Calcio: la Tessera del Tifoso diventa una Fidelity Card

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Dalla questione banche alle proteste dei tifosi per le restrizioni, passando per le critiche al possibile passo indietro nel contrasto alla violenza negli stadi. Alla fine, il passaggio dalla Tessera del Tifoso alla Fidelity Card accontenta un po’ tutti, l’ex ministro Maroni escluso.

Quali sono le differenze tra la vecchia Tessera del Tifoso e la nuova Fidelity Card? Quella più evidente è che per assistere a una partita in trasferta della propria squadra del cuore, quindi nel settore ospiti, basterà recarsi allo stadio insieme ad un amico in possesso della Fidelity Card e che abbia comprato lui i biglietti. In questo modo, viene cancellata la necessità di una registrazione per tutti i tifosi, ovvero il tanto criticato “essere schedati”.

Se per l’ex ministro Maroni, colui che aveva voluto e introdotto la Tessera del Tifoso, si tratta della “vittoria delle tifoserie ultrà e violente”, per il capo della polizia Antonio Manganelli non si tratta di una rivoluzione: “La tessera del tifoso manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati – ha spiegato Manganelli -, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio”.

“Il fatto che la tessera del tifoso tenda ad accentuare la sua caratteristica di fidelizzazione del tifoso con la squadra del cuore non è una novità – ha aggiunto il capo della polizia -, bensì la logica evoluzione di uno strumento che ha da sempre come propria caratteristica quella di voler rafforzare il rapporto tra i tifosi ed il club di appartenenza”.

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