F1: speranze di Alonso tra incognita USA e gran finale in Brasile

Fernando Alonso

Il team di Maranello e i suoi tifosi ci avevano creduto, ma alla fine Sebastian Vettel è riuscito a battere anche la sfortuna. Partito dalla corsia dei box dopo la grana carburante delle qualifiche, il campione del mondo in carica è riuscito a risalire la china per ben due volte, prima fermato da guai al musetto della sua Red Bull e poi favorito dal doppio intervento della safety car. Il terzo posto finale, conquistato alle spalle del vincitore Kimi Raikkonen e di Fernando Alonso, consente al tedesco di guardare con fiducia agli ultimi due gran premi della stagione: tra Vettel ed Alonso ci sono ora 10 punti di distacco. Fondamentali, a questo punto, diventano le gare sullo sconosciuto tracciato di Austin, dove si corre il GP degli USA, e l’ultimo Gran Premio in Brasile, a San Paolo.

Per Fernando Alonso, quello di Abu Dhabi è stato un Gran Premio dolceamaro, in cui si è alternato con il rivale Sebastian Vettel al comando della classifica piloti… almeno quella virtuale. Ma l’asturiano non vuol sentir parlare di recriminazioni: “Sono contento di com’è finito questo fine settimana – taglia corto Alonso -. E’ vero, con Sebastian ultimo c’era l’opportunità di ridurre il distacco più sensibilmente ma è altrettanto vero che la nostra prestazione e la nostra posizione sulla griglia potevano anche farci perdere dei punti in questo Gran Premio. Lo ripeto: loro hanno la macchina più veloce, noi la squadra migliore”.

“Ognuno lotta con le armi che ha a disposizione: non riusciremo a trasformare la nostra vettura in quella più veloce del lotto con un tocco di una bacchetta magica ma opporremo alla loro prestazione la nostra perfezione di squadra – spiega il ferrarista in ottica finale di stagione -. La simulazione ci metteva in una posizione fra la quarta e la sesta: siamo finiti secondi quindi è stata ancora una volta una gara più che perfetta, corsa al massimo dall’inizio alla fine”.

Pur rammaricandosi un po’ per i due interventi della safety car e i numerosi ritiri (Hamilton su tutti) che avrebbero potuto guastare i piani di rimonta di Sebastian Vettel, Fernando Alonso preferisce guardare avanti: “Ora andremo ad Austin, un circuito sconosciuto per tutti: abbiamo avuto soltanto un assaggio al simulatore ma la pista è un’altra cosa: speriamo di fare un bel risultato e di offrire un bello spettacolo in un Paese importante come gli Stati Uniti”.

Appassionato di Sport?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Sport > F1: speranze di Alonso tra incognita USA e gran finale in Brasile