L’infortunio senza fine di Camilo Zuniga

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Certo che ormai sembrerebbe proprio non volergli dare tregua. Stiamo parlando del brutto infortunio occorso a Camilo Zuniga, il calciatore del Napoli che non riesce proprio a riprendersi da quel maledetto infortunio al ginocchio che, ormai da diversi mesi, lo costringe a restare fuori dai campi. Certo i suoi “acciacchi” non sono del tutto nuovi. Infatti da diversi anni i suoi problemi al ginocchio lo affliggono, e nonostante le numerose cure, tra interventi e terapie sperimentali, ricevute, la ricaduta per il terzino colombiano è sempre dietro l’angolo. Questa volta però dall’infermeria partenopea sembrano giungere alcune importanti, ma soprattutto positive, novità. Pare infatti che la data del rientro in campo di Zuniga, che ancora rimane comunque sconosciuta, sia più vicina di quanto in realtà si possa credere.

Il rientro di Camilo Zuniga

Infatti Zuniga, che a breve dovrebbe sottoporsi ad un ulteriore controllo col professor Castellacci, dovrebbe riuscire a poter quantificare, dando finalmente un numero esatto di giorni, concretamente il suo rientro, e verificare, insieme agli esperti, se sta finalmente per arrivate il tanto atteso e definitivo recupero. Certo, per averlo in gruppo Benitez dovrà ancora aspettare qualche mese, ma prima di poter ufficialmente annunciare il suo rientro bisogna attendere il parere medico definitivo. Intanto la società partenopea fa sapere che, avendone davvero tanto bisogno, aspetta con ansia e trepidazione il rientro del suo terzino, nella speranza di poter finalmente risolvere una situazione che dura da tanto, davvero troppo, tempo. Per cui il club di De Laurentiis, cosi come i tifosi, non vede l’ora di riabbracciare il suo Zuniga, ma soprattutto tutti sperano che questa volta non si fermi, o meglio non si rompa, mai più.

Il problema di Zuniga

Ma qual è esattamente il problema di Zuniga?  Questo è anche ciò che vuole capire la società partenopea che, al momento dell’infortunio, aveva fatto ricoverare il terzino colombiano presso la Clinica San Rossore di Pisa per capire quale fosse il problema, e sottoporre il suo caso all’attenzione del professor Enrico Castellacci, il medico ufficiale della Nazionale italiana, per un eventuale trattamento con le cellule staminali. Ma perché proprio le staminali? Beh, stando a quanto spiegato dal famoso luminare, l’obiettivo di questo tipo di trattamento sarebbe dovuto servire a riparare le cartilagini del ginocchio, o meglio, a rigenerare del tutto la parte incidentata. Ma subito dopo il trattamento con le staminali Zuniga si è fermato un’altra volta, accusando gli stessi identici sintomi dell’ultimo infortunio. Inoltre, e questo va necessariamente aggiunto, bisogna sapere che anche la più banale fitta per il terzino colombiano rappresenta un grosso campanello d’allarme. Infatti dopo aver effettuato una nuova visita, questa volta a Villa Stuart, il giocatore aveva fatto sapere di essere disponibile a subire un ulteriore intervento chirurgico pur di risolvere definitivamente il suo problema al ginocchio. Ma per sua fortuna, o sfortuna questo è ancora da capire, è stato immediatamente fermato dal professor Mariani, il medico ortopedico di fiducia  della società partenopea, che riteneva superfluo, se non addirittura dannoso, un ulteriore ricorso alla chirurgia. Per cui cosa ha in realtà il colombiano che non va? Difficile poterlo dire con certezza, mentre unica cosa sicura è che Camilo Zuniga non gioca dallo scorso ottobre. Ma a differenza delle altra volte, pare proprio che finalmente la data del tanto atteso rientro sia veramente alle porte.

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