F1: Alonso vince in Germania, ora a Budapest con tanta fiducia

La Ferrari in crisi di inizio stagione è ormai un ricordo lontano, anche se Stefano Domenicali sa bene che abbassare la guardia in questo momento sarebbe fatale. I progressi della F2012, finalmente competitiva sia sul bagnato che sull’asciutto, sono sotto gli occhi di tutti e anche gli avversari si innervosiscono di fronte a tale recupero, favorito anche da un Fernando Alonso in forma strepitosa.

L’abbinamento uomo-macchina funziona alla grande sulla Ferrari numero 5 e a pagare dazio alla ritrovata competitività della rossa di Maranello è Sebastian Vettel, campione del mondo in carica che comincia ad accusare qualche eccesso di nervosismo. Costretto a sfiorare il limite ad ogni curva sul circuito di Hockenheim, nell’inseguimento di Alonso e Button, Vettel ha combinato la frittata proprio nel tentativo di strappare la seconda posizione al pilota inglese della ritrovata McLaren. Il sorpasso al di là delle linea bianca che delimita il circuito non è sfuggito ai commissari che, dopo la gara, hanno retrocesso il tedesco della Red Bull dal secondo al quinto posto, impreziosendo così la vittoria di Fernando Alonso che vede aumentare il distacco dal rivale in campionato.

“E’ stata una gara molto tirata, dall’inizio alla fine. Non avevamo la macchina più veloce, McLaren e Red Bull avevano qualcosina in più ma non abbastanza per superarci - ha commentato Fernando Alonso a fine gara -. La squadra ha preso un paio di decisioni strategiche molto azzeccate in occasione delle due soste e io sapevo che dovevo concentrarmi soprattutto sulla curva 6, difendendomi con il KERS; dopo, nel terzo settore, non c’è più spazio per superare. Ho cercato per quanto possibile di gestire le gomme, in ogni situazione”.

Vittoria sofferta, quindi, ma non troppo: “Chiaro, non sono mai stato rilassato ma credo che fossi più tranquillo della squadra nel box e al muretto o dei nostri tifosi davanti alla televisione! – ha proseguito Alonso -. Se penso a dov’eravamo a Jerez o in Australia alla prima gara devo ringraziare tutta la gente di Maranello che ha reagito in maniera fantastica. Dopo la pole di ieri – sul bagnato la macchina sembra essere fortissima, come ci aspettavamo – dovevamo rimanere concentrati, non avere problemi di affidabilità o al pit-stop e so che, per questo, posso contare sulla squadra migliore, abituata a vincere tanto. Io devo pensare soltanto a guidare e ad aiutare la squadra. Voglio dare sempre il 100% e lavorare giorno e notte per questo obiettivo”.

Nemmeno il tempo di festeggiare e già si guarda a Budapest, dove nel prossimo weekend si correrà l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva della Formula 1. “Non voglio che nessuno arrivi in Ungheria preparato fisicamente e mentalmente meglio di me o più motivato di me: cerco sempre di vincere questa competizione che si svolge fuori dalla pista – ha voluto chiarire il pilota spagnolo della Ferrari -. A Budapest mi aspetto di andare bene, non ci sono motivi per essere pessimisti. Non dimentico però che Red Bull e McLaren erano più veloci. Avevamo detto che luglio sarebbe stato un mese cruciale, con 75 punti in palio in quattro settimane: ne abbiamo portati a casa 43, cerchiamo di completare l’opera in Ungheria”.

In Ungheria la Ferrari spera anche in un ritorno al vertice di Felipe Massa che, dopo la buona gara di Silverstone, è stato protagonista di un weekend sfortunato in Germania, dalle qualifiche poco esaltanti sul bagnato all’incidente al via che, di fatto, ha compromesso la sua gara già al primo giro. “Un vero peccato, perché anche oggi la macchina era molto competitiva, come ha dimostrato Fernando che, con una gara perfetta, ha meritato questa bellissima vittoria, importantissima per lui e per tutta la squadra – ha commentato il brasiliano a proposito del tamponamento iniziale -. E’ ovvio che oggi non sono contento ma il fatto di poter contare su una vettura che cresce continuamente come prestazione mi dà fiducia per il prosieguo della stagione. Dobbiamo migliorare la situazione in qualifica, cercando di partire più avanti: è il modo più semplice per evitare problemi in partenza, come quello in cui sono incappato oggi pomeriggio. Credo che in Ungheria potremo dire la nostra, com’è accaduto in queste ultime gare”.

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