Marco Materazzi: dal brusco addio al calcio al ritorno all’Inter da dirigente

Marco Materazzi

Cinque scudetti, quattro Coppe Italia, una Champions League e un Mondiale per club. E’ questo il palmares di Marco Materazzi con la maglia dell’Inter. Un bottino di tutto rispetto, al quale va aggiunto il titolo di Campione del mondo con l’Italia nel 2006, ma che non cancella un pizzico di delusione.

Lasciata l’Inter con un anno di anticipo sulla fine del contratto, Marco Materazzi si confida a GQ e non sono solo bei ricordi. “Mi manca lo spogliatoio – spiega Materazzi -. E l’ambiente che si respira alla Pinetina. (il centro sportivo dove si allena l’Inter, ndr.)”.

Come mai ha dato l’addio con un anno di anticipo rispetto al giugno 2012 quando sarebbe scaduto il contratto? É vero che lei voleva continuare? “Sì, un’altra stagione l’avrei fatta. Ma quando l’Inter mi ha detto che probabilmente non sarei stato inserito nella lista Champions dell’anno successivo ho cambiato idea”.

Rabbia verso l’Inter? “Nessuna. Diciamo solo che potevano dirmelo prima. Invece l’ho saputo il giorno dopo la finale di Coppa Italia, quando ormai non avevo neanche il tempo di salutare i tifosi. Ho pensato che fosse inutile e sbagliato litigare con la società che mi aveva dato tutto: da lì l’accordo per la rescissione del contratto. Ma il pubblico nerazzurro stia tranquillo, sto per tornare. Ho parlato con il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, che mi vorrebbe come suo aiutante. Tornato da Formentera, busserò alla sua porta”.

Impossibile non parlare dello sciopero della Serie A che ha portato al rinvio della prima giornata. “I calciatori sono anche uomini, ed è giusto che lottino per i propri diritti – commenta Marco Materazzi -. Capisco il dispiacere dei tifosi e delle persone che non arrivano alla fine del mese. Mentre non accetto le morali di qualche politico, di cui è meglio non fare il nome”.

Come si immagina tra dieci anni? “Magari lontano dall’Italia. Del nostro Paese non mi piace la poca solidarietà che c’è tra le persone: tutti a puntarsi il dito addosso invece di aiutarsi a vicenda come succede in nazioni molto più povere”.

Appassionato di Sport?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Sport > Marco Materazzi: dal brusco addio al calcio al ritorno all’Inter da dirigente