Crisi Inter: il futuro di Stramaccioni e dei neoazzurri

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Un primo tempo imbarazzante per la squadra di Stramaccioni che, nei primi 45 minuti, non è riuscita a costruire un’azione degna di nota.

In tribuna emblematica l’espressione del presidente Moratti che ieri ha parlato di ‘collasso’ e ha intimato un cambio di rotta ai suoi uomini a partire da Stramaccioni e Branca. Decisamente a rischio la posizione del tecnico romano che fra due settimane ‘festeggerà’ i 365 giorni alla guida dell’Inter: praticamente eliminato dall’Europa League, molto lontano dal terzo posto, sarebbe stata proprio l’assenza di obiettivi concreti da qui al termine della stagione ad aver salvato il tecnico dall’esonero nel dopo Bologna. La soluzione a tempo Baresi-Figo non convince Moratti che, però, in estate dovrebbe dare il ben servito a Stramaccioni, in difficoltà anche nei rapporti con lo spogliatoio (non solo con Cassano).

Resta forte la candidatura di Walter Mazzarri che a giugno dovrebbe liberarsi dal Napoli, ma Moratti valuta anche tre ipotesi straniere: dopo l’assalto fallito nell’estate 2011, l’Inter potrebbe tornare alla carica per Marcelo Bielsa, ora all’Athletic Bilbao, gradito al presidente e caldeggiato da Zanetti e Cambiasso. Molto apprezzato anche Laurent Blanc, libero da impegni dopo la conclusione della sua avventura con la Francia, e a sorpresa si fa largo Mircea Lucescu, ora allo Shakhtar, e già in passato sulla panchina dell’Inter senza grande successo.

A rischio però è anche il direttore dell’area tenica Marco Branca: troppi gli errori sul mercato nelle ultime stagioni e la rosa ne risente. Nel caso dovesse fallire la rincorsa a un posto in Champions League l’Inter si ritroverebbe con una squadra completamente da rifondare, ma senza le risorse per farlo. Vecchi leoni come Zanetti, Cambiasso, Samuel, Stankovic e Milito non possono più essere i punti fermi di una squadra che vorrebbe essere ambiziosa e gli acquisti già praticamente perfezionati di Campagnaro, Andreolli, Laxalt e Ruben Botta (più Icardi?) possono essere considerati di complemento e nulla più. In estate servirà una rivoluzione e l’onere potrebbe essere di Leonardo, sempre in contatto con Moratti, che tornerebbe da Parigi per prendere il posto di Branca nel ruolo di direttore tecnico.

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