Ducati: quattro Desmosedici GP13 per la sfida in MotoGP

Salutato il dottore e iniziata l’era italo-tedesca, la Ducati si prepara ad un mondiale MotoGP da outsider di lusso. Honda e Yamaha saranno ancora le moto da battere, ma a Borgo Panigale c’è la consapevolezza di avere tra le mani un progetto che potrà dare i suoi frutti a medio termine, grazie anche ad una concorrenza interna destinata ad entusiasmare squadra, piloti e tifosi.

Da una parte c’è il Ducati Team con il confermato Nicky Hayden e il nuovo arrivato Andrea Dovizioso, quest’ultimo chiamato a sostituire Valentino Rossi, mentre dall’altra i piloti del “factory supported” Team Pramac, ovvero Ben Spies e Andrea Iannone. Coppie di piloti italo-statunitensi per entrambi i team e tanta voglia di riscatto da parte di centauri che vogliono prendersi le proprie rivincite personali o, come Iannone, imporsi per la prima volta su palcoscenici importanti.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Gobmeier, nuovo Direttore Generale di Ducati Corse -. Il primo approccio è stato decisamente positivo. L’azienda mi ha accolto in modo eccezionale e ho sentito subito di far parte di una grande famiglia. A livello umano le mie impressioni sono state molto buone e questo contribuirà certamente a creare un ambiente ideale per lavorare insieme a tutto lo staff, dedicando interamente le nostre risorse verso il marchio, l’azienda e il progetto”.

Passando ai piloti, tocca ad Andrea Dovizioso raccogliere l’eredità di aspettative lasciate da Valentino Rossi: “La Ducati mi ha conquistato fin dai primi incontri con Filippo Preziosi, perché mi ha fatto capire che ci sono interessanti progetti per il futuro e che possiamo iniziare a costruire insieme qualcosa di importante – ha detto il centauro romagnolo -. Alle spalle c’è budget, tecnologia e tanta passione, tutti gli strumenti necessari a raggiungere gli obiettivi. Ovviamente dipenderà da noi, dai tecnici ai piloti, capire e prendere la direzione giusta per migliorare la moto. Se lavoriamo bene, ne sono certo, in futuro ci sarà la possibilità di puntare alle vittorie e al titolo, i nostri competitors sono fortissimi, però io ci credo, non a breve termine ma possiamo riuscirci. Non esiste la bacchetta magica, quindi dobbiamo e vogliamo lavorare con i piedi per terra, e con metodo. Se ci sarà la possibilità di ottenere buoni risultati, sono sicuro che ce la faremo. Il primo anno sarà sicuramente particolare, ma non dobbiamo farci condizionare dal raggiungere risultati subito”.

Il veterano Nicky Hayden sta invece vivendo da protagonista il cambiamento in casa Ducati e dice: “E’un inizio completamente nuovo per noi, e anche se sarà una sfida tutt’altro che facile, si presenta davvero interessante ed esaltante. Non vedo l’ora di verificare quello che saremo di grado di ottenere al livello di risultati. Mi sento particolarmente fiducioso ed ottimista per Il futuro!”.

“Sono emozionato di far parte della famiglia Ducati – ha invece confessato il nuovo arrivato Ben Spies del Team Pramac -. E’ qualcosa che ho voluto fin dall’inizio della mia carriera. Il mio team ed io avremo il nostro bel da fare, e nuovi obiettivi da raggiungere, ma beneficeremo del supporto dell’azienda e del nuovo arrivo di Audi. Ducati ha quattro piloti molto forti con stili di guida diversi che potranno migliorare la Desmosedici e portarla al top”.

Infine, è Andrea Iannone a dire la sua tra modestia e speranze: “Sono onorato di far parte della grande famiglia Ducati, affronto questa nuova sfida in MotoGP con tutto quello che serve per far bene. E’ chiaro che mi aspetta un periodo di apprendistato come tutti i rookies di questa categoria, ma so che la mia squadra mi aiuterà molto”.

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