F1: nuovo leader Vettel balla il Gangnam Style, Alonso guarda avanti

Cos’hanno in comune Sebastian Vettel e PSY? Sono due leader della classifica, il primo in Formula 1 e il secondo nel panorama musicale, ed entrambi condividono il fatto di essere tormentoni. Se Gangnam Style domina da tempo le classifiche musicali di click su YouTube, la Red Bull di Vettel si è appena riscoperta grande, inanellando la terza vittoria di fila in una stagione di Formula 1 caratterizzata, almeno fino a pochi Gran premi fa, da una totale incertezza. In tutto questo, a farne le spese sono Fernando Alonso e la Ferrari.

La vittoria di Sebastian Vettel in Corea, infatti, proietta il pilota tedesco in cima alla classifica del campionato piloti, con 6 punti di vantaggio sull’ormai ex leader Alonso, terzo in Corea dietro all’altra Red Bull di Webber. Un gioco di squadra ben riuscito agli uomini di Chris Horner, meno a quelli di Stefano Domenicali, con la Ferrari che deve accontentarsi del terzo posto di Fernando Alonso e del quarto di Felipe Massa che risultano buoni solo in ottica della singola gara e non del Mondiale. Il trend positivo della Red Bull, oltre al vantaggio di Vettel, suona infatti come un monito in vista delle quattro gare che mancano alla fine della stagione.

Se per Fry la Ferrari ha dato il massimo in Corea, considerazione poco esaltante in chiave Mondiale, per Fernando Alonso c’è comunque un cauto ottimismo: “Era una gara difficile e, alla fine di questo fine settimana, sono contento di come sono andate le cose. Partivo dal lato sporco della griglia, avevamo dei dubbi sulla durata degli pneumatici e su quello che sarebbe stato il ritmo di gara dei nostri avversario: con così tante preoccupazioni riuscire a salire sul podio è stato un bel sospiro di sollievo”.

Consapevole di aver perso la leadership del Mondiale piloti ed aver pagato dazio alle Red Bull nel corso di tutto il weekend di gara, lo spagnolo afferma: “Vero, non sono più il leader del campionato ma i sei punti di ritardo vogliono dire ben poco così come volevano dire poco i quattro di vantaggio che avevo fino a questa gara. Inoltre, è molto significativo aver ripreso la seconda posizione nel campionato Costruttori: vuol dire che la squadra c’è e sarà questo il nostro punto di forza da qui alla fine della stagione”.

Oltre ai singoli risultati, spiega Fernando Alonso, da qui alla fine del Campionato servirà la costanza di piazzamenti e la lezione arriva dal non aver portato a termine due delle ultime quattro gare. “Ci sono cento punti in palio e tutto dipenderà da quanto riusciremo a migliorarci nelle prossime corse – commenta il ferrarista -. Qui siamo stati molto più vicini rispetto alla vetta di quanto non lo fossimo stati a Singapore e più vicini rispetto a Suzuka: dobbiamo continuare in questa direzione”.

Infine, Alonso punzecchia Vettel chiamando in causa il fato: “Ha ottenuto tre vittorie consecutive? Beh, hanno avuto lui e la Red Bull tre weekend perfetti quindi complimenti a loro ma quando va tutto liscio per tanto tempo di seguito è inevitabile che, prima o poi, qualcosa accada. Noi siamo in piena lotta per il titolo con una macchina che non è mai stata la più veloce: vuol dire che qualcosa di buono sappiamo fare anche noi, non vi sembra?”.

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