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  • Le proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva

    L’olio pugliese, toscano o campano rappresentano eccellenze mondiali, alimento che regna sulle tavole delle famiglie italiane e orgoglio identitario per tutto il nostro Paese. L’olio extravergine di oliva, però, svolge anche un ruolo chiave per ciò che riguarda il nostro benessere fisico e le sue proprietà organolettiche lo rendono un prodotto ideale, sinonimo di leggerezza, digeribilità e salubrità.

    Riduce il colesterolo

    L’attività congiunta di fitosteroli e acidi grassi monoinsaturi permette l’abbattimento del colesterolo (LDL) nel sangue e l’aumento di quello che è definito colesterolo buono (HDL), riducendo di oltre il 40% il rischio di ictus.

    Circolazione sanguigna e pressione arteriosa

    La presenza di vitamina E, polifenoli e di antiossidanti favorisce un effetto preventivo delle malattie del sangue, riduce di un terzo il rischio di infarti, previene l’arteriosclerosi e l’invecchiamento delle cellule. I polifenoli permettono anche una maggiore elasticità delle pareti cellulari e dei vasi sanguigni, proteggendo il sistema cardiocircolatorio.

    Effetti sulla mente

    Il consumo di extravergine permette un potenziamento delle abilità mnemoniche, soprattutto sugli anziani e sui bambini. I polifenoli possono ritardare l’insorgenza di malattie neurodegenerative quali l’alzheimer oltre che migliorare le capacità verbali.

    Antitumorale

    L’impiego misurato e sano di olio extravergine di oliva nella propria alimentazione ridurrebbe il rischio di contrarre alcuni tipi di tumore. Diverse ricerche hanno messo in luce il rapporto positivo tra insorgenza di cancro del seno e consumo di extravergine, evidenziando come nei Paesi del Nord Europa – dove l’uso è molto ridotto – l’insorgenza è molto più alta rispetto ai Paesi del Mediterraneo.

    Depressione

    L’olio extravergine ha effetti benefici anche sul rischio di depressione abbassando la soglia di rischio.

    Diabete

    I grassi monoinsaturi contenuti nell’extravergine, non solo non rappresentano alcun rischio per ciò che riguarda il diabete di tipo 2, causato soprattutto da un alto consumo lipidico, ma ne ridurrebbe l’incidenza del 50%.

    Digestione

    L’olio extravergine di oliva gica anche un ruolo di supporto al sistema digerente, agevola l’attività di digestione e previene il rischio di stitichezza.

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  • Arriva il freddo, ecco come prendersi cura di mani e piedi

    Temperature gelide, vento e precipitazioni: forse siamo un po’ in anticipo rispetto al calendario delle stagioni, ma l’inverno sembra già arrivato in tutta Italia. E le prime zone del corpo a risentire dei suoi effetti sono le mani e i piedi, in genere più esposti e più sofferenti: ecco allora qualche consiglio per riscaldarci e prenderci cura di noi stessi.

    Arrossamenti, secchezza, screpolature, il ritorno dei geloni: per tante persone l’arrivo dell’inverno (quest’anno, per la verità, giunto in anticipo di un mesetto rispetto al calendario regolare) è legato a tanti problemi e fastidi, specialmente per quanto riguarda mani e piedi, le zone del corpo che forse risentono maggiormente del freddo e degli effetti negativi del clima rigido e degli sbalzi di temperatura.

     Mani e piedi a rischio. Per fortuna, in nostro aiuto arrivano i consigli degli esperti, che suggeriscono di fare attenzione alla circolazione sanguigna e alla corretta idratazione delle nostre estremità, per prevenire il freddo e per evitare che la pelle si disidrati e screpoli, provocando non solo fastidi estetici, ma anche problemi e dolore. A leggere poi le notizie su www.donnafemminile.it, il portale di informazioni sulle tematiche rosa, si scopre che una delle pratiche che funziona di più è il classico pediluvio, così come altrettanto validi si rivelano i vecchi “rimedi della nonna”, mentre chi è in fissa con la cosmetica troverà giovamento nell’impiego di creme e trattamenti cold proof e maschere ultra nutrienti ed esfolianti.

     Cura delle mani. La parte più esposta agli sguardi altrui sono probabilmente le mani, che sono anche le zone del corpo che maggiormente lanciano segni rivelatori dell’età, perché mostrano in maniera più marcata (e a volte precoce) le tracce di invecchiamento: colpa anche delle aggressioni cui vengono esposte, come lavaggi con l’acqua, stress meccanici, fattori ambientali come caldo o freddo che le rendono inaridite o screpolate, oltre che danneggiate. Trovandosi poi all’estremità del sistema circolatorio, il sangue vi scorre in maniera meno rapida e fluida, e quindi possono esser soggette ad arrossamenti e vene in evidenza, oltre che gelarsi e lanciare una sensazione di freddo a tutto il corpo.

     In aumento le vendite di prodotti hand core. Non basta? Le mani hanno anche un tessuto cutaneo due volte più fino di quella del viso, e dunque sono più delicate; non presentano molte ghiandole sebacee e, se non protette e curate, possono presentare un “conto” salato, con segni molto più intensi e diffusi che sul viso, come rilassamento cutaneo, rughe, macchie di pigmentazione e grinze. Eppure, secondo la manicuriste green Jenna Hipp, intervistata da La Repubblica, basta poco per prendersi cura delle mani: “creme e maschere per ammorbidire, poiché l’idratazione è fondamentale: le mani per apparire belle devono essere innanzitutto morbide e levigate, unghie comprese, per le quali sono state inventate speciali mascherine imbibite di sostanze emollienti e curative”. Il messaggio sembra esser stato compreso dalle donne (e non solo), visto che i dati di vendita del settore hand care sono in crescita di quasi il 3 per cento rispetto allo scorso anno, a riprova di una rinnovata attenzione alla cura di questa parte del corpo.

     Un pediluvio contro il freddo. E non meno importanti (e spesso problematici) sono i piedi, che oltre tutto hanno la funzione fondamentale di sorreggere tutto il corpo: è un’altra “guru” – Ruth Kallens – a intervenire con i suggerimenti per avere piedi sani, partendo dal presupposto che non si devono prendere scorciatoie, perché gli arti inferiori “sono esposti a ogni sorta di fatica. Quindi le cure da dedicare a questa parte del corpo, come pulizia, esfoliazione, idratazione, sono altrettanto importanti di quelle che dedichiamo al viso”, conclude la fondatrice dello studio Van Court a Manhattan, meta fissa di numerose celebrità. L’ultima novità in questo campo sono le foot mask, vere e proprie maschere per i piedi che ammorbidiscono ed esfoliano delicatamente la cute. L’alternativa, come detto in precedenza, è procedere in maniera forse più “artigianale”, ma di sicuro più sperimentata con un classico pediluvio caldo, che di sicuro ci restituirà calore e benessere.

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  • Fibromialgia: terapia con le acque termali

    E’ ormai ampiamente risaputo e dimostrato che le terapie termali (fanghi e inalazioni) diano sollievo e benefici nel trattamento, ma soprattutto nella prevenzione, di diverse patologie, tra cui

    • l’artrosi,
    • l’artrite,
    • i reumatismi,
    • la fibromialgia,
    • i dolori muscolari,
    • le otiti,
    • le bronchiti,
    • le infiammazioni dell’apparato oro-faringeo

    e tanti altri disturbi legati all’apparato osseo e articolare.
    Ma non solo.
    Le terapie termali vengono effettuate anche in caso di dermatiti, torcicollo, tendiniti, fino ad essere impiegate (in alcuni casi e non in tutte le strutture) per contrastare psoriasi e altre manifestazioni cutanee conseguenti a stress, cattiva alimentazione ed errate abitudini di vita.

    Particolarmente efficace, se effettuata in strutture e centri termali riconosciuti, dove operano medici specializzati, come nella maggior parte degli hotel termali di Abano Terme, la fangoterapia può essere molto efficace nel trattamento della fibromialgia.
    Patologia di tipo reumatico, che interessa l’apparato muscolo-scheletrico e che colpisce principalmente le donne, la fibromialgia è stata (ed è tuttora) spesso curata attraverso farmaci antinfiammatori (con conseguente carico del sistema gastroesofageo) ed esercizi muscolari.

    Le sue cause non sono ancora del tutto note, ma gli effetti più evidenti sono:

    • la dolorosità con cui si manifesta,
    • e la condizione di disagio ed invalidità che provoca in chi ne soffre.

    Essa provoca infatti dolori muscolo-scheletrici che durano a lungo, si localizzano in alcuni punti del corpo (come le spalle e la zona cervicale) e che generano (oltre al dolore) contrattura e rigidità, anche nello svolgere i movimenti più semplici.
    Ecco perchè la terapia termale (fangoterapia associata a bagni termali) eseguita spesso in associazione con altre tecniche non invasive, come lo yoga, l’agopuntura e la ginnastica dolce, rappresenta un valido supporto alla medicina tradizionale, che spesso non si può abbandonare, perchè la fibromialgia è una patologia cronica.
    Di sicuro, attraverso cicli periodici di fangoterapia (due settimane di applicazioni ogni sei mesi) il paziente potrà ridurre sensibilmente l’uso di antinfiammatori e antidolorifici.

    Abano Terme, fin dai tempi dei Romani, è conosciuta per la straordinaria efficacia delle terapie termali a base di fango (che matura in vasche speciali) ed acqua termale, che vengono effettuate all’interno degli hotel, in centri termali propri, a cui accedere direttamente dalla propria camera d’albergo.
    Ecco perchè questa cittadina a due passi da Padovae poco distante da altre città meravigliose come Venezia e Verona, è diventata una meta ancora più completa, perchè oltre a godere di benefici dal punto di vista della salute, negli hotel 3 stelle ad Abano, l’ospite potrà

    • rilassarsi nei centri benessere,
    • nuotare nelle acque calde delle piscine termali, interne ed esterne,
    • svolgere attività fisica nelle palestre,
    • gustare l’ottima cucina,
    • fare escursioni nelle vicinanze (Arquà Petrarca, Praglia, Este, Monselice).

    Il vostro benessere è al primo posto, e la vostra salute va preservata.
    Sfogliate allora le offerte che gli hotel ad Abano Terme puntualmente propongono, e che diventano particolarmente interessanti in certi periodi dell’anno, come quello autunnale.

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  • Fecondazione assistita: la soluzione per riuscire ad avere un bambino?

    L’infertilità di coppia è una condizione che può rendere infelici i due componenti della coppia ed innescare altresì dei meccanismi psicologici molto difficili da disinnescare: sensi di colpa di entrambi – o del solo componente non fertile – che possono in particolare essere di grande peso per la coppia, spesso schiacciata dall’ostacolo dell’infertilità e da tutte le condizioni psicologiche ad essa connesse.

    La soluzione più interessante per rimediare a questo problema è rivolgersi a centri specializzati di fecondazione assistita: si tratta di centri medici in cui un’equipe collabora per trovare soluzioni immediate e definitive al problema dell’infertilità, valutando caso per caso le problematiche da arginare.

    In molti casi, la fecondazione assistita riesce laddove la fecondazione naturale non arriva: quando una coppia ha dei problemi di infertilità, è infatti necessario l’aiuto di un medico – o meglio, di una equipe di medici – che riesca ad affrontare il problema in maniera razionale e scientifica, non dimenticando tuttavia il fattore psicologico, che molto incide nella coppia. L’inseminazione cosiddetta “artificiale” è una procedura spesso utilizzata in questi casi per arrivare a quella che sarà la fecondazione vera e propria. L’inseminazione artificiale intrauterina quella più praticata.

    Ma quando si parla di fecondazione e inseminazione artificiale, prima di tutto, vanno infatti valutate le cause dell’infertilità, che molto spesso indicano una condizione di infertilità non definitiva: tra queste, sia le condizioni socio-economiche che spingono l’età della fecondazione più in avanti – con tutte le problematiche connesse, ovvero la maggiore difficoltà della donna a rimanere incinta – sia condizioni di salute specifiche, che possono temporaneamente creare dei problemi di concepimento. Ma non solo: secondo studi recenti, anche lo stress ed il nervosismo potrebbero incidere di molto nella riuscita di una fecondazione.
    È stato infatti ampiamente dimostrato che le persone con un elevato livello di stress debbano affrontare un sostanziale cambiamento di produzione di ormoni, in grado di sfasare il naturale ciclo riproduttivo.

    Le cause dell’infertilità vanno attentamente valutate, caso per caso: solo così si potrà infatti stabilire la giusta cura e decidere come procedere per l’attuazione della tecnica di fecondazione assistita.

     

    Infertilità e fecondazione assistita, quando necessarie?

    L’infertilità di coppia viene considerata tale quando non si raggiunge la gravidanza dopo 12 mesi di rapporti tendenti alla fecondazione, non protetti e possibilmente mirati.

    Questa definizione di infertilità – che proviene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – serve per dare delle indicazioni per le coppie che non riescono ad avere figli e che si trovano in condizioni di grave pressione psicologica.

    Quando la coppia non riesce a concepire – e se questa difficoltà si protrae per un periodo di tempo abbastanza lungo – in tal caso si può parlare di fecondazione assistita, che è un tipo di fecondazione artificiale nella quale l’aiuto ed il sostegno non solo specialistico ma anche psicologico sono fattori molto importanti.

    La fecondazione assistita e con essa l’eventuale inseminazione artificiale, rappresenta in un certo senso la soluzione limite per coloro che non possono avere dei figli in maniera naturale; in tal caso, vanno prima considerate tutte le cause che possono compromettere una fecondazione naturale, e solo una volta valutate queste si può procedere alla fecondazione assistita ed a tutto ciò che ne consegue.

    Molte volte, infatti, si può optare per soluzioni differenti, che non sempre coincidono con l’inseminazione assistita; è molto importante quindi considerare le varie cause di infertilità ed i fattori discriminanti – come l’età, le abitudini di vita, la frequenza dei rapporti – e agire in funzione della loro maggiore o minore presenza.

    La fecondazione assistita non richiede solo l’intervento di medici o specialisti, ma anche di psicologi, in grado di sostenere ed aiutare la coppia per tutto l’iter della loro scelta, e per tutto il percorso legato alla fecondazione artificiale.

    La fecondazione assistita può essere fecondazione omologa quando sia il seme che l’ovocita appartengono alla coppia; si dice invece fecondazione eterologa quando lo spermatozoo oppure l’ovulo appartengono ad un soggetto esterno alla coppia. Questo tipo di fecondazione non è accettata in alcuni paesi, primo fra tutti l’Italia, regolamentata dalla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 che reca le “Norme in materia di procreazione assistita”.

    Le tecniche utilizzate sono diverse: tra queste, da ricordare la mesa, la tesa, la fivet e l’inseminazione intrauterina.

     

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  • Curare le patologie respiratorie con le acque termali di Abano

    Le patologie respiratorie più comuni, colpiscono le alte vie (laringiti, riniti, tonsilliti, faringiti, sinusiti) e le medie/basse vie (bronchiti, polmoniti, broncopolmoniti, asma), con conseguenze più o meno gravi, a seconda del soggetto colpito, della sua età e del suo stato di salute generale.
    In nessun caso un’infezione dell’apparato respiratorio va sottovalutata o trascurata, perchè le ripercussioni potrebbero essere pesanti.

    Sempre più bambini vengono colpiti da infezioni respiratorie alle vie alte, che provocano

    • tosse,
    • raffreddore,
    • irritazioni alle mucose nasali e degli occhi;

    solitamente si procede al trattamento di queste patologie, con farmaci antinfiammatori e antibiotici, ma sempre più spesso si fa ricorso alle terapie inalatorie, specie nei casi meno “gravi” e soprattutto in caso di pazienti in giovane età.

    Abano Terme e Montegrotto utilizzano da secoli, con risultati molto soddisfacenti, le loro acque termali nei trattamenti inalatori che possono dare sollievo a queste patologie respiratorie.
    Ecco che nella stragrande maggioranza degli hotel presenti sul territorio termale, possiamo trovare ottimi centri termali attrezzati per effettuare

    • aerosolterapia
    • inalazioni
    • irrigazioni e docce nasali

    che funzionano benissimo come prevenzione, anche in quei soggetti che non soffrono di particolari patologie ma sono allergici.

    Adulti e bambini, troveranno reparti cure moderni, confortevoli e dotati delle più moderne attrezzature e tecnologie, con personale qualificato e preparato ad accogliere le esigenze di tutti i pazienti, soprattutto dei più piccoli.

    Presso gli hotel 3 stelle termali ad Abano Terme, potrete unire all’efficacia delle terapie inalatorie, anche la possibilità di trascorrere qualche giorno di vacanza in assoluto relax, benessere e tranquillità.
    Gli hotel sono molto confortevoli, hanno al loro interno (oltre ad un centro termale proprio, a cui accedere direttamente dalla vostra camera) piscine termali, centro benessere, palestra, e biciclettea disposizione degli ospiti. Le camere sono accoglienti, pulite, il wi-fi è gratuito(salvo diverse indicazioni singole di ogni hotel), la cucina è ottima. A colazione vengono servite specialità dolci e salate, a cena avrete a disposizione un ricco buffet e piatti della tradizione locale, così come proposte internazionali.

    Per chi invece non ha necessità di soggiornare ma semplicemente di fare le cure, glihotel termali di Abanosono convenzionati con il S.S.N.; basterà presentare la richiesta del medico di base o dello specialista e, se non siete esenti, pagherete solo il ticket.

    Chi ha già provato le terapie inalatorie per la cura delle patologie respiratorie, conosce gli straordinari benefici e il sollievo che donano, e sceglie di farle regolarmente, anche come prevenzione. Approfittatene allora anche per ritagliarvi del tempo per voi e per andare alla scoperta di un territorio, quello dei Colli Euganei, ricco di storia, cultura ed eccellenze enogastronomiche.

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  • Acquistare farmaci da banco online: la rivoluzione delle Farmacia inizia da qui.

    Da molti anni è ormai possibile acquistare parafarmaci e prodotti cosmetici sul web grazie alle farmacie online. La possibilità di risparmiare tempo e denaro con un semplice click sembrava già una grande innovazione, ma non era finita!

    Infatti una vera rivoluzione è avvenuta nel 2014, quando l’Europa, con una Direttiva, ha permesso la vendita online dei SOP/OTC, ovvero i cosiddetti farmaci da banco, tutti quei medicinali che possono essere venduti al pubblico senza il bisogno della ricetta medica.
    Tra questi farmaci rientrano quelli che siamo abituati ad acquistare spesso e conservare tra i medicinali da tenere sempre in casa: sono i farmaci di uso comune come Tachipirina, Voltaren, Moment, Okitask, Aspirina, Lasonil.

    L’Italia si è adeguata alla normativa Europea nel 2016, mantenendosi così al passo con gli altri paesi europei che prevedevano già la vendita online dei farmaci da banco.
    Tra le prime farmacie italiane a ricevere l’approvazione dalla Regione Piemonte e dal Ministero della Salute alla venduta online dei SOP/OTC è stata Farmacia Canfora (www.farmaciacanfora.com).

    Farmacia Canfora, tra le prime autorizzate alla vendita online, è diventata un esempio per i colleghi che hanno aperto negli ultimi anni un sito e-commerce, in quanto ha sempre avuto tutti i requisiti per vendere online i farmaci da banco richiesti per legge. L’attenzione del titolare, Dr. Canfora Luigi, per ogni singolo ordine, dalla ricezione alla spedizione, si è mantenuta anche per la vendita di farmaci di automedicazione SOP/OTC.

    Per poter avere l’autorizzazione alla vendita online dei farmaci di automedicazione è necessario infatti possedere delle caratteristiche precise e chiare in modo da essere facilmente riconoscibile come sito affidabile dal cliente. Questo è fondamentale per garantire una sicurezza maggiore all’acquirente online, andando ad ostacolare la vendita di prodotti contraffatti.

    Come posso sapere se sto comprando su un sito affidabile?
    Il Ministero della Salute, seguendo le indicazioni dell’Unione Europea, ha pensato anche a questo. Per poter riconoscere i siti affidabili e autorizzati sarà necessario controllare la presenza di un bollino identificativo, non falsificabile e concesso solo dopo autorizzazione alla vendita da parte del Ministero della Salute.

    È sicuro acquistare online?
    Prima di effettuare un acquisto verifichiamo sempre la presenza del logo comune che dovrà essere linkato con la lista ufficiale di tutte le farmacie online che hanno l’autorizzazione per vendere legalmente farmaci SOP/OTC.  Tutte le farmacie che si trovano in questo elenco possono garantire la legale vendita di questi prodotti, in quanto certificate dal Ministero della Salute.

    I farmaci SOP/OTC, vendibili online, possono essere facilmente riconosciuti in quanto prevedono sulla confezione la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”. Per quanto riguarda, invece, i farmaci acquistabili con obbligo di ricetta medica è bene ricordare che, per ora, non è consentia la vendita online.

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  • La bicicletta elettrica è un’opportunità sociale da cogliere

    Le idee di mobilità, ecocompatibilità e vita urbana stanno attraversando da diversi anni una fase di forte radicalizzazione. L’Unione Europea ha puntato forte su mezzi come la bici elettrica e quella a pedalata assistita per promuovere un nuovo modello urbano, che verte su veicoli a impatto zero e ottimizzazione degli spazi urbani. il tutto, con un occhio e mezzo rivolti agli obiettivi di abbattimento delle emissioni previsti secondo il Piano Europa 20 20 20 che mira, tra le altre cose, alla riconversione elettrica dei mezzi di trasporto pubblici e privati.

    Il mercato della bici elettrica

    I primi tentativi di lanciare ad ampia distribuzione la bicicletta elettrica tra le abitudini dei cittadini ha dovuto scontrarsi con una serie di limitazioni, su tutte, la scarsa autonomia delle batterie e un design goffo e poco apprezzabile. Le migliorie tecniche ed estetiche degli ultimi anni sono state rapide e tempestive e hanno dissolto lo scetticismo della prima ora; oggi sono sempre di più i cittadini che scelgono di acquistare un pedelec per i propri spostamenti urbani o che stanno pensando di farlo in tempi brevi.

    Nel 2016, la e-bike si è consacrata come il mezzo elettrico più venduto al mondo, e le stime parlano di una parabola ascendente che non ha ancora toccato il suo apice. Il settore è dinamico, frizzante e non ancora giunto a piena maturazione: ad oggi, non esiste un vero e proprio mercato unico, ogni Paese adotta normative differenti relative alla potenza erogabile e alla velocità soglia, rendendo difficoltose le esportazioni. Un problema che gli stakeholder puntano a risolvere attraverso la realizzazione di un protocollo comune a livello globale e che dovrebbe essere sancito entro il 2019.

    Nel frattempo, l’Unione Europea, insieme al Giappone, si dimostra la realtà con più ampi margini di crescita e l’unica davvero in grado di insidiare – nel medio-lungo termine – la leadership assoluta dei produttori cinesi.

    Un nuovo modello di mobilità urbana

    I mezzi a trazione elettrica si configurano come il futuro della mobilità urbana, proponendosi come alternative reali ed efficaci all’auto di proprietà e ai mezzi pubblici più canonici. Entro un decennio, l’obiettivo è di rendere le grandi città sempre più simili al modello della smart city, con pochi mezzi alimentati tramite il fossile e sempre più veicoli green; riappropriazione degli spazi grazie a un abbattimento dei mezzi pesanti in circolazione, sostituiti con alternative a impatto zero private o predisposte dalle amministrazioni locali. Il progetto non è utopistico e ha già avuto concretizzazione tramite progetti piloti varati dalla Comunità Europea e che vede tra le partecipanti più convinte anche l’Italia. I prossimi mesi ci diranno di più sul futuro della mobilità, delle nostre città e dello stile di vita che adotteranno i nostri figli.

  • Alza wc per anziani: quali sono i vantaggi e le caratteristiche?

    Molto spesso la vecchiaia non permette di svolgere movimenti in maniera naturale: un alza wc per anziani può venire in aiuto.

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  • Come rimediare all’eiaculazione precoce e affrontare quello che è un problema di salute

    Quanto può essere difficile e mortificante avere una relazione sapendo che si soffre di un problema sessuale? La risposta è semplice: può essere molto molto difficile, imbarazzante ed avvilente.

    Il problema in questione interessa esclusivamente gli uomini, uomini che spesso non vogliono parlarne e alle volte nemmeno ammetterlo, ma soffrono di eiaculazione precoce.

    Non per questo però bisogna disperare poiché sovente il problema non è poi così grave come si è creduto, anzi, è bene cominciare non chiamandolo problema ma semplicemente disturbo. Si, perché accade spesso che si tratti solo di una fase passeggera e momentanea, e basta mettere appunto qualche piccolo accorgimento per rendersi conto, e quindi prendere coscienza, di quello che realmente è, ovvero un semplicissimo “fastidio” e che ci si è convinti invece di avere un problema che si è ingigantito.

    L’ansia da prestazione e l’eiaculazione precoce

    Importante è la predisposizione mentale. Non bisogna in nessun caso pensare che non ci sia rimedio, che nessuno capirà mai o che questo disturbo può compromettere la propria autostima (anche se questo avviene puntualmente). È necessario al contrario non abbattersi ed essere fiduciosi.

    Prima di tutto è essenziale parlarne con il partner, nella speranza che questo sia comprensivo e capace di non far pesare la cosa ma minimizzarla e creare un clima di serenità, tranquillità e dialogo. Affrontare insieme questo genere di difficoltà è infatti l’ingrediente fondamentale per il superamento!

    In fase di preliminari ad esempio, momento importantissimo del rapporto sessuale e da non sottovalutare in nessun caso, non bisogna avere l’ansia di eiaculare solo perché si raggiunge molto in fretta e prima rispetto alla donna, come è normale che sia, lo stato di eccitazione.

    La pratica dei preliminari è infatti fondamentale perché educa l’uomo a controllare l’eccitazione così come la stimolazione. Non pensare quindi al momento in cui eiaculerai, piuttosto concentrati su ciò che puoi fare per donare maggiore piacere al partner!

    In secondo luogo va curata la propria alimentazione e il proprio stile di vita (e questo non vale solo per l’eiaculazione precoce ma per qualsivoglia ambito). È imprescindibile infatti l’esercizio fisico, il movimento, sia pure una lunga passeggiata a passo sostenuto o meglio ancora la pratica costante di uno sport che aiuti l’organismo a svolgere le sue naturali funzioni e a sentirsi bene con sé stessi e con il proprio corpo.

    In particolar modo ci sono dei semplici esercizi che possono essere eseguiti anche a casa e in qualunque momento della giornata, che servono a rafforzare il muscolo pelvico e a trattenere il flusso spermatico, di conseguenza ritardando l’eiaculazione.

    Tali esercizi consistono nel contrarre ripetutamente il pene come se si dovesse trattenere l’urina, agevolando inoltre la ritenzione del flusso sanguigno che va a riempire il pene durante l’erezione: si andranno a prevenire così anche eventuali disfunzioni erettili.

    Per ciò che riguarda invece l’alimentazione è bene assumere alimenti che contengano omega3 e omega6, zinco, bioflavinoidi e vitamine del gruppo B.

    Si possono anche acquistare degli integratori o assumere la griffonia, la valeriana e il tiglio o la passiflora, tutte piante utili a distendere e rilassare corpo e mente, cosa indispensabile per evitare l’eiaculazione precoce. Parliamo di sostanze molto facili da rinvenire, basta infatti recarsi in erboristeria per favorire l’aumento dei livelli di serotonina nell’organismo!

    Ricapitolando quindi stiano parlando di rimedi assolutamente naturali per contrastare l’eiaculazione precoce, che funzionano però se il disturbo non è di tipo biologico, legato ad esempio a livelli ormonali o di neurotrasmettitori atipici, di infezioni o infiammazioni di organi come prostata o uretra o anche riflessi anomali del sistema eiaculatorio. In questi casi sarà meglio rivolgersi ad un andrologo che provvederà quasi sicuramente a prescrivere dei farmaci.

  • Quali patologie curare alle Terme di Abano e Montegrotto?

    Le acque termali hanno proprietà terapeutiche eccezionali e in Italia ci sono vari luoghi in cui poterne usufruire attraverso le cosidette terapie termali. Uno di questi sono le Terme Euganee.  ed in particolare, Abano e Montegrotto Terme.

    Conosciute come il bacino termale d’Europa, la zona è famosa proprio per le proprietà delle sue acque bromo-salso-iodiche.

    Questo tipo di acqua è in grado di apportare notevoli benefici sopratutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio.

     In particolare, vengono loro riconosciute:

    • proprietà antinfiammatorie

    • stimolazione del sistema immunitario

    • azione antisettica

    • riduzione dei gonfiori e degli edemi

    • azione vasodilatatoria che incide, in particolare, sulle mucose permettendo loro di depurarsi durante la respirazione

    • azione endocrina sulla tiroide e stimolazione dell’apparato genitale femminile migliorando e regolando il ciclo mestruale

     

    Inoltre, proprio in questa zona si svolge la fangoterapia e il fango maturo riconosciuto a livello europeo. Per fango maturo intendiamo un fango di argilla che grazie alla stagnazione per alcuni mesi in vasche apposite con acqua, si arricchisce di sostanze vegetali, attraverso la formazione di microalghe, che hanno un’azione anti infiammatoria.

     Vediamo dunque quali patologie è possibile curare nella zona dei Colli Euganei

    Patologie respiratorie: le acque termali di Abano e Montegrotto fanno bene per la prevenzione e la cura delle comuni malattie respiratorie come la sinusite, la bronchite, l’otite e le patologie legate alla gola. Grazie ai loro effetti disinfettanti eliminano l’infiammazione delle mucose.

    La cura può avvenire attraverso le inalazioni, gli aerosol e le nebulizzazioni.

    Patologie della pelle: è interessante e utile sapere che è possibile curare anche malattie quali la psoriasi, l’eczema e la dermatite perchè svolge un’azione antisettica grazie alla presenza di iodio e cloro che incidono sulla distruzione dei batteri.

    Patologie dell’apparato femminile: avendo un effetto antinfiammatorio naturale si può ricorrere all’utilizzo delle acque termali contro le infiammazioni vaginali e per migliorare il metabolismo ormonale in fase di menopausa.

    Patologie reumatiche: in particolare queste malattie si curano con i fanghi termali che hanno il beneficio di rilassare i muscoli, migliorando la circolazione, alleviando il dolore fungendo da antinfiammatorio naturale.

    Non dimentichiamo infine le patologie vascolari legate a problemi quali la cellulite che producono effetti dimagranti e di miglioramento della circolazione.

    Per ottenere i migliori effetti dalle acque termali sono consigliati almeno un ciclo di dodici sedute.

    Concludendo, la maggior parte dei centri specializzati di Abano e Montegrotto terme sono convenzionati con il sistema sanitario nazionale per lo svolgimento delle terapie.

  • La depilazione con luce pulsata

    Da alcuni anni a questa parte la depilazione con luce pulsata è divenuto uno dei metodi più apprezzati per chi desidera eliminare definitivamente il problema dei peli superflui.

    Il metodo, che deriva dalla tecnologia laser, converte un raggio di luce in energia termica che va a colpire il follicolo pilifero e lo deteriora rendendolo inattivo.
    Ciò che il raggio colpisce è la melanina, il pigmento che si trova all’interno dei peli e, in questo modo, essi non sono più in grado di ricrescere.
    Di norma il trattamento con luce pulsata avviene in più sedute, da quattro a otto, ma naturalmente ciò dipende dall’estensione della superficie da trattare; in ogni caso tra una seduta e l’altra devono trascorre almeno tre settimane di intervallo.

    La depilazione con luce pulsata fa male? Quali sono le controindicazioni?
    Il fatto di sottoporsi a un trattamento a base di raggi di luce può lasciare perplesse e indurre a porsi la domanda se la luce pulsata fa male. Ebbene, è bene chiarire che il fascio di luce che viene direzionato verso i follicoli piliferi non provoca danni all’epidermide, anzi è in grado di cancellare anche antiestetici segni della cute procedendo a quello che può essere definito unfotoringiovanimento.

    Si tratta perciò di un trattamento innocuo a patto però che l’apparecchiatura sia in ottimo stato e che, soprattutto, chi lo utilizza sappia agire con competenza e professionalità modulando la potenza della luce in base al bisogno.
    Un’eccessiva potenza può provocare ustioni, quindi è assolutamente necessario affidarsi a persone esperte.

    Tutti possono sottoporsi alla depilazione con luce pulsata?
    In considerazione del fatto che il trattamento agisce sulla melanina, si ottengono risultati ottimali solo con chi possiede un’alta pigmentazione, quindi un colorito piuttosto scuro e peli neri.    Chi ha peluria chiara, bionda o grigia, non è il soggetto adatto per questo metodo di depilazione e non ottiene risultati soddisfacenti.

    Per quel che riguarda poi le controindicazioni vere e proprie, non ci si deve ricorrere alla luce pulsata

    • quando sulla pelle vi sono delle ferite,

    • durante la gravidanza

    • e se si soffre di cancro della pelle.

    Ma per fugare qualsiasi dubbio, affidatevi ai consigli e ai suggerimenti di centri specializzati!

     

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  • Trucco permanente: quali gli elementi da considerare per ottenere un risultato perfetto

    Se sognate un trucco perfetto, che non coli e che vi renda perfette in ogni momento della giornata, forse il trucco permanente potrebbe essere la soluzione ideale per voi. Questa innovativa tecnica altro non è che un tatuaggio cosmetico: attraverso degli aghi molto piccoli vengono rilasciati dei pigmenti atossici nella parte superficiale della pelle, che vengono riassorbiti circa tre o quattro anni dopo la loro applicazione.

    Questo vi permette, dunque, di enfatizzare la forma dei vostri occhi tatuando il tratto della matita o dell’eye-liner, di correggere eventuali imperfezioni delle vostre sopracciglia o di sottolineare o correggere la forma delle vostre labbra.

    Inoltre può essere utilizzato anche sull’areola mammaria in caso di segni e/o cicatrici da coprire. I pigmenti vengono riassorbiti dopo tre o quattro anni e questo rappresenta, in realtà, un grande vantaggio perché vi permette, eventualmente, di rieffettuarlo cambiandone la forma e il disegno in accordo con le tendenze del momento.

    Tutto questo sembra un sogno, ma quali sono gli elementi che dobbiamo considerare prima di ricorrere al trucco permanente? Ecco di seguito qualche consiglio per ottenere un risultato perfetto e che sbalordisca i vostri conoscenti e amici.

    Dove effettuare il trucco permanente:

    Il trucco permanente è concepito per avere un risultato duraturo. Questo significa che, se non siete soddisfatte del risultato, l’unico modo per rimuoverlo è il laser. È importante, dunque, scegliere con attenzione il professionista a cui rivolgersi, che deve essere qualificato e autorizzato ad eseguire questo tipo di trattamento.

    Il servizio è, ormai, disponibile in tantissimi centri estetici, ma verificate sempre che la persona a cui vi rivolgete abbia una qualifica per quanto riguarda la micro pigmentazione. Informatevi bene sugli eventuali rischi legati ad eventuali allergie e assicuratevi che si faccia una prova su una piccola porzione di pelle per verificare eventuali reazioni allergiche. Inoltre effettuate più prove con chi lo realizzerà per essere sicuri del disegno al cento per cento.

    Quanto costa:

    Sempre più spesso troviamo online offerte per il make up permanente a prezzi bassissimi. Fate attenzione! A volte in questi centri si utilizzano aghi non certificati e pigmenti di scarsa qualità.

    Ne va di mezzo la vostra salute, per cui non prendete mai alla leggera questo tipo di trattamento. I prezzi “giusti” e da mercato vanno solitamente dai trecento ai seicento euro. Se qualcuno vi propone il servizio a cifre molto più basse verificate bene le qualifiche e l’attrezzatura che viene utilizzata dal centro.

    Che tipo di make up permanente scegliere:

    Grazie al trucco permanente potreste ottenere dei risultati splendidi se la scelta che avete fatto è stata ben ponderata. In caso contrario potreste ottenere un risultato volgare e del quale non siete contente.

    Considerate che il trucco permanente può sempre essere enfatizzato con del comune trucco, per cui vi sconsigliamo di scegliere un make up eccessivo. Limitatevi magari ad una sottile linea che richiami l’effetto matita o l’effetto eye-liner, così da permettervi di non rinunciare al look acqua e sapone.

    Lo stesso discorso va fatto per le labbra. Scegliete colori tenui, col quale correggere, semmai, la forma delle vostre labbra, ma non esagerate: il risultato finale deve comunque essere naturale e non troppo caricato (per un look più audace potrete comunque ricorrere al comune trucco).

    Meriterebbe, invece, un capitolo a parte l’argomento “sopracciglia”. Di solito il trucco permanente su questa zona viene effettuato con scopi correttivi. La forma delle sopracciglia è molto importante perché influenza la resa del nostro sguardo, e deve essere adeguata alla forma del vostro viso. Scegliete, dunque, attentamente quale disegno tracciare e siate convinte di questo al cento per cento.

     

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  • Intervento chirurgico e operazione alla cataratta: alcune domande e risposte.

    L’intervento alla cataratta è sempre necessario?

    Sì, perché purtroppo la cataratta è una patologia degenerativa, se non ci si opera si corre il rischio di perdere la vista.

    Individuare il problema

    Con il termine cataratta s’identifica una patologia che colpisce il cristallino: di per sé questa parte dell’occhio è trasparente e permette di mettere a fuoco ciò che ci circonda, quando entra in azione la cataratta il cristallino diviene opaco, non si riesce a vedere bene perché il mondo viene avvolto da un velo.

    E’ proprio questo che significa il nome katarraktês, definisce qualcosa che scende dall’alto in basso, come una nebbia. Le conseguenze sono ovviamente un abbassamento sempre più grave della vista, l’operazione alla cataratta per tanto è inevitabile.

    Le cause della cataratta sono varie. La causa principe ed ineluttabile della cataratta è l’età, con il passare degli anni anche gli occhi invecchiano. Al secondo posto abbiamo il diabete, seguito da un uso prolungato di determinati farmaci e naturalmente i traumi e le lesioni. Chiaramente concorrono altri fattori: l’esposizione prolungata ai raggi UV, una carenza di iodio, un infezione, le patologie croniche, il fumo etc.

    Sintomi della cataratta

    Quali sono i sintomi della cataratta? L’intervento alla cataratta si rende necessario a seguito di una diagnosi. Se dunque si presentano i sintomi, occorre rivolgersi ad un oculista.
    La sintomatologia della cataratta comprende: vista annebbiata, difficoltà nel distinguere oggetti, immagini e colori, necessità di cambiare spesso le lenti, peggioramento e sdoppiamento della vista, visione a macchie; contemporaneamente l’occhio diventa più chiaro ed è visibile il velo che ricopre il cristallino.

    Intervento chirurgico alla cataratta: cos’è e come si svolge

    Come dicevamo sopra, l’operazione alla cataratta è necessaria per acquisire nuovamente la vista. Con i mezzi moderni può esser effettuata anche a livello ambulatoriale. Dopo che l’oculista avrà effettuato la diagnosi, occorre sottoporsi all’intervento chirurgico previsto.

    L’operazione si svolge in modo sicuro ed indolore: l’occhio viene anestetizzato attraverso un anestetico in gocce o per iniezione, quindi viene rimosso il cristallino danneggiato con un apparecchio ad ultrasuoni e viene sostituito con una lente artificiale. L’intervento non comporta solitamente rischi, tuttavia occorre prestare riguardo: indossare occhiali scuri, non dormire sull’occhio operato, non strofinare, applicare il collirio e sopportare i vari fastidi che possono seguire come bruciore, lacrimazione e prurito. In caso di complicazioni serie occorre rivolgersi all’oculista.

    Dopo l’intervento alla cataratta è fondamentale seguire con scrupolo i consigli e le raccomandazioni del medico, poiché è facile incorrere in problemi se si affronta con leggerezza la fase post operatoria.

    cataratta
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