Champions League: pari Juve, alle 18 si gioca Zenit – Milan

Allegri

Tutti si aspettavano una Juve pimpante dopo la prestazione di sabato con la Roma e, invece, il debutto casalingo in Champions League ha offerto una prestazione fiacca come il supporto dello Juventus Stadium, impoverito dallo sciopero dei tifosi per l’elevato costo dei biglietti di coppa e per il limite ai bandieroni in curva. In un’atmosfera surreale, come riferito dagli stessi calciatori, la Juventus non è riuscita a trovare la sua solita grinta, quella del campionato ma anche dell’esordio contro il Chelsea, sfornando contro lo Shakhtar Donetsk una prestazione simile a quella di Firenze… se non peggiore.

Stadio e impegni ravvicinati sono solo deboli attenuanti, perché lo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu, navigato tecnico con esperienza italiana e papà calcistico di Andrea Pirlo, è riuscito nell’impresa di bloccare il gioco dei bianconeri con quella gara offensiva che non era riuscita alla Roma. Guidato da un gruppetto di funambolici ragazzi brasiliani, su tutti il capellone William, lo Shakhtar ha impressionato per la mole di gioco e le occasioni da gol, prima e dopo il vantaggio siglato da Texeira. Per fortuna o bravura della Juve, lo 0-1 è durato solo 5 minuti, quando Bonucci ha sfruttato al meglio uno schema da calcio d’angolo infilando la palla nel sette con un tiro al volo da attaccante navigato. Un rigore non visto dall’arbitro, un palo e la clamorosa traversa di William nel finale non lasciano dubbi: per la Juve si tratta di un punto conquistato e non di due persi.

Guardando al girone, ore le cose si complicano un po’. Distaccata di due punti da Chelsea e Shakhtar Donetsk, la Juventus deve vincere entrambe le partite con i danesi del Nordsjaelland, più ostici del previsto nella gara con i londinesi (il risultato finale non fa loro giustizia), e poi giocarsi le proprie chance di qualificazione negli scontri diretti.

Se la Juve ha pareggiato in casa contro lo Shakhtar Donetsk, anche il Milan deve fare i conti con il vento dell’est che, nel caso dei rossoneri, spira dalla Russia. Stasera, alle ore 18:00, Stephan El Shaarawy e compagni sfidano a San Pietroburgo lo Zenit di Luciano Spalletti e non sarà partita facile. Oltre al difficile momento del Milan, infatti, c’è la voglia di rivalsa di uno Zenit che ha cominciato male la stagione, tra risultati e polemiche nello spogliatoio, ma che ha dalal sua una rosa competitiva e il vantaggio del campo amico.

Tornando al martedì di Champions League, infine, va sottolineata la sfortuna di Carles Puyol, il capitano del Barcellona, protagonista di un altro bruttissimo infortunio. Nella gara vinta dai blaugrana sul campo del Benfica, infatti, Puyol è rovinato a terra lussandosi un braccio creando parecchi spavento tra pubblico e giocatori in campo: a lui vanno i nostri auguri di una pronta guarigione. Di seguito i risultati di martedì e il programma delle partite del mercoledì di Champions League.

Martedì 2 ottobre:

  • Spartak Mosca-Celtic 2-3
  • Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1
  • Nordsjaelland-Chelsea 0-4
  • Valencia-Lille 2-0
  • Bate Borisov-Bayern Monaco 3-1
  • CFR Cluj-Manchester United 1-2
  • Galatasaray-Braga 0-2
  • Benfica-Barcellona 0-2

Mercoledì 3 ottobre:

  • Zenit-Milan 18:00
  • Schalke-Montpellier 20:45
  • Anderlecht-Malaga 20:45
  • Ajax-Real Madrid 20:45
  • Dynamo Kyiv-Dinamo Zagabria 20:45
  • Porto-PSG 20:45
  • Arsenal-Olympiacos 20:45
  • Manchester City-Borussia Dortmund 20:45

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