specifici e che fanno riferimento al settore di appartenenza dell’azienda. Una libreria, ad esempio, può sviluppare biglietti da visita a forma di segnalibro o una pizzeria può utilizzare bigliettini a forma di pizza.

    Soluzioni fuori dagli schemi

    Il biglietto da visita può essere trasformato in qualcosa di più, un elemento di design o un accessorio con una sua utilità pratica. Pensiamo, ad esempio, ad un cartoncino cui integrare un Qr Code che rimanda alla pagina web di un servizio online o a un biglietto che si trasforma in elemento di arredo da scrivania. Così facendo, non solo potete assicurarvi che la vostra business card non venga cestinata ma anche che resti nel raggio visivo del potenziale cliente.

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  • Intimo uomo: i capi giusti per preservare la salute

    Quando si parla di intimo uomo, saltano subito alla mente i capi che non possono mancare nel guardaroba del “perfect man“. Fra quelli più usati e conosciuti troviamo la canotta intima, detta anche “maglia della salute” in quanto ripara dal freddo e preserva gli eventuali malanni di stagione, assorbendo il sudore e proteggendo il petto e la schiena.
    Il tessuto è un elemento molto importante nella scelta dell’intimo proprio perché, essendo capi a stretto e diretto contatto con la pelle, devono risultare comodi al punto di avere la sensazione di non averli addosso.

    Il filo di Scozia, ad esempio è un’ottima scelta per quanto riguarda canotte, calze e boxer da uomo. Si tratta di un filato cucirino per maglieria di alta qualità in cotone mercerizzato, un tipo di filato a due o più capi dall’effetto lucido, molto simile alla seta. I capi realizzati in filo di Scozia sono particolarmente consigliati perché vengono prodotti con le migliori fibre di cotone, che garantiscono ai capi resistenza e morbidezza.
    Assolutamente traspiranti e antibatterici:
    -assorbono e disperdono molto più del tradizionale cotone la naturale traspirazione del corpo;
    -antibatterici e antiallergici, (per evitare qualsiasi tipo di prurito o fastidio che spesso altri tessuti, come la lana ad esempio, invece causano).
    Queste sono le caratteristiche principali da tenere presenti quando si parla di acquistare boxer, calze e soprattutto canotte intime.
    I capi realizzati in filo di Scozia, sono piacevolissimi da indossare, hanno una durata davvero incredibile, resistono perfettamente ad ogni lavaggio e mantengono una brillantezza senza eguali. Questi sono i capi perfetti per preservare la salute dell’uomo e per assicurargli il massimo dell’igiene.
    Un uomo attento e con uno stile elegante sceglierà sicuramente i modelli classici e raffinati per un intimo moderno.
    boxer risultano elastici e con vestibilità di semi aderenza al corpo e l’effetto è di assoluta leggerezza, piacevole freschezza e massimo comfort. Ci sono diversi modelli fra cui scegliere, come i boxer shorts classici, la cui apertura davanti è chiudibile con un bottone o una cerniera; i boxer briefs, decisamente più attillati, adattabili secondo le esigenze, possono essere molto lunghi o corti, comodi anche per fare sport o semplicemente da indossare nella vita di tutti i giorni.
    Le calze da uomo hanno la punta e il tallone rinforzati, il modello a maglia rasata, che caratterizza la calza lunga, risulta elegante e molto resistente, con il bordo che non stringe e non segna la gamba.
    La trama del filato e i vari colori disponibili catturano l’attenzione e fanno sì che la calza non sia più considerata un banale indumento, ma diventi anch’essa un capo che fornisce indizi sulla personalità di chi la indossa.
    La canotta intima, a spalla stretta o larga, in base ai gusti personali, è un capo essenziale da indossare sotto la camicia o il maglione, per evitare sgradevoli macchie di sudore e soprattutto per preservare la salute dell’uomo.
    Da un lato assorbe il sudore, dall’altro regola lo scambio di temperatura tra l’esterno e l’interno del corpo, diminuendo così la possibilità di sudare, nella parte più delicata e importante del corpo, quale il tronco.
    L’importante che sia della misura giusta, quindi non troppo stretta perché comprimerebbe il torace e risulterebbe fastidiosa, nè troppo larga perché non assorbirebbe il sudore nel modo corretto; inoltre meglio non tenerla addosso troppo a lungo, ma cambiarla per avere sempre la sensazione di freschezza addosso e di igiene.

  • Canottiera: trendy dalla palestra all’ufficio!

    Un tempo relegata a goffo intimo da nascondere, la canottiera è un capo sexy e di tendenza da quando il celebre Marlon Brando la sfoggiò in “Fronte del porto” rendendola nell’immaginario collettivo per sempre associata all’immagine di uomo virile e affascinante. Nel corso degli anni la moda ha rivisitato e trasformato questo capo più volte, nelle linee e nei materiali, fino a farlo diventare l’icona del casual ma anche passando attraverso una rivoluzione dell’eleganza, presente sotto ogni giacca importante, tanto che persino Barack Obama ne ha fatto sfoggio in Virginia durante l’ultima tappa del suo tour elettorale, appena prima di venire eletto quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti. La canottiera nasce come indumento intimo destinato a proteggere il torace dagli sbalzi climatici ma fa presto il suo ingresso,
    in versione più leggera, nel mondo sportivo, dove viene presto portata alla gloria dalle numerosissime discipline che ne fanno uso, diventando prima l’emblema del canottaggio (da cui ha preso il suo nome, che va a sostituirsi, almeno in Italia, al nomignolo popolare di maglia della salute) e poi nell’ambito del body building e del fitness, dove oggi regna sovrana.

    la canottiera domina il mondo del casual e conquista l’ultima frontiera: l’eleganza dello stile business man

    La canotta sportiva è di particolare tendenza nelle vita di tutti i giorni per lo stile casual, infatti numerosi marchi giovani e di tendenza come H&M, Gap, e Diesel l’hanno accolta come simbolo di un uomo disinvolto, a suo agio in ogni situazione, e che richiama sia lo stile surfer che lo stile indie popolare negli ultimi anni. Gli stilisti invece la propongono in diversi assetti, tutti volti a metterne in risalto i pregi. Si apre una nuova epoca nella sua lunga storia: non più da nascondere, ma da sfoggiare. Dolce&Gabbana ne fanno firma di stile e prestigio dal 2011, la Maison DSquared dedica alla canottiera reinventata in chiave shabby grounge un’intera collezione, e Cosmopolitan dedica intere pagine alla canotta uomo che sarà protagonista di diverse collezioni nella primavera 2017. In palestra la canottiera è il must have definitivo: sfoggiata in diverse forme e colori, aiuta a sottolin
    eare con naturalezza i risultati dei vostri allenamenti, mettendo in risalto la sagomatura delle spalle, la linea degli addominali e dei pettorali. Per lo stesso motivo è riuscita a conquistare quella fetta di mercato che sembrava irraggiungibile: quella altolocata dello stile business man. Già nei primi anni novanta era stata era proposta la novità della canottiera come sottogiacca abbinata a pantaloni gessati, ma questa stravaganza non aveva preso piede nell’ambiente formale. Ma oggi la canottiera, grazie alle ricerche stilistiche e ai materiali ergonomici inventati da Albert Kreuz, è un accessorio immancabile sotto il completo d’affari in quanto grazie alle speciali fibre elasticizzate, ai colori nude e alle finiture ultrapiatte senza cucitura, risulta totalmente invisibile sotto una camicia. Una canottiera veramente elegante e adatta all’ufficio infatti dev’essere disc
    reta e non intravisibile. La canottiera mette in risalto il corpo maschile modellandolo delicatamente, conferendo carattere al portamento della semplice camicia ed è un dettaglio segreto di eleganza che non può mancare in un abbigliamento formale e classico. La profonda scollatura a V garantisce massima versatilità, permettendovi di trasformare il vostro completo da ufficio in un outfit elegante per l’aperitivo semplicemente mettendo via giacca e cravatta e sbottonando leggermente la camicia, in tutta comodità, senza che nessuno si accorga della sua presenza. La canottiera è veramente un segreto di benessere, comfort e bellezza: vi mantiene protetti e asciutti discretamente e riesce a far risaltare le linee del vostro fisico.

  • Alla scoperta degli itinerari gastronomici spagnoli: l’Estremadura in Andalusia

    Chi, parlando della Spagna o di organizzare la prossima vacanza in questa fantastica terra, non ha accennato almeno una volta alla sua cucina tipica e alle specialità culinarie che in queste zone è possibile degustare? Molto spesso amiamo viaggiare anche solo con la fantasia e riproduciamo nelle nostre case i piatti tipici spagnoli più famosi al mondo, come la paella (in tutte le sue varianti di pesce, carne e verdure) oppure le tapas, magari per organizzare una cena a buffet con gli amici.

    Ma certo, mangiare queste prelibatezze direttamente sul posto e preparate dalle mani esperte di chi in quei luoghi è nato e vissuto, davvero ha tutto un altro sapore…

    La gastronomia spagnola tipica dell’Estremadura

    La cultura gastronomica spagnola si avvicina per molti aspetti a quella italiana: il momento del pranzo o della cena è prima di tutto sinonimo di convivialità e relax. Si mangia in maniera abbondante e prendendosi tutto il tempo necessario per poter assaporare almeno due portate, tra una chiacchiera e una risata con la famiglia o con gli amici di sempre. Molti prodotti della terra sono simili a quelli del nostro Paese, per quanto poi lavorati e proposti in modo diverso. La Spagna è uno dei Paesi europei col maggiore numero di ore di sole durante l’anno e questo le garantisce ingredienti tipici della dieta mediterranea, in grado di soddisfare il palato di turisti di diverse nazionalità che scelgono le mete turistiche spagnole per le loro vacanze.

    Olio d’oliva, prosciutto iberico, frutti di mare, vino, formaggi e ortaggi. Rinomati non solo in quanto tali ma soprattutto perché trasformati in piatti succulenti grazie alle ricette della tradizione tipiche di questi luoghi. Basti pensare, per avere un’idea della proposta gastronomica spagnola, all’infinità di sagre locali e feste popolari organizzate in ogni città e in ogni regione. Ogni luogo vuole valorizzare i prodotti del proprio territorio e li propone al meglio al turista, per deliziarlo e farlo rimanere estasiato. Dagli arrosti di agnello, maialino e capretto della Meseta passando per i frutti di mare della Cantabria fino a giungere alle diverse varietà di riso del Levante spagnolo, proposte in diverse ricette e non solo sotto forma della classica paella!

    Da non dimenticare ovviamente il vino, che in Spagna rappresenta un prezioso gioiello di cui andare orgogliosamente fieri.

    Gli itinerari gastronomici più interessanti e appetitosi si trovano nella regione spagnola dell’Estremadura. Quello più conosciuto riguarda il prosciutto iberico: nella zona di Badajoz, ti consigliamo di visitare località come Jerez de los Caballeros, Zafra, Fuente de Cantos e Calera de Leon, per degustare ottimi taglieri di prosciutto, magari accompagnati da un buon bicchiere di vino tinto.

    Altro prodotto tipico dell’offerta gastronomica spagnola è il pimentón, tipo di paprika molto diffuso nella zona di La Vera, per quanto riguarda la Sierra Norte.

    Ovviamente è doveroso segnalare anche la bontà dell’olio d’oliva spagnolo oltre naturalmente alle carni di capretto e agnello e infine ai liquori tipici di Jerte.

  • Referendum Costituzionale: Si vota il 4 dicembre

     La nuova riforma costituzionale è pronta per essere sottoposta al giudizio dei cittadini italiani. Tutti gli aventi diritto sono chiamati alle urne il prossimo 4 dicembre. E’ dal 2014 che in Italia si parla di questa importante riforma costituzionale, richiesta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi l’8 aprile del 2014. Seguendo l’iter previsto dalla legge infine il 20 gennaio 2016 il Senato ha approvato il testo con 180 Sì e 112 No. Per l’approvazione della riforma è necessaria l’approvazione anche da parte dei cittadini, motivo per cui siamo tutti chiamati ad esprimerci il prossimo dicembre.

    Il referendum costituzionale cosa prevede?

    Il referendum 4 dicembre è una situazione unica. L’intera riforma è racchiusa in un quesito unico che non prevede la possibilità di approvare solo in parti specifiche le modifiche come succedeva per il referendum abrogativo. Votando per il Sì o per il No, i cittadini approveranno o non approveranno le modifiche nella loro interezza. Il quesito a cui ci si troverà di fronte è il seguente:

    «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

    Nello specifico per il referendum 4 dicembre cosa si vota? Le modifiche sostanziali sono proposte per il sistema del bicameralismo paritario che vedrebbe maggior potere legislativo alla Camera, riducendo i tempi di approvazione delle leggi e il continuo rimbalzo dei decreti da un organo all’altro. Il numero dei Senatori viene ridotto da 315 a 100, i componenti cambiano la loro natura e appartengono al gruppo di consiglieri regionali e sindaci che percepiranno il loro stipendio come unico indennizzo, ma acquisiranno l’immunità. I tagli ai costi della politica previsti comprendono altresì l’eliminazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la cancellazione delle Province dalla Costituzione come mossa per poterle abolire definitivamente in seguito. Viene modificato anche l’art 75 Costituzione ovvero il modo in cui si potranno richiedere referendum e iniziative popolari. A fronte di un maggior numero di firme, la riforma prevede un quorum inferiore e tempi certi per l’esame da parte della Camera.

    Cosa votare dunque al prossimo referendum 4 dicembre si o no? Le posizioni sono opposte ed entrambe con ragioni valide. I sostenitori del Sì si concentrano sullo snellimento delle procedure e sui costi ridotti, mentre chi è contrario alla modifica della Costituzione sottolinea il fatto che la Camera otterrebbe troppo potere, si creerebbe confusione e attrito con le competenze regionali, che i costi andrebbero abbattuti in modo più importante e che i cittadini avrebbero meno possibilità di proporre iniziative legislative con la triplicazione delle firme necessarie.

    Quello del prossimo 4 dicembre è un referendum confermativo, ciò prevede l’assenza di un quorum da raggiungere. La riforma verrà approvata o non approvata in base ai voti, ma non in base al numero di votanti.

    Per approfondimenti visita il sito http://www.referendumcostituzionale.eu/

     

    Man hand with pen over document select Yes or No.
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