Coppa d’Africa allo Zambia: battuta ai rigori la Costa d’Avorio

Zambia

Nomi non di spicco, ma la decisa volontà di migliorare i brutti risultati delle ultime edizioni della Coppa d’Africa e regalare un giusto tributo ai giocatori scomparsi nel tragico incidente aereo del 1993. C’è tutto questo nella vittoria dello Zambia in Coppa d’Africa, un successo strappato con cuore e determinazione al termine di un percorso difficile e di una finale lunghissima.

La vittoria dei “Chipolopolo”, come vengono affettuosamente chiamati i calciatori dello Zambia, è arrivata solo dopo i 120 minuti di gioco e ben 18 rigori. Una vera e propria maratona, in cui la Nazionale di Hervé Renard è riuscita a tenere testa alla Costa d’Avorio dalla difesa impenetrabile (nessun gol subito nel torneo) e al temibile trio d’attacco degli “elefanti”, formato da Drogba, Kalou e Gervinho.

E dire che Didier Drogba, attaccante del Chelsea, l’occasione d’oro ce l’ha avuta: calcio di rigore sbagliato e secondo errore del torneo dagli undici metri. Questo e poco altro è accaduto durante i 120 minuti sul campo e via libera alla lotteria dei rigori. Il portiere dello Zambia para il rigore di Bamba, ma l’arbitro fa ripetere e il calciatore realizza. Ancora suspense quando sul dischetto torna Drogba che stavolta non sbaglia. Nella fase a oltranza, sbagliano Kolo Tourè per la costa d’Avorio e Kalaba per lo Zambia ed è ancora parità. Decisivo si rivela l’errore dell’ivoriano Gervinho dell’Arsenal: il difensore Stophira Sunzu regala la vittoria allo Zambia ed è sua la firma sulla Coppa d’Africa per lo Zambia.

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