Champions League: Udinese eliminata tra pali e un rigore sbagliato

Udinese

L’applauso finale del pubblico la dice lunga sul sogno infranto dell’Udinese. I friulani speravano, ma l’eliminazione con l’Arsenal è una ferita che non brucia, soprattutto per il gioco e il carattere mostrato dai bianconeri nelle due gare di qualificazione con la giovane corazzata di Arsene Wenger.

Come all’andata, il risultato finale è bugiardo. Pur subendo, a tratti, le invenzioni dell’attacco inglese, l’Udinese è andata più volte vicina al gol colpendo pali e centrando la rete del momentaneo pareggio con Di Natale. Uno stupendo gol di testa che, almeno fino all’intervallo, sarebbe potuto valere i tempi supplementari.

Tutto è però cambiato nella ripresa, quando il rientrante Van Persie ha portato il risultato sull’1-1 costringendo l’Udinese a scoprirsi. La partita si sarebbe potuta riaprire quando Di Natale si è portato sul dischetto per il rigore concesso dall’arbitro portoghese a seguito di un fallo di mano in aerea. Il formidabile portiere polacco dell’Arsenal, il giovane Wojciech Szczesny, ha compiuto una grande parata chiudendo, di fatto, la partita.

Il gol del solito Walcott al 69° ha solo messo la parola fine sul discorso qualificazione. Eliminata l’Udinese, ora in Europa League, a rappresentare il calcio italiano nella prossima Champions League rimangono Milan, Inter e Napoli.

Queste le squadre che hanno conquistato l’accesso alla fase a gironi di Champions League: Villareal, Genk, Dinamo Zagabria, Bayern Monaco, Apoel, Lione, Viktoria Plzen, Bate Borisov, Arsenal e Benfica.

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