L’America’s cup torna a Napoli: un grande evento di sport tra luci ed ombre

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Ebbene si, dopo il grande successo dello scorso anno, il parere favorevole degli addetti ai lavori e lo straordinario afflusso di pubblico Napoli si prepara ad ospitare per il secondo anno consecutivo le WS dell’America’s Cup in programma nelle acque del golfo dal 16 al 21 aprile. 

Il Village è già in fase di allestimento nella zona del lungomare,  mentre alla confluenza tra viale Dohrn e via Caracciolo è stato montato un palco sul quale, sera dopo sera, durante tutto lo svolgimento della manifestazione, si alterneranno diversi artisti campani e non.  Per il programma completo e tutte le informazioni utili è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione

Insomma tra sport, musica e turismo sembrano esserci  tutti gli ingredienti per una grande manifestazione di Napoli e per Napoli. Ma siamo sicuri sia proprio così?

A coloro che pensano che i soldi investiti per questo evento sportivo potevano essere utilizzati per risolvere situazioni più prioritarie risponde Stefano Caldoro, presidente della regione Campania, il quale, in un intervento alla Borsa  Mediterranea del Turismo, afferma: “Iniziative come la Coppa America sono importanti per il rilancio della città e della regione.

È necessario tenere sempre presente che le risorse impiegate dalle Istituzioni campane in questa manifestazione  agiscono come moltiplicatore degli investimenti: gli effetti sull’economia si protraggono nel tempo generando effetti benefici duraturi sul Pil dell’intero territorio” e cita inoltre gli ottimi risultati dell’edizione 2012 sull’incremento delle presenze alberghiere nella città (+11% rispetto al resto d’Italia).

D’altro canto questa iniziativa rientra a pieno titolo nella visione del sindaco Luigi De Magistris che ha già dato ampiamente prova di voler elevare l’immagine di Napoli al livello delle migliori città del mondo; eventi sportivi (America’s cup appunto ma anche il Giro d’Italia 2013 che partirà dal lungomare liberato), provvedimenti come la pista ciclabile più lunga d’Europa e  la pedonalizzazione del lungomare Caracciolo, che era una delle arterie stradali di maggior transito in città, mirano senza dubbio al suddetto scopo. L’altra faccia della medaglia è tuttavia rappresentata da una sostanziosa fetta di cittadinanza che contesta tali operazioni accusando il sindaco di non vedere i problemi concreti che attanagliano la città.

Insomma, in questo momento storico, Napoli si trova sospesa tra la voglia di elevare la propria immagine al livello dei migliori e la necessità di creare delle infrastrutture di base che sono ad oggi carenti.

Il dibattito resta aperto…

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