Formula 1 a Valencia: insidia caldo, qualifiche da non sbagliare

A Valencia il clima è torrido e non si tratta solo di condizioni meteo. Ad infuocare il Gran Premio d’Europa, oltre al sole, ci si è messa anche la protesta dei cittadini locali, contrari al doppio GP iberico in tempi di crisi e a una gara che, da tradizione, è avara di spettacolo. Lo sanno anche i piloti e i team che a Valencia dovranno dare il meglio nelle qualifiche per limitare i danni dovuti alla difficoltà dei sorpassi, per conformazione del tracciato e per il DRS da usare col contagocce (solo una zona).

In ottica qualifiche del sabato, allora, la Ferrari può dirsi abbastanza soddisfatta del lavoro svolto nelle prove libere del venerdì, almeno con Fernando Alonso. L’asturiano ha chiuso con il quinto tempo nella prima sessione e con il settimo nella seconda, comunque sempre mantenendo distacchi limitati dai primi. Nel turno pomeridiano, il più veloce dei due, il ferrarista ha fatto registrare il tempo di 1.39.733 in 34 giri, contro 1.39.334 di Sebastian Vettel in 33 giri. C’è tempo per migliorare in vista delle qualifiche del sabato e un bel passo in avanti dovrà farlo Felipe Massa, attardato in entrambi i turni di prove: il brasiliano solo quindicesimo nel pomeriggio, con il miglior tempo di 1.40.244.

In attesa dei giri che contano, torniamo al clima che si respira a Valencia. Detto delle proteste dei locali alla vigilia e delle insidie del circuito, dobbiamo sottolineare che Fernando Alonso è stato accolto da un tripudio di folla, da vero idolo locale, insomma. Il pilota della Ferrari, a sua volta, ha risposto a questo calore dicendosi entusiasta del circuito (onori di casa?) e dell’atmosfera che si respira intorno all’evento: “In pista mi piace particolarmente il settore finale – ha detto Alonso alla vigilia del GP – mentre fuori dal circuito direi che qui l’atmosfera è una delle migliori, con un sacco di attività per il pubblico, con concerti e altro e, naturalmente, con la spiaggia che si trova a solo un centinaio di metri dal paddock!”.

Non è mancato un cenno alle critiche per il secondo gran premio spagnolo in tempi di crisi: “Questa non è una situazione ideale, naturalmente. Tuttavia, da sportivi possiamo fare molto. Per come la vedo io, questo fine settimana è in programma un grande evento sportivo che si svolge in questa città, che domenica sarà al centro dell’attenzione di tutto il mondo, dato che la gara sarà seguita da milioni di telespettatori a livello mondiale e questa deve essere una buona cosa”.

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