Ducati: Rossi e Hayden indietro nei test di Sepang

I tempi sul giro non sono ancora un fattore chiave, ma tra i tifosi Ducati e gli addetti ai lavori si cominciano ad avvertire le prime preoccupazioni per il ritardo sullo sviluppo della nuova GP12. Più cauto Filippo Preziosi, Direttore Generale del team Ducati Corse, che non tira conclusioni affrettate: “La terza sessione di prove di Sepang si è chiusa con una giornata di sole e, avendo perso quasi completamente le prime due a causa della pioggia, ci ha spinto a concentrare molti test in poche ore – spiega Preziosi -. Questo lavoro obiettivamente rende più difficile ottenere la prestazione pura perché il set up viene modificato continuamente”.

Ad ogni modo, lo stesso Filippo Preziosi sottolinea l’importanza delle informazioni che sono arrivate dal nuovo pacchetto di elettronica, la vera novità Ducati per Sepang che è subito piaciuta ai piloti. Per i tempi, dunque, tutto è rimandato ai prossimi test di Jerez, anche se ci sarà ancora molto da lavorare.

Ne è consapevole anche Valentino Rossi: “Una piccola nota positiva della giornata è data dal fatto che abbiamo ridotto un pochino il distacco: era un secondo e due e siamo a un secondo – commenta il pilota di Tavullia -. Un’altra cosa buona è che la nuova elettronica funziona bene, mentre la nota dolente è che siamo dietro in classifica rispetto a tutti gli altri”.

“Abbiamo provato un sacco di cose per cercare di fare un passo avanti rispetto ai primi test ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo peggiorato – prosegue amaro Valentino -. Ho fatto molta fatica a guidare rispetto a tre settimane fa, soprattutto in percorrenza di curva. E’ anche vero che sono stati test più complicati sotto il punto di vista delle condizioni meteo e della pista ma noi abbiamo sofferto più degli altri e onestamente mi aspettavo di fare meglio di decimo”.

A proposito del suo miglior tempo, di 2:01.550 in 57giri, Valentino Rossi rivela: “Siamo anche stati sfortunati perché nel momento più favorevole della giornata, quando ho girato in 2’01.5 e avevo delle gomme da usare per provare a scendere ancora, abbiamo avuto un problema alla forcella che ci ha fatto perdere tempo. Magari altrimenti avremmo levato altri tre, quattro decimi e saremmo più avanti ma di passo ne perdiamo ancora circa sette. Non sono un’enormità, ad essere onesti, ma siamo comunque indietro”.

“Non siamo contenti di come è andata questa volta ma dobbiamo cercare di lavorare e aspettare di vedere cosa succederà a Jerez – conclude Valentino -, una pista molto diversa da questa, con un clima e temperature molto differenti. Li vedremo come siamo messi”.

Undicesimo, con il tempo di 2’01.609 in 44 giri, Nicky Hayden si dice abbastanza contento, nonostante la piccola caduta di fine prove. “Oggi avrei preferito essere più avanti, non c’è dubbio, ma questo è stato il mio primo vero test dell’anno e posso dire di avere un feeling migliore in frenata e in curva e che la moto mi da feedback più preciso – spiega l’americano -. Anche i tempi non sembrano risentire, al contrario di quanto avveniva l’anno scorso, quando l’asfalto diventa più caldo e scivoloso. Ci resta molto da lavorare, abbiamo ancora del chattering e dobbiamo migliorare in uscita di curva”.

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